Come faranno Christian Di Feo e il deputato Danilo Toninelli a entrare senza preavviso in carcere? Coltiviamo un timore: non vorremmo che per eccesso di zelo il parlamentare e il consigliere comunale di Crema entrino sì senza dir niente a nessuno, ma non avvisino nemmeno che intendono uscire!
E’ preoccupante che sentano il bisogno di stare all’interno del carcere e soprattutto che lo trovino “vivibile”. In che senso? Ci si trovano bene? Possibile?
Nessuno ovviamente desidera pene disumane per i detenuti, non siamo ai tempi di Silvio (Pellico), e allora perché i due pentastellati non ci dicono che in carcere non si lavora più come un tempo? Il pensiero corre a tali attività senza di riabilitazione pensando alle dichiarazioni del signor Sergio Ravelli dei Radicali, rilasciate dopo una serie pluridecennale di visite al carcere. Uno dei problemi seri è proprio la carenza di attività lavorative, molto ridotte rispetto al passato. Oltretutto a Cremona dovrebbero arrivare nuovi detenuti e non capiamo perché Cremonaoggi non ne parli. Forse ci sfugge qualcosa, ma pazienza. Comunque non invidiamo né Di Feo né Toninelli, se la loro aspirazione è entrare proprio lì e a sorpresa.
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