E sono anche il tempo di una moda che dopo lo stop dovuto alla guerra, durante la quale non c'era stato spazio per dedicarsi alla propria immagine , rinasce nuova, cambiata, diversa. Si perché inevitabilmente la guerra aveva cambiato le persone nella loro profonda essenza . La donna che fino ad allora aveva sempre indossato abiti lunghi, ingombranti, si trova ora all'interno delle fabbriche, nella quali aveva preso il posto del marito partito come soldato, a dover indossare capi comodi che le permettessero di lavorare,che si limitavano ad una tuta maschile. E dopo quegli anni, le donne sentono il bisogno di diventare di nuovo tali, riacquistando la loro femminilità grazie alle novità degli abiti. Le linee sono dritte, i tessuti sono morbidi la vita bassa e le gonne sempre più corte. Ma in quegli anni le donne amano giocare, cambiare e la sera si trasformano: gli abiti sono senza maniche , il più delle volte solo con spalline sottili ,hanno tessuti leggeri e velati come tulle organza e chiffon. Importanti, anzi oserei dire fondamentali sono i dettagli, per le occasioni importanti spesso gli abiti venivano impreziositi con perline e frange ed erano accompagnati da soprabiti o pellicce. Anche il viso e i capelli vogliono la loro parte, tanto che proprio in quegli anni, grazie ai progressi tecnologici si diffondono i cosmetici e nasce la moda delle labbra rosso fuoco e del mascara. Per i capelli, si tenevano corti con onde molto morbide, e durante il giorno si indossavano cappelli a cloche fino alle sopracciglia, mentre di sera si mettevano sulla fronte piccole fasce che reggevano piume colorate. Tutto questo contribuisce a dare di quegli anni un'immagine indimenticabile e affascinante tanto da farmi (e credo anche a molte di voi) desiderare di vivere lì. Alla fine del film ho realizzato che in fondo ognuno di noi desidera e in certi casi ne sente il bisogno , di vivere in un momento diverso dal proprio, ma in fondo questa è un'illusione perché credo che sia esattamente quello in cui viviamo il momento giusto per noi. di Susanna Taje
Midnight in Paris e un Salto negli Anni Venti
Creato il 06 maggio 2012 da Fashionestasi @FashionEstasiE sono anche il tempo di una moda che dopo lo stop dovuto alla guerra, durante la quale non c'era stato spazio per dedicarsi alla propria immagine , rinasce nuova, cambiata, diversa. Si perché inevitabilmente la guerra aveva cambiato le persone nella loro profonda essenza . La donna che fino ad allora aveva sempre indossato abiti lunghi, ingombranti, si trova ora all'interno delle fabbriche, nella quali aveva preso il posto del marito partito come soldato, a dover indossare capi comodi che le permettessero di lavorare,che si limitavano ad una tuta maschile. E dopo quegli anni, le donne sentono il bisogno di diventare di nuovo tali, riacquistando la loro femminilità grazie alle novità degli abiti. Le linee sono dritte, i tessuti sono morbidi la vita bassa e le gonne sempre più corte. Ma in quegli anni le donne amano giocare, cambiare e la sera si trasformano: gli abiti sono senza maniche , il più delle volte solo con spalline sottili ,hanno tessuti leggeri e velati come tulle organza e chiffon. Importanti, anzi oserei dire fondamentali sono i dettagli, per le occasioni importanti spesso gli abiti venivano impreziositi con perline e frange ed erano accompagnati da soprabiti o pellicce. Anche il viso e i capelli vogliono la loro parte, tanto che proprio in quegli anni, grazie ai progressi tecnologici si diffondono i cosmetici e nasce la moda delle labbra rosso fuoco e del mascara. Per i capelli, si tenevano corti con onde molto morbide, e durante il giorno si indossavano cappelli a cloche fino alle sopracciglia, mentre di sera si mettevano sulla fronte piccole fasce che reggevano piume colorate. Tutto questo contribuisce a dare di quegli anni un'immagine indimenticabile e affascinante tanto da farmi (e credo anche a molte di voi) desiderare di vivere lì. Alla fine del film ho realizzato che in fondo ognuno di noi desidera e in certi casi ne sente il bisogno , di vivere in un momento diverso dal proprio, ma in fondo questa è un'illusione perché credo che sia esattamente quello in cui viviamo il momento giusto per noi. di Susanna Taje