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“Milano città di libri” e il piacere di frequentare le librerie

Creato il 02 giugno 2010 da Retroguardia

Il piacere di frequentare le librerie. “Milano città di libri”, a cura di Anna Albano

di Francesco Sasso

Offrire più servizi personalizzati è la strada oggi battuta per lo più dai librai indipendenti per superare la concorrenza delle grandi catene di distribuzione. Il pubblico del libro domanda informazione, partecipazione, attenzione alle proposte di qualità e dei piccoli editori. Infine c’è il piacere di frequentare le librerie, la possibilità di una consultazione tranquilla del libro, l’amichevole consuetudine con un certo libraio.

Sarebbe quindi opportuno lavorare per il potenziamento delle librerie indipendenti sul territorio (le librerie di quartiere, per esempio), in modo tale, in prospettiva, a medio e lungo termine, da formare un tessuto in grado di ricostruire in termini nuovi la base dei lettori. Per questo motivo è importante conoscere le librerie distribuite sul territorio. Un’operazione che muove in questa direzione è la nuova guida Milano città di libri. Guida alle librerie e ai librai indipendenti di Milano (Nda press, 2010) a cura di Anna Albano.

Leggendo la guida scopro che non solo i lettori, ma anche «“i librai non si conoscono tra loro”. E quando si conoscono pare che si ignorino». La guida raccoglie «oltre alle informazioni pratiche sui negozi, anche le voci di chi al loro interno presta la propria opera» (p.9).

Sicché troviamo l’indirizzo, l’anno di fondazione, il telefono, il fax, l’email, gli orari di apertura e chiusura, i mezzi pubblici da prendere e i servizi offerti dalla libreria. E scopriamo l’esistenza di librerie per ogni esigenza, dalle prime edizioni e tirature di pregio ai remainders, passando per librerie specializzate in testi per l’infanzia, nautica, automobile, natura, design, spettacolo, sport, cultura interconfessionale, esoterismo, militare, musica, cultura anarchica, cultura glbte, viaggi, moda, medicina alternativa, apprendimento delle lingue, fumetto ecc

La curatrice della guida, redatta in forma gratuita, ci informa che non tutti i rivenditori di libri usati sono citati e che «non c’è sempre perfetta uniformità nelle schede dedicate a ciascuna libreria: ognuno ha risposto come ha creduto, e in alcuni casi ho dovuto semplicemente prendere quel che mi veniva dato. Questa non è pertanto una guida ragionata, nel senso che durante la sua confezione ha dovuto confrontarsi con l’umore del momento dei librai» (p.14).

Utile, infine, la mappa delle librerie di Milano suddivise in nove zone.

Milano città di libri è una scommessa che, se vinta, potrebbe contribuire profondamente a far riemergere dalle sabbie mobili della grande distribuzione la nobile professione del libraio a Milano.

 f.s.

[Anna Albano, Milano città di libri. Guida alle librerie e ai librai indipendenti di Milano, Nda press, 2010, pp.198, € 13,90]

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