Mitzas: sorgenti di cambiamento. Siamo gocce di una sorgente viva.

Creato il 16 ottobre 2014 da Alessandro Ligas @TTecnologico

“L’innovazione ha diversi significati. Tra questi possiamo dire che quello centrale consiste nel non subire il cambiamento, ma essere fautori del cambiamento. Non affrontare la realtà con vecchi schemi mentali, ma leggere con freschezza il mondo”. (Carlo Mancosu)

di Alessandro Ligas

In Sardegna è antico il legame con l’acqua. L’acqua come elemento centrale che crea e permette la vita che purifica e rigenera. Nella cultura nuragica, gli studiosi ci dicono che, attraverso suggestivi riti di purificazione si potevano curare malattie alle ossa o agli occhi oppure si emettono giudizi divini. Inoltre antichi scrittori raccontano che “per detergere riti di furto veniva invocato il giudizio della divinità sotterranea che si manifestava attraverso l’acqua”.

Questa connessione con il Divino è stata ripresa anche dal Cristianesimo durante la sua opera di evangelizzazione dell’isola. “Dall’analisi delle fonti”, scrive Roberta Mameli nella sua tesi di laurea in Archeologia (“Il riutilizzo di impianti termali in età tardo antica come edifici di culto dedicati alla Vergine Maria”) “e dalle indagini archeologiche è emersa una forte connessione tra la Vergine, l’acqua e le popolazioni rurali. Tale fenomeno non è storicamente nuovo, già le popolazioni preistoriche praticavano il culto delle acque e con il cristianesimo non si perdono le valenze salvifiche e salutari attribuite ad essa. L’acqua è collegabile simbolicamente a Santa Maria per la sua valenza sacra, per il suo valore purificatore che è proprio anche della Vergine”.

L’acqua come elemento centrale del cambiamento. È questo il concetto principale che il Festival “Mitzas: Sorgenti di Cambiamento” vuole far emergere. Mitzas in sardo significa “sorgenti”, e se il cambiamento è sempre più il frutto di un processo collettivo, l’obiettivo è proprio quello di mettere in rete piccole gocce per farne sorgenti di cambiamento inclusivo e sostenibile, a disposizione e all’ascolto delle specificità dei territori.

Durante il Festival verranno presentati nuovi progetti di sviluppo locale in Sardegna ed al dibattito parteciperanno, tra gli altri, il presidente della Regione Francesco Pigliaru, il direttore artistico di Cagliari 2019 Massimo Mancini e il digital champion italiano Riccardo Luna. Importante anche la platea di ospiti internazionali: da Hank Van Arkel, presidente della fondazione olandese STRO, a Stephen Clarke, direttore del Bristol Pound CIC, la prima moneta locale realizzata in Inghilterra.

Quattro saranno i talks in programma: The Naked Lunch, La Terza Via, Flash Forward e Side Effects

The Naked Lunch: due protagonisti, un conduttore ed una platea di giornalisti, intellettuali, imprenditori e curiosi con lo scopo di mettere a nudo i protagonisti. Ospiti di questa prima edizione saranno Francesco Pigliaru, Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Raffaele Paci, Assessore della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio della Regione Autonoma della Sardegna, e Massimo Mancini, direttore artistico di Cagliari Capitale Europea della Cultura 2019, che si presteranno in maniera spontanea ed informale ad un’intensa ora di domande da parte di una platea eterogenea e preparata, condotta dal talento e dall’ironia di Elio Turno Arthemalle e scandita sapientemente dal pianoforte di Andrea Granitzio e dal sax di Emanuele Contis.

La terza via, giunto alla sua seconda edizione, si propone di trattare in maniera nuova e non convenzionale tematiche legate all’attuale congiuntura con lo scopo di aprire il dibattito economico nazionale ed internazionale alle possibili soluzioni offerte dai sistemi di compensazione e dai sistemi di credito reciproco. Gli ospiti, accompagnati da Simeone Latini, ci guideranno attraverso un affascinante viaggio tra le opportunità, i limiti e le possibilità offerti da questi sistemi alle pubbliche amministrazioni, alle imprese ed ai cittadini a partire dall’analisi non solo del substrato teorico ma anche attraverso il resoconto delle più lungimiranti ed avanzate sperimentazioni in Italia ed in Europa.

Flash Forward: attraverso un espediente narrativo, la prolessi che consiste nell’evocazione più o meno ampia di un evento successivo al tempo della storia in cui ci si trova, ci si pone l’obiettivo di evocare nel pubblico l’immagine di un’Isola futura che delineerà la fitta trama di un processo in costante divenire la cui eco, a ritroso, si spanderà come onda tra le fitte maglie del tempo, dal nostro futuro, indietro, fino a noi ed al nostro presente. Energia, cultura, seconda e terza vita delle materie prime, makers, artigiani digitali, economie collaborative e di rete, condivisione e innovazione sono solo alcuni degli ingredienti che sapientemente mescolati costituiscono questo nuovo ordine alchemico degli elementi della società sarda.

Side Effects. Cosa è in grado di generare un Circuito di Credito Commerciale che agisce in sinergia con le comunità e con i soggetti economici del territorio? Qual è la capacità generativa in grado di esprimere? Quale la sua capacità di connettere i nodi sul proprio territorio e quale il suo potenziale di contagio positivo verso l’esterno? A queste ed ad altre domande cercheremo di rispondere durante questo talk al fine di indagare gli effetti non solo economici ma anche culturali, sociali e politici che il Circuito Sardex.net è stato in grado di generare in appena 5 anni di attività. La nascita di 7 Circuiti di Credito Commerciale nell’ultimo anno, il coinvolgimento della pubblica amministrazione, le numerose iniziative nate in seno alle relazioni sviluppate dall’attività del circuito, i progetti e le prospettive per l’immediato futuro, saