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Mini Recensione - "La meccanica del cuore" di Mathias Malzie

Creato il 14 marzo 2015 da Morgana @brightstarbooks
Alle volte sono le piccole storie a regalarci le più grandi emozioni, non credete anche voi? E' il caso di questo libricino dalla copertina strepitosa e dalle atmosfere degne di un film di Tim Burton, La meccanica del cuore di Mathias Malzieu. L'ho letto per voi e questo è il mio (breve) commento.
Titolo: La meccanica del cuoreAutore: Mathias MalzieuEditore: FeltrinelliGenere: narrativa straniera, steampunkData di pubblicazione: 2012Pagine: 160 pp.Costo di Copertina: 15,00 euro
Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. L’amore, innanzitutto. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. L’impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell’incantevole creatura, in compagnia dell’estroso illusionista Georges Méliès. E finalmente, due figure delicate, fuori degli schemi, si incontrano di nuovo e si amano. L’amore è dolce scoperta, ma anche tormento e dolore, e Jack lo sperimenterà ben presto. Intriso di atmosfere che ricordano il miglior cinema di Tim Burton, ritmato da avventure di sapore cavalleresco, La meccanica del cuore è al tempo stesso una coinvolgente favola e un romanzo di formazione, in cui l’autore, con scrittura lieve ed evocativa, punteggiata di ironia, traccia un’indimenticabile metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità.
"Uno, non toccare le lancette. Due, domina la rabbia.
Tre, non innamorarti, mai e poi mai..."
Le storie che colpiscono non sempre sono quelle che contano un maggior numero di pagine e il terzo romanzo di Mathias Malzieu fa parte di questo gruppo. Non nego che a colpirmi è stata in primo luogo la copertina molto dolce, romantica e per alcuni versi anche malinconica.
Jack è venuto alla luce con un cuore che faticava a battere vigoroso così Madeleine, colei che vedrà sempre come una madre, decide di aiutarlo innestandogli un orologio di legno. Un bambino speciale dal temperamento tranquillo che però vuole vedere il mondo oltre la collina. E' proprio durante la sua prima visita a Edimburgo che incontra la splendida e misteriosa Miss Acacia, della quale s'innamorerà perdutamente. Questo amore lo costringerà a lasciare la sua casa per raggiungerla nel continente.
Il  viaggio del protagonista verso l'età adulta prevederà tutte quelle tappe che ogni ragazzino e adolescente deve affrontare: amore, gelosia, passione, amicizia a molto altro. Un racconto che, con le sue atmosfere alla Tim Burton, rappresenta in chiave di favola il percorso tortuoso, fatto di gioia e dolore, del primo grande amore. Lo stile di Malzieu è leggero, scorrevole e privo di fronzoli e banalità; l'ironia di cui si tinge la narrazione aiuta il lettore ad avvicinarsi maggiormente all'indole del giovane protagonista. E' difficile non essere dalla sua parte dall'inizio alla fine.
Consigliato: si
Tempo di lettura: 3 giorni
Canzone consigliata: "Jack Et La Mécanique Du Coeur" dei Dionysos


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