Magazine Cultura

MEGAN HART: News

Creato il 10 marzo 2011 da Aghi

Precious and Fragile Things
Lui non sta per lasciarla andare
E lei non può rimanere
Gilly Soloman è stata ridotta a una macchina materna, avendo cura di tutto e di tutti tranne se stessa. Ma la macchina è in panne. Fulminata da giorni interminabili di bambini che piangono e compiti umili, e stanca di trascurare se stessa, Gilly non prende immediatamente in considerazione le conseguenze quando viene prelevata in macchina. Con un coltello alla gola, il suo primo pensiero è che lei si possa finalmente riposare. Qualcuno può salvarla per uno scambio.
Ma la salvezza non è così imminente. Isolata in una remota cabina innevata con questo sconosciuto, le ore diventano giorni, i giorni settimane. Mentre il tempo forgia un fragile legame tra di loro, scopre che il suo rapitore non è il pazzo che ha creduto prima, ma un essere umano la cui vita sprecata è stata plasmata da segreti e tragedie. Eppure, anche il loro legame comincia a favorire la fiducia, Gilly sa che non deve mai dimenticare che è ancora un uomo in bilico. Uno che potrebbe portarla con lui.
Egli scosse la testa “No, non ho intenzione di lasciarti andare, cazzo. Gilly, si sta facendo tardi. Ma vuoi uscire di nuovo nella neve? Essere un’idiota? Essere mia ospite? Guarda cosa succede questa volta, vedere se ti salvo il culo ancora una volta”
“E quando si scioglie la neve, Todd? Cosa allora?”
Il suo sguardo vacillò per un secondo prima che la spingesse lontano da lui e andò al centro della stanza, a capo chino. Quando si girò a guardarla, i suoi occhi scuri erano grandi nel viso, la bocca una smorfia pensosa”
“Perché non puoi fare come me” le chiese “Non è affatto male per te, Gilly. Non è veramente male”
“Non voglio. Non vedi che non posso?”
“Perché no?” Todd alzò le mani, rivolgendole il suo sguardo da schiaffi. “Perché?”
“Perché sei il mio nemico” Gilly accostò le parti residue della veste con una mano, il tessuto un inutile barriera ma non riusciva a metterla giù. La bocca bruciava quando parlava, ma il sangue aveva smesso di scorrere “Perché mi porti via dalle cose che amo”
Egli sospirò come se avesse il peso del mondo sulle sue larghe spalle “Potremo proseguire meglio di come facciamo”
“No!” lei indietreggiò, facendo una smorfia.
“Non dire così” disse a bassa voce.
“So che non l’ha fatto. La risposta è ancora no”
Sembrava di nuovo arrabbiato “Siamo bloccati qui, Gilly. Non c’è niente da fare. Siamo fottutamente bloccati qui in mezzo al nulla finché nevica. Questo è quanto. Non continuare a spingermi ad essere qualcosa che tu volevi io fossi solo per farti sentire meglio”
Non era la dichiarazione di un uomo stupido, ma di una perspicacia e Gilly si chiedeva che cosa la gente gli avesse fatto nella vita, e per quanto tempo, per convincerlo di essere stupido.
“Non voglio ferirti” disse Todd “Non voglio
Ma lo avrebbe fatto. Le parole non dette, tuttavia, erano sospese tra di loro, forte e chiaro.
Voltò la faccia da un’altra parte. “Quando la neve si scioglierà, ho intenzione di provare a scappare. Hai intenzione di legarmi?”
“Non sono così stupido” disse Todd “se una ragazza mi ha chiesto una volta di metterle le mutandine”
Questo era serio e lei odiava che stesse facendo una battuta “L’unica cosa che mi tiene qui è la neve. Lo sai”
“Ah, mi vuoi fottere. Sì. Lo so” Todd si accigliò.
“Allora, cosa succede quando si scioglierà la neve?” Fece la domanda più piano questa volta, non spingendo così forte. Veramente curioso. Voleva sapere la risposta.
“Conoscevo un vecchio cane segugio una volta” disse Todd dopo una pausa “Non era mio – non ho mai avuto un cane. Apparteneva a un ragazzo che viveva nella strada di uno di quei luoghi in cui mi hanno messo dopo… uno dei luoghi in cui ho vissuto da bambino”
Suo malgrado, Gilly alzò il viso per incontrare il suo incrollabile sguardo. La voce di Todd era solida, profonda, precisa anche nel suo modo ignorante. Se ne stava con i piedi piantati leggermente divaricati, le mani lungo i fianchi. A parlarle.
“Questo cane era un figlio di cagna, come si dice. Il ragazzo lo teneva fuori in catene, e quel cane avrebbe corso così veloce da morderti il culo che lo teneva fuori dai piedi. Ogni giorno, mi piaceva passeggiare con il cane sulla strada per la scuola, ogni fottuto giorno ci aveva provato a farlo. Ma non l’aveva mai fatto”
