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Mi chiamano con un questionario per partecipare a "Chi vuol essere milionario"

Creato il 10 gennaio 2011 da Dejavu
Stamattina il mio cellulare suona. Il chiamante è sconosciuto.Rispondo con una certa curiosità. 

"Pronto?"
"Pronto buongiorno. La contatto dalla redazione di "Chi vuol essere milionario". Lei aveva fatto domanda per partecipare alla trasmissione?"
Resto un attimo basito a sentire la voce della signorina dall'accento lombardo.  Poi capisco: mia sorella l'ha fatto di nuovo, mi ha iscritto a mia insaputa!
"Oh bé sì, certo! Mi ero iscritto sì ..." dico, ostentando una sicurezza che non ho mentre già penso a cosa dovrò dire, fare, vestire una volta sullo sgabello di Cologno Monzese.
"Ecco stiamo facendo dei casting dalle sue parti alla fine di questo mese. Ma prima devo chiederle alcune informazioni e sottoporla a una preselezione telefonica!"
"Una preselezione? Sì, ma cosa ..."
"Spenga internet, butti via i libri, non si faccia suggerire da nessuno e risponda da sé"
"D'accordo ma ..."
"Parto con le domande: pronto? via!" 
Chi è il maggiore esponente del Verismo in Italia okDove si trova la porta di Brandeburgo okChi è il regista di "Tutto su mia madre" okQuando cade la festa della Repubblica okQuali sono i colori della bandiera austriaca okDove scorre il Gange okChi è la santa protettrice della vista okChi  ha scritto "Il deserto dei Tartari" koIn che squadra gioca Gilardino ko
Rispondevo a raffica come fossi girellone, il mini robot girevole di Wonder Woman,  con una certa difficoltà dovuta a una relativa mancanza di campo nella ricezione.  Il viso di Gerry Scotti davanti a me diventava sempre più enorme fino ad assorbirmi e sono pure sobbalzato al suono della sirena.
Purtroppo per me ho sempre pensato - e sempre penserò - che Alberto Gilardino giochi ancora nel Milan e che "Il deserto dei Tartari" lo abbia scritto Mario Tobino anziché Dino Buzzati. E c'avevo il libro pure a pochi metri di distanza, porco cane!
Perciò, riprova un'altra volta che sarai più fortunato. E vaffanculo Gilardino, non potevi restare tra i rossoneri un altro pochetto invece di andare alla Fiorentina?
Però se fossi riuscito ad andare da Gerry e avessi vinto 500.000 euro come mi sarei comportato? Come la sorella di Alberto Sordi ne Lo scopone scientifico. Ah sì che l'avrei fatto! E Scotti? Si sarebbe messo le mani fra i capelli.

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