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Mite inverno lisbonese

Creato il 15 aprile 2012 da Robertoveronesi

MITE INVERNO LISBONESE

MITE INVERNO LISBONESE
E’ il giorno di Capodanno 2007…mezzanotte è trascorsa con un bel brindisi a Lodi, poi a nanna e sveglia presto nell’anno nuovo  per poter prendere il volo Alitalia per LISBONA. Tappa al bell’Hotel Real Park e subito con la metro all’ EXPO 98, un quartiere moderno costruito con gusto e in alcuni casi anche con arte.

 

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Al PARQUE DAS NACOES,  lungo le rive del FIUME TAGO, ci sono pochi turisti e tantissimi lisbonesi a passeggio con la famiglia, la temperatura è ottima (17gradi) e la maggior parte della gente ha solo un maglioncino…belli la torre e il centro Vasco De Gama in metallo e vetro, la teleferica, i giochi sonori per bimbi, l’oceanario.  Ammiriamo il tramonto sul TAGO con vista sul PONTE VASCO DE GAMA.

Riprendiamo la metro, che è bella, con le fermate spesso decorate in modo diverso, pulita, sono particolarmente carine alcune stazioni, per esempio ORIENTE. Ci troviamo in centro in PIAZZA ROSSIO con Renato, l’allenatore di calcio di Bobo e la sua ragazza, che sono per caso a Lisbona proprio in questi giorni. Ceniamo insieme al ristorante JOAO DO GRAO che ho trovato consigliato nelle mie consuete ricerche in rete fatte prima di ogni viaggio (è sempre divertente e stimolante questa esplorazione prima di partire…): ottimi il baccalhau con ceci e cipolle e il baccalhau alla griglia (conto in 5, compresi zuppe, vino, dolce: 80 euro!).

 

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La mattina successiva, dopo un’abbondante e gustosa colazione, siamo accolti d un’altra splendida e calda giornata di sole (dai 12 ° al mattino ai 18° al pomeriggio). Dopo aver acquistato il biglietto “7 COLINAS” (che ci permette di prendere tutti i mezzi , dai bus , alla metro, ai tram elettrici, agli elevatores per 10 euro in 3 giorni), ci dirigiamo con il tram verso BELEM, dove visitiamo il MONASTERO DOS JERONIMOS con stupendi chiesa e chiostro, capolavori dell’architettura manuelina.

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Il  PADRAO DOS DESCOBRIMENTOS (MONUMENTO ALLE SCOPERTE) è maestoso e decidiamo di salirci per vedere a terra il panorama del grande planisfero.

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Alla TORRE DI BELEM, che si trova alla foce del Tago e ha esotiche torrette sospese, si gode un bel panorama, si sentono l’aria fredda dell’oceano e il rumore delle onde. Imperdibili i “PASTEIS DI BELEM” (pasticcini  di pasta sfoglia ripieni di crema caldi) alla PASTELERIA DI BELEM vicino al Monastero dos Jeronimos, che è enorme con tante sale comunicanti e ha conservato casse, stoviglie e azulejos del 1800.

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Nel pomeriggio prendiamo il panoramico TRAM ELETTRICO 28 per salire all’ALFAMA, zona popolare con stradine, ripide scalinate, piazzette alberate, panni stesi nei vicoli, negozietti un po’ sgarrupati, come da noi ci sono ancora solo nei piccoli paesi isolati (da notare che in tutta la città i negozi sono dovunque più veri e più globalizzati che da noi, ci sono drogherie, mercerie, pescherie…).

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Poi visitiamo il CASTELLO, il MIRADOR DE SANTA LUCIA, da cui si gode uno splendido panorama, la CATTEDRALE (SE’), la CHIESA DE SAO VICENTE DE SAO. Torniamo alla PLACA DE RIGUEIRA e saliamo all’ELEVATOR DE SANTA JUSTA, che è una struttura metallica costruita da un allievo di Eiffel (proprio quello della Tour Eiffel) e sale fino all’incantevole PLACA DO CARMO e alla CHIESA DEL CARMO ( suggestivo il fatto che è senza tetto e che rimangono solo le arcate); dalla parte superiore dell’Elevator de Santa Justa si gode un bel panorama sulla piazza.

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Andiamo in PRACA DO COMERCIO, dove c’è un gigantesco ALBERO DI NATALE con illuminazione che cambia mentre si sente la musica. Tutte le vie hanno luminarie diverse e molto belle , in particolare rua Augusta, che è la via dello shopping.

Curiosa e caratteristico l’aperitivo alla GINJINHA, che è un bugigattolo grande come un ascensore accanto alla chiesa di San Donimgos in cui si gusta solo la ginjinha, che è un tipico distillato di amarene; non ci si può sbagliare per trovarlo, perché davanti c’è una folla con il bicchierino in mano…Ci troviamo con Renato alla BRASILEIRA, antico bar in rua Garrett con statua di PESSOA all’esterno e poi ceniamo ottimamente con pesce alla griglia al RISTORANTE LAGOSTA VERMELHA con gestore simpatico e socievole che lavora da solo con la moglie in cucina.

 Il giorno dopo in metro raggiungiamo la stazione JARDIN ZOOLOGICO, da dove prendiamo il treno per SINTRA, incantevole cittadina posta tra i boschi, che si trova a circa 20 Km da Lisbona. Qui ci sono bei sentieri, fontane, vari palazzi e bei negozietti, dove compriamo un poncho carino per me (Baba).

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Saliamo al PALACIO DE PENA con il bus, passeggiamo per il parco e poi entriamo nel palazzo, che ha un aspetto disneyano con belle torri e interni arredati nei particolari in modo originale con tutti i complementi di arredo e le stoviglie. Dalle torri è bello il panorama della valle.

Con il treno torniamo a Lisbona, passeggiamo a PLACA DOS RESTAURADORES e scopriamo una via stupenda piena di ristoranti di mariscos (frutti di mare) posti in vista in vetrina in gran quantità (la rua das Portas de Sto. Antao). L’ELEVATOR DE GLORIA è chiuso per lavori, perciò a piedi raggiungiamo il MIRADOR DE SAO PEDRO DE ALCACANTARA  e poi scendiamo fino al Tago con l’ELEVATOR DE BICA. Cerchiamo un buon punto per ammirare il PONTE XXV APRILE al tramonto, che è molto suggestivo e assomiglia parecchio al Golden Gate di San Francisco.

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 Torniamo poi in centro e passeggiamo, curiosando nei negozi, fino all’ora di cena alla CERVEJARIA TRINIDADE, dove mangiamo buonissimi frutti di mare e riso in una bellissima sala ornata di azulejos. Ritorniamo a vedere di notte la PRACA DO CARMO.

Al risveglio passeggiata lungo il TAGO fino alla CASA DOS BICOS per poi esplorare l’ALFAMA alla ricerca di scorci curiosi, quindi a zonzo per il ROSSIO, saliamo di nuovo sull’ELEVATOR SANTA JUSTA e..metro fino all’aeroporto………

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