Il Mausoleo di Galla Placidia è uno degli edifici più belli e affascinanti d’Italia. Dedicato alla figlia minore dell’imperatore d’Oriente Teodosio e sorella dell’imperatore d’Occidente Onorio, è testimone del periodo d’oro della città di Ravenna, nominata nel 402 capitale dell’Impero Romano d’Occidente e successivamente, nel 493, capitale del Regno Gotico d’Italia. E proprio Galla Placidia fece costruire questo piccolo Mausoleo intorno al 425-450.
Il Mausoleo di Galla Placidia. Fonte Foto: kiki-follettosa - flickr.com
Mausoleo di Galla Placidia: alla scoperta dei bellissimi mosaici
Il Mausoleo di Galla Placidia si trova a Ravenna, città dell’Emilia Romagna che nella sua storia è stata per tre volte capitale e che è una una delle pochissime città del mondo a vantare ben otto monumenti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Un ambiente in cui ben si sposa l’edificio voluto da Galla Placidia, figlia minore dell’imperatore d’Oriente Teodosio e sorella dell’imperatore d’Occidente Onorio. La pianta del piccolo edificio si presenta a forma di croce, anche se non del tutto regolare. Irregolarità forse dovute al fatto che il Mausoleo era collegato con altri edifici circostanti. Il Mausoleo di Galla Placidia, infatti, potrebbe essere stato concepito come una semplice cappella pertinente alla chiesa di Santa Croce oppure come edificio funebre. L’esterno dell’edificio è molto semplice, in contrasto con la ricchezza della decorazione dell’interno. Qui, infatti, c’è la decorazione musiva più antica di Ravenna.
Una volta all’interno si rimane affascinati dall’improvviso passaggio dalla luce del giorno alla riproduzione dell’atmosfera notturna. Il cielo stellato domina su tutto lo spazio mentre i mosaici rivestono le pareti delle colte, delle lunette e della cupola. Nella lunetta sopra l’ingresso si trova una raffigurazione del Buon Pastore (simbolo del Cristo) mentre nella lunetta opposta è raffigurato San Lorenzo martire. Nelle lunette laterali sono collocati cervi fra tralci di arbusti e colombe che bevono alla fonte.