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Da Stil
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Stanotte voglio parlare di sbagli.
A sbagliare siamo bravi tutti, ad evitare uno sbaglio si è in pochi.
Ok, nelle interrogazioni, compiti in classe, esami d'università... fare qualche sbaglio è legge. Abbiamo studiato la teoria, ma teoria e pratica sono due cose molto distinte. Qualche errore ci sarà sempre.
E così va nella vita. cresciamo, e a scuola non fanno che dirci che il fumo fa male, fa venire il cancro. e noi buttiamo le sigarette di papà.
Ci dicono che le droghe sono merda, che i drogati sono dei pazzi. E noi li evitiamo, li guardiamo storti con i nostri zainetti dei cartoni animati e il grambiulino della scuola.
Ci dicono che l'amore è bellissimo, che dobbiamo sempre dare amore. però questo forse non lo ascoltiamo tutti. e nella nostra ingenua sincerità, scansiamo le malizie e le malignità.
Ci dicono che studiare è importante, che ci assicura un futuro e che ci rende persone intelligenti.
Poi noi, i bambini delle elementari, diventiamo i nuovi giovani, la gioventù moderna.
E l'unica cosa che sappiamo fare è rompere uno per uno i nostri schemi mentali.
Fumiamo le sigarette e ce ne sbattiamo del cancro ai polmoni, anche se quest'ultimo ha ucciso una delle persone più importanti della nostra vita.
Ci droghiamo, diventiamo i matti descritti dalle maestre, e ce ne sbattiamo dei bambini delle elementari che ci guardano sdegnati.
Non amiamo come dovremmo, e anzi, guastiamo tutto l'amore che riceviamo, famiglia, amici, fidanzati vari... e ogni tanto riusciamo a recuperare qualche rapporto umano sincero. E la maggior parte di noi, non si ama per niente.
Non studiamo troppo, studiamo per passare l'anno e non per diventare persone colte e intelligenti. Per noi l'intelligenza non si misura con una stupida pagella scolastica. E del nostro futuro non ci va di parlare. Il futuro succede.
Facciamo così tanti sbagli da non riconoscere più le cose giuste. Insomma, alle elementari ci dicevano cosa non fare, ma allora cosa dovremmo fare?
Dovremmo vivere per il futuro? ma alla maestra non gliel'hanno detto che il futuro non si vive? che il passato è già passato ed il passato se lo tiene?
che l'unica cosa che abbiamo realmente è il presente?
Quello che alla maestra dovrebbero dire, è che c'è una cosa chiamata morale personale. (che fa pure rima eheh)
Cos'è?
è quello che tu reputi giusto e quello che reputi sbagliato.
Segui sempre la tua morale personale, anche se a volte può sembrare sciocca o perversa, è la tua legge. E se a volte ti porta a fare cose che poi ti penti di aver fatto, se vuoi rimediare, non ripetere l'errore. Anche se l'errore ti è piaciuto.
Se la tua morale personale reputa quella cosa sbagliata, non la fare. Se no un giorno, a pensarci, ti sentirai male. Ti è piaciuto, ma adesso non più. E allora non farlo.
Non farlo. Sei padrone del tuo corpo e puoi ascoltare la vocina della tua mente, è tuo compito coinciliare le due parti di te che ti formano.
Tu sei tante cose, la maggior parte sono sbagli, ma l'altra parte sono errori mancati, scelte giuste, sorrisi, pianti e ancora sbagli.
Se la tua morale personale ti dice di farlo. Tu fallo. Non te ne pentirai mai.
Anche se il mondo ti andrà contro, anche se hai distrutto qualcosa per fare ciò che la tua legge ti imponeva di fare, tu falla. Non per andare contro corrente, ma perchè è la tua direzione.
Viviamo in un mondo di leggi scelte da altri, la nostra legge della morale personale è l'unica cosa nostra che possediamo, valorizziamola!!
Il bambino delle elementari che eri, adesso è cresciuto, tocca a te decidere chi sei. Ma non ti basare sui tuoi errori del passato, quelli ti identificano soltanto se tu lo vuoi.
Per tutti, o quasi, arriva un momento nella vita in cui sfasciamo tutto. Il nostro corpo, la nostra vita sociale, la nostra personalità, la nostra stabilità mentale. In parole povere, sfasciamo la nostra vita. Possiamo continuare a distruggere. Oppure possiamo rimproverarci all'infinito per quello che abbiamo sfasciato. Ma criticare non significa costruire. L'ultima alternativa che abbiamo è di ricostruire, la nostra vita c'è ancora, noi pure. E allora buon lavoro :)
ora me ne vado a fanculo.
stilchick pensierosa

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