Questa è solo una faccia dell’Orientalismo. C’è l’Orientalismo buono alla Loti (harem, favole, notti incantate), c’è quello cattivo alla Fallaci (vabbè, lo conosciamo). Però il secondo è figlio del primo. L’Oriente incantato è stata l’anticamera per l’Oriente cattivo, l’Oriente da civilizzare. Il primo passo per essere orientalisti e fare finta che esista un posto che si chiama Oriente, con i suoi confini assolutamente arbitrati che immancabilmente comprendono l’incolpevole (e per moltissimi secoli ignara dell’esistenza in un Occidente e di un Oriente) Istanbul.