Todd rise, piano “Il ragazzo che lo possedeva poteva prendere a calci il cane quando lo vide, ma non l’ha fatto. Quel ragazzo ha sempre fatto in modo che il cane avesse abbondanza di cibo e acqua, e dava giocattoli e ossa da masticare. E ogni notte, quando quel ragazzo usciva per dare da mangiare al cane, gli dava una pacca sulla testa e lo solleticava dietro le orecchie. E il cane, quel cane che mordeva il culo, ringhiava sempre. Il ragazzo amava quel cane, anche se il cane non lo ricambiava, e non l’ha mai ricambiato per tutte quelle belle cose che faceva per lui. Poi, una notte, quando il ragazzo andò a dare da mangiare al cane e a dargli una pacca sulla testa, il piccolo figlio di puttana non si è preoccupato di ringhiare. Questa volta, ha preso un grosso pezzo proprio dalla mano del ragazzo”
La gola le era diventata secca durante la narrazione del suo racconto “Cos’è successo allora?”
Todd sorrise, un’espressione vuota che scoprì i denti e non raggiunse gli occhi “Il ragazzo andò a casa e prese il suo fucile, fece esplodere la testa di quel piccolo figlio di puttana”
Non c’era dubbio sul senso della storia, ma Gilly non ne ebbe paura. “Chi di noi è il cane?”
“Non lo so, Gilly” disse Todd “Penso solo che dobbiamo solo aspettare e vedere”
***
“Le rose non amano avere i piedi bagnati” la madre di Gilly indossava un cappello a larga tesa di paglia. Alzò la spatola, le mani protette dai guanti, le unghie scure di sporcizia. Anche le nocche scure per la terra nera. “Guarda Gillian. Fai attenzione”
Gilly non sarebbe mai stata brava a coltivare le rose. Amava il loro aspetto e odore, ma le rose avevano bisogno di troppo tempo e attenzione. Le rose avevano le loro regole. Sua madre aveva tempo da spendere per la potatura, la concimazione. Coltivarle. Nutrirle. Ma Gilly non lo faceva. Gilly non aveva mai abbastanza tempo.
Lei stava sognando. Lo sapeva dal modo in cui la madre sorrideva e accarezzava i petali vellutati della rosa in mano. Sua madre sorrideva in quel modo da molto tempo se lei lo faceva forse era solo nei sogni di Gilly. Le rose tutte intorno a loro erano abbastanza reali, o almeno lo era il loro ricordo. Crescevano in un’abbondanza reali, o almeno lo era il loro ricordo. Crescevano in un’abbondanza selvaggia contro le pareti della casa dei genitori, lungo i sentieri di ghiaia nel cortile sul retro. Rosse, gialle, rosa, venate di pesca. Le uniche che vedeva qui, però, erano rosse. Rose dal nome come After Midnight, Black Ice, anche quella denominata Cherry Cola. Erano tutte in fiore.
“Fai attenzione” la madre di Gilly ripeteva e porse la rosa “Le rose sono cose preziose e fragili. Prendono un sacco di lavoro, ma ne vale la pena”
Gli unici fiori che crescevano nella casa di Gilly erano i narcisi e i denti di leone, piante perenni che i cervi e gli scoiattoli rendevano il suo giardino vuoto. “Ho provato, mamma. Le mie rose muoiono”
La madre di Gilly chiuse la mano attorno al gambo della rosa. “Perché le trascuri, Gilliam. Le tue rose muoiono perché tu non fai attenzione”
“Mamma. La tua mano”
Il sorriso della madre non scomparve. Si mosse in avanti a premere la rosa in mano a Gilly. Gilly non volle prenderla. Sua madre stava passando la responsabilità a lei, e lei non la voleva. Cercò di tenere le dita chiuse, rifiutando il fiore. La madre le afferrò il polso.
“Prendila, Gillian”
Questa era la donna che Gilly ricordava meglio. Occhi selvaggi, bocca sottile e cupa. Capelli lisci e sul volto, il cappello era portato nel modo in cui i sogni cambiavano le cose. Le dita della madre un po’ sulla pelle di Gilly, acute come spine e che portano sangue.
“Tu le ami” disse la madre di Gilly “Non  le ami?”
“Io le amo” urlò Gilly.
“Bisogna prendersi cura di ciò che ami” disse la madre “Anche se ti fa sanguinare”
Gilly si svegliò, spaventata e disorientata. Non sapeva per quanto tempo avesse dormito, quanto erano lontani. Non sapeva dove fossero. Alzò il collo rigido sulle spalle indolenzite e guardò fuori nella strada buia e agli alberi invadenti. Ripide montagne tappezzate di piccole cascate semicongelate rosa su entrambi i lati. Una pista correva parallela alla strada, separata da una recinzione metallica.
Se avesse visto queste strade prima? Gilly non la pensava così. Nulla sembrava familiare. L’uomo aveva preso un’uscita anonima. Corsero per un’altra ora, su una strada boschiva abbastanza ruvida da renderla contenta delle quattro ruote motrici, poi voltò verso il basso in un altro sentiero stretto e a solchi. Il ghiaccio brillava nei solchi e il leggero strato di neve, che era stato portato via della strada principale, qui rimaneva. Un cancello di metallo arrugginito con un lucchetto che sembrava medievale, bloccava la strada.
Tirò fuori un anello tintinnante di chiavi dalla tasca della sua felpa e glielo porse “Sbloccalo”

