Magazine Società

messo all’angolo

Creato il 18 febbraio 2012 da Plus1gmt

Qui dove c’è una connessione wireless sprotetta è la finestra della stessa camera in cui mio padre è sdraiato nel letto, perso nel suo mondo in cui non esce di casa da mesi, ha difficoltà a camminare, ogni tanto non ricorda le cose, ammette di sentirsi bene solo nel dormiveglia. Il classico mix di senilità e depressione con un po’ di acciacchi dovuti all’età. Mi osserva scrivere qualche considerazione sul fatto che ci vediamo così di rado, la vita e la distanza e quel troppo poco che abbiamo allestito insieme per stare bene insieme da adulti purtroppo non hanno fatto bene al nostro rapporto, la colpa è senz’altro mia e spero che non esista un contrappasso per cui debba subire anche io questo stillicidio dei sentimenti quando sarò vecchio e mia figlia verrà a trovarmi dalla città degli Stati Uniti in cui si sarà trasferita per lavoro. Mi osserva scrivere e non sa che sto scrivendo, non può sapere il perché uno metta tutto sé stesso in questa modalità impersonale tanto che qui ci potrebbe chiunque, io o il ragazzo che sta smontando la ruota dalla bici che tiene sul balcone nella casa di fronte, magari la connessione wireless è la sua e allora ti ringrazio. Grazie, posso fermare questo momento in cui mi sento una merda e non c’è speranza di recuperare. Poi mio padre ha un barlume di lucidità e mi chiede cosa sto facendo, gli dico che gli sto scrivendo una lettera, ma per fortuna non capisce, non c’è né la carta né la busta.



Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog