Quale è la fotografia della situazione? Eccola. Byrne fino alla fine del Mondiale ha lavorato con gli All Blacks, ma la federazione neozelandese gli aveva anche concesso di collaborare con il Giappone, cosa che ha continuato a fare anche dopo la fine del Mondiale.
Quando la NZRU si è trovata a decidere il successore di Graham Henry alla guida della panchina all blacks Byrne si è offerto per un ruolo di assistente del neo ct Steve Hansen, che però ha deciso diversamente. C’è quindi una sua aspirazione a fare un salto nella carriera professionistica, cosa che in questo momento il ruolo proposto dalla FIR gli consentirebbe di fare.
A frenare le (eventualissime!) ambizioni italiane ci sarebbe però anche… Dan Carter! Il numero 10 dei Crusaders è rientrato dall’infortunio ma ha ancora problemi a calciare, tanto che nella franchigia rossonera viene schierato come centro. Difficile che Hansen lo faccia giocare come mediano d’apertura nei test-match di giugno e probabilmente anche nel Rugby Championship, il torneo che sostituisce il Tri-Nations dopo l’ingresso dell’Argentina. Gli All Blacks gli hanno perciò proposto di rientrare nei ranghi per visionare e scegliere il calciatore che dovrebbe sostituire Dan Carter. E tra Tuttineri e FIR non è che ci sia questa grossa battaglia… Chi vivrà vedrà.
PS: resta da capire, se questa voce si dovesse confermare come fondata, quale sia la regia. O se esiste una strategia. Perché finora l’impressione è che si navighi un po’ a vista, per usare un eufemismo. Sull’allontanamento di Green qualcuno non l’ha raccontata tutta. Quale siano le idee di Brunel in merito non si sa. Speriamo non si sia fatto mettere sotto una campana di vetro.