Scritto da millecuori alle ore 16:43 del giorno: giovedì, 10 marzo 2011


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • News

    IN VENDITA ORA (NEGLI USA) Dangerous Alto, magro e ostinato, l’agente dell’FBI Kilraven vive per i suoi doveri. E uno di questi doveri include tenere le mani... Leggere il seguito

    Da  Aghi
    CULTURA, LIBRI, ROMANZI
  • News

    News

    THE DEVIL WEARS PLAID (Settembre 2010)Una donna innocenteEmmaline Marlow è in procinto di sposare il Laird estremamente potente del clan Hepburn per salvare il... Leggere il seguito

    Da  Aghi
    CULTURA, LIBRI, ROMANZI
  • News

    News

    The Marrying Maid nell’antologia Songs of Love and DeathIn uscita negli USA a Novembre 2010 Sono felice di far parte di questa eclettica selezione di racconti... Leggere il seguito

    Da  Aghi
    CULTURA, LIBRI, ROMANZI
  • News

    News

    JULIA QUINN – ELOISA JAMES – ...Leggi ancora | Pubblicato da millecuori | Commenti Tag: notizie letterarie, eloisa james  ..;. Leggere il seguito

    Da  Aghi
    CULTURA, LIBRI, ROMANZI
  • News

    News

    My Immortal Assassin (Gennaio 2011) “Il terzo libro della mia serie paranormale è previsto per la pubblicazione nel gennaio 2011. Nel giugno del 2011 il quarto... Leggere il seguito

    Da  Aghi
    CULTURA, LIBRI, ROMANZI
  • News

    News

    “Benvenuti! La stagione delle vacanze significa un sacco di concorsi vacanzieri e sono entusiasta di far parte di diversi fantastici pacchetti premi in... Leggere il seguito

    Da  Aghi
    CULTURA, LIBRI, ROMANZI
  • News rizzoli

    Ciao ragazze! vi inoltro una notizia che ho appena ricevuto da Rizzoli. Si tratta di una serie di iniziative che sono state intraprese per l'uscita del nuovo... Leggere il seguito

    Da  Aghi
    CULTURA, LIBRI, ROMANZI

Magazines