Magazine Cultura

Mercoledì 8 agosto 1973

Creato il 10 agosto 2013 da Cbneas1968
Mercoledì 8 agosto 1973
NAZIONALE
  
   Per Messina e zone collegate, in occasione della XXXIV Fiera Campionaria Internazionale
10,15 - 12,05  PROGRAMMA CINEMATOGRAFICO
   la TV dei ragazzi
18,15  CENTOSTORIE
   L'arpa d'oro del Troll
   di Gianni Pollone
   Con Zoe Incrocci, Alvaro Piccardi, Attilio Cucari, Anna Bonasso
   Scene di Andrea De Bernardi
   Costumi di Maria Rosa Mosca
   Regia di Alvise Sapori
           (Replica)
18,45  I RAGAZZI DI PADRE TOBIA
   di Mario Casacci e Alberto Ciambricco, con la collaborazione di Silvano Balzola
   Che paura !
   Con  Franco Angrisano, Silvano Tranquilli, Tino Bianchi, Valeria Ruocco
   Musiche originali di Roberto De Simone
   Scene di Paolo Petti
   Costumi di Guido Cozzolino
   Regia di Italo Alfaro
   (Replica del 1970)
   GONG (Tè Star - Sapone Fa)
   ribalta accesa
19,45  TELEGIORNALE SPORT
   TIC - TAC (Industria Italiana della Coca-Cola - Dentifricio Ultrabrait - KiteKat - Essex Italia S.p.A.)
   SEGNALE ORARIO
   CRONACHE ITALIANE
   ARCOBALENO 1 (Omogeneizzati Diet Erba - Wilkinson Sword S.p.A. - Amaro Ramazzotti)
   CHE TEMPO FA
   In studio Andrea Baroni
   ARCOBALENO 2 (Caramelle Perugina - Svelto)
20,30  TELEGIORNALE
   Edizione della sera
   Direttore Willy De Luca
   CAROSELLO
   (1) Pneumatici Klèber V10S - (2) Bel Paese Galbani - (3) Oro Pilla - (4) Sapone Lemon Fresh - (5) Torta Florianne Algida
   I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Cinelife - 2) O.C.P. - 3) M.G. - 4) F.B.I. - 5) Massimo Saraceni
21,00  L'UOMO E IL MARE
           di Jacques Cousteau
           500 milioni di anni sotto il mare
   DOREMI' (Fette Biscottate Buitoni Vitaminizzate - Shampoo Mira - Fernet Branca - Gruppo Industriale Ignis)
22,00  MERCOLEDI' SPORT
   Telecronache dall'Italia e dall'estero
   EUROVISIONE
   Collegamento tra le reti televisive europee
   ITALIA : Viareggio
   MEETING INTERNAZIONALE DI ATLETICA LEGGERA
   Telecronista Paolo Rosi
   BREAK (Amaro 18 - Ritz Saiwa)
23,00  TELEGIORNALE
   Edizione della notte
   CHE TEMPO FA
   In studio Andrea Baroni
   SPORT
SECONDO
   TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
   PER LA ZONA DI BOLZANO
   SENDER BOZEN
   SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE
19,30  Fur Kinder und Jugendliche
   PAN TAU
   ... ist wieder da
   Ein Film von O. Hoffmann und J. Polak
   Verleih: Beta Film
20,10  ZURCHER KANTONSVERFASSUNG
   Glorificatio
   Regie: Gaudenz Melli
   Verleih: Condor - Film
20,30  SEGELN MUSSTE MAN KONNEN
   Ein Kursus von Richard Schuler
           6. Lektion
   Verleih: Polytel
20,45 - 21,00  TAGESSCHAU
21,00  SEGNALE ORARIO
   TELEGIORNALE DEL SECONDO PROGRAMMA
   INTERMEZZO (Ariston Elettrodomestici - Succhi frutta Plasmon - Stira e Ammira Johnson Wax - Rexona Sapone - Campari Soda - Milkana Oro)
21,15  LA LUPA
   Film - Regia di Alberto Lattuada
   Interpreti: Kerima, Ettore Manni, May Britt, Giovanna Ralli
   Produzione: Ponti - De Laurentiis
   DOREMI' (Aranciata San Pellegrino - Ace - Birra Peroni)
TSI - SVIZZERA
19,30  TREMONA CHIAMA NEW YORK
           Servizio sui radioamatori realizzato da Franco Crespi
19,55  IL FLAUTO IN DO
           Realizzazione di Christian Liardet
20,10  TELEGIORNALE    1a edizione
           (A COLORI)
   -      TV-SPOT
20,20  AMORE IN SOFFITTA
           Il weekend di Dave e Julie
   Telefilm
   (A COLORI)
   -   TV-SPOT
20,50  LA SICCITA' NEL SAHARA MERIDIONALE
   Servizio di Michel Dami
   (A COLORI)
   -   TV-SPOT
21,20  TELEGIORNALE   Edizione principale
   (A COLORI)
   -   TV-SPOT
21,40  BONANZA
   Il figlio Pajute
   Telefilm
   (A COLORI)
22,30  RITRATTI
   Ernst Ludwig Kirchner
   Realizzazione di Claus Hermans
   (Replica)
   (A COLORI)
23,15  GENTE
           Recital di canzoni con Gipo Farassino
           Regia di Sergio Genni
           (Replica)
   (A COLORI)
23,50  TELEGIORNALE   3a edizione
   (A COLORI)
KOPER - CAPODISTRIA
21,00  L'ANGOLINO DEI RAGAZZI
           (A COLORI)
21,15  TELEGIORNALE
21,30  LE SCIMMIE, GLI ANTROPOIDI E L'UOMO
   Documentario
           (A COLORI)
   -   ZIG-ZAG
22,30  MUSICALMENTE
   Young Generation Show
   (A COLORI)
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La sua seriosissima dizione, espressa da una voce nasale, e un look metà artistoide metà alla Christopher Lee lo rendevano inquietante ogni volta che compariva sul video, sia che leggesse i notiziari notturni o quello del Secondo Programma (quest'ultimo quotidianamente fino al novembre 1972, poi ogni due domeniche) prima della riforma, sia che gli capitasse di sostituire i telegiornalisti in caso di sciopero: eppure l'irpino Giuseppe (detto ora Pino, ora Sepp, alla tedesca) D'Amore, classe 1930, diventato speaker nel 1971 in sostituzione di Gianni Rossi, era una persona amabile, dai mille interessi. Gli piaceva soprattutto scrivere e nei primi anni Sessanta aveva realizzato degli spettacolini radiofonici per i bambini (come Il circo Za-Bum): inoltre pubblicava (anche quando il suo volto e la sua voce erano diventati ben noti ai telespettatori) racconti, romanzi, poesie. D'Amore è scomparso alla fine degli anni Novanta, facendo in tempo a seguire i primi passi professionali del figlio Massimo, che oggi è un apprezzato telegiornalista politico della RAI.
Altra programmazione televisiva all'insegna della discrezione, con palinsesti limitati al tardo pomeriggio e alla sera, zeppi di trasmissioni assai interessanti ma anche di graditissime repliche, come nell'ambito della TV dei ragazzi. In quel periodo, anzi, vengono esaudite le legittime quanto insistenti richieste di molti ragazzi: vengono cioè replicati Il giornalino di Gian Burrasca con Rita Pavone e, sia pur limitandosi agli episodi più riusciti delle tre serie programmate per tre stagioni consecutive (1967-'68, 1968-'69 e 1969-'70), I ragazzi di Padre Tobia. Di questa fortunata sit-com giallo-rosa per i più giovani e dell'impatto avuto all'epoca su questi ultimi abbiamo diffusamente parlato in tempi assai recenti  http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2013/02/mercoledi-19-febbraio-1969.html), per cui potremmo subito passare alla visione dell'episodio ritrasmesso (andò in onda per la prima volta nel gennaio 1970) quel pomeriggio di 40 anni fa esatti, dal titolo Che paura !
 
Anche la programmazione in lingua tedesca per l'Alto Adige riporta alla luce un telefilm già andato in onda nell'inverno precedente in tutto il Paese, nella collocazione Per i più piccini, ma senza un particolare successo: Pan Tau (http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2012/12/martedi-19-dicembre-1972.html). Il vivace mago - mimo, fiore all'occhiello della TV cecoslovacca in coproduzione con la Beta Film della Germania Est, è stavolta impegnato in una storia intitolata ...ist wieder da ("...è ritornato qui ! ! !"):
     

La Televisione della Svizzera Italiana, in netto vantaggio rispetto alla RAI per l'impiego sempre più regolare del colore, è la prima a importare e ad adattare per gli italòfoni alcune serie televisive nordamericane girate in anni piuttosto recenti, come Amore in soffitta, una sit-com che la nostra emittente di Stato trasmetterà a propria volta nel 1976, non appena ottenuto l'OK per le prime trasmissioni a colori quotidiane, seppur limitate nel tempo. Va in onda quella sera un episodio intitolato Il weekend di Dave e Julie ("Homecoming"), che rivediamo in edizione originale:

I documentari subacquei di Jacques Cousteau hanno ormai conquistato il nostro pubblico, in particolare quello più giovane: le riprese filmate eccellenti e le esaurienti informazioni scientifiche rendono la serie L'uomo e il mare, che noi italiani incominciammo a vedere sin dal tardo inverno 1970, come una tra le più complete e riuscite tra quelle di alta divulgazione scientifica. Quella sera, sul Nazionale RAI, subito dopo Carosello, esploriamo una volta di più gli abissi con Cousteau e la sua squadra, alla ricerca di velenosi serpenti marini nei fondali della Nuova Caledonia e soprattutto di un particolare fossile, il Nautilo, che sembra esista da 500 milioni di anni:

Sul Secondo Canale, invece, va in onda un interessante film (peraltro poco apprezzato dalla critica, non solo italiana: basti leggere il giudizio tutto sommato negativo dell'esperto nordamericano Bosley Crowther, firma all'epoca del New York Times) di Alberto Lattuada del 1953, una rivisitazione in chiave moderna (leggi: neorealista) e ambientata in Basilicata, tra i sassi di Matera, anzichè in Sicilia, de La lupa, novella di Giovanni Verga. Protagonisti: l'algerina Kerima ed Ettore Manni. Eccone un breve estratto:

La serata RAI si conclude con un'appassionante diretta sportiva, un meeting internazionale di atletica leggera trasmesso da Viareggio, in cui gli italiani fanno la loro buona figura: la mezzofondista milanese Paola Pigni, per esempio, percorre il miglio in 4' 29'' 05 e batte tutti i record del momento, ennesimo successo per una delle sportive italiane più in gamba di ogni tempo.
Mercoledì 8 agosto 1973
Inoltre, nei 3000 metri si impone il campione d'Europa uscente, il piemontese Franco Arese. Molti si aspettano grandi cose da lui e dagli altri azzurri (Pietro Mennea in testa) in occasione della nuova competizione continentale in programma in Scozia... ma le cose, purtroppo, andranno male all'Italia, non ammessa in finale.
Mercoledì 8 agosto 1973
Le due reti estere, invece, concludono la serata rispettivamente con un documentario d'arte e canzoni d'autore la Svizzera, con un frizzante e colorato show di canzoni e balletti Capodistria. Cominciamo con il momento più alto, un documentario assai esauriente che la TSI dedica a un pittore tedesco vittima totale della crudeltà nazista, al pari di molti esponenti del filone espressionista che era sorto durante la Belle Epoque e che aveva raggiunto l'apice del successo alla vigilia della Grande Guerra, Ernst Ludwig Kirchner. Pur non disponendo dell'effettiva trasmissione andata in onda la sera dell'8 agosto 1973, abbiamo trovato comunque un filmato divulgativo, breve, efficace e pieno di didascalie informative, che ci mostra quel poco che è rimasto, salvatosi dalle distruzioni perpetrate vergognosamente dalle teste d'uovo del Terzo Reich, delle splendide creazioni figurative dell'artista bavarese:

Un po' di allegria su Capodistria con un bel filmato proveniente dall'Inghilterra, testimonianza assai fedele della vivacità di un complesso di ballerini e cantanti, The Young Generation, molto apprezzato nel Regno Unito: accanto ai successi riscossi in casa BBC, non possiamo tacere dei dischi, pubblicati dalla RCA e ben piazzati in classifica, come questa orecchiabile canzone intitolata Boomerang.

Interessante anche Dancing in the moonlight:

Dopo averli abbondantemente ascoltati, vediamoli, questi prodi cantori e danzatori vanto dello spettacolo leggero anglosassone d'inizio anni Settanta ! Abbiamo trovato una brillante esibizione della Young Generation, sulle note del brano Pretty for me:

La TSI ritrasmette uno special a colori dedicato a un personaggio particolare, uscito per qualche tempo dai confini della canzone in lenga piemonteisa per cimentarsi in un repertorio in italiano davvero attraente, che lo rende, più che cantautore, vero e proprio chansonnier alla francese. Cabaret e teatro (anche drammatico) fanno il resto. E' uno dei nostri preferiti e meriterebbe di essere riscoperto al di fuori del Piemonte, anche dai giovani: il suo nome è Gipo Farassino.
Non abbiamo purtroppo inserti tratti da quel programma elvetico, ma in compenso abbiamo trovato sei canzoni in italiano in grado di focalizzare appieno il concetto espresso in tale trasmissione, quello della Gente, la gente comune protagonista delle storie verseggiate e musicate da Farassino. Incominciamo con La mia città, uno sguardo su Torino all'insegna dell'amore-odio, canzone vincitrice di Un disco per l'Europa nel 1969:

Il mondo di cui parla e canta Farassino è quello della gente semplice, modesta, nostalgica, che ammazza soprattutto le gelide serate d'inverno al bar:

Nel 1967, appena firmato il contratto con la Fonit - Cetra, Farassino incise una ballata malinconica, la triste storia di Remo La Barca: qualcuno, a riascoltarla oggi, può pensare a un'imitazione di De Andrè, ma non è precisamente così. Diciamo che i due si sono trovati appaiati nella loro ricerca musicale, servendosi praticamente della medesima forma d'ispirazione:

Un Gipo Farassino pacifista a 360°, quello della stupenda Ballata per un eroe, incisa nel 1969 e pubblicata in formato 45 giri l'anno dopo, quale lato B di Non devi piangere, Maria !

Dello stesso tenore è una canzone che parla di fede, incisa a Parigi con orchestra locale, Ho ritrovato Dio:

Concludiamo con una struggente canzone che parla dell'incontro con la morte, genericamente nominata come Lei, mossa favorevole per partecipare, senza rischi di censura, alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia nel 1970:

Abbiamo finito: il nostro Focolare viene spento per un paio di settimane. Ci aspetta un bel Ferragosto al mare, in luoghi in cui è difficoltoso effettuare una connessione Internet decente. Ci ritroveremo quindi sul finire del mese, sempre pronti a riservarvi sorprese, curiosità e soprattutto palinsesti radiotelevisivi di un passato solo apparentemente così remoto.
CBNeas vi augura buone vacanze e vi ricorda, se volete o potete, di portare sotto l'ombrellone il...
LUNARIO DEI GIORNI DI TELEdi Cesare Borrometi  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata
Mercoledì 8 agosto 1973
Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.
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