Cinema delle scorie perché la Romania, come tutti i paesi ammorbati in passato da una dittatura, deve fare i conti con gli strascichi che ancora oggi si ripercuotono nel suo ventre. Ed anche se analisi economiche, sociali o politiche qui non vengono esplicitamente affrontate, il film è indirettamente un micro-spaccato culturale che col ritratto minimalista di una storia come tante mostra un’ombra ancora troppo densa, e allo stesso tempo anche l’alba di una nuova luce: Maxim. Palma d’Oro di categoria a Cannes ’08.
Cinema delle scorie perché la Romania, come tutti i paesi ammorbati in passato da una dittatura, deve fare i conti con gli strascichi che ancora oggi si ripercuotono nel suo ventre. Ed anche se analisi economiche, sociali o politiche qui non vengono esplicitamente affrontate, il film è indirettamente un micro-spaccato culturale che col ritratto minimalista di una storia come tante mostra un’ombra ancora troppo densa, e allo stesso tempo anche l’alba di una nuova luce: Maxim. Palma d’Oro di categoria a Cannes ’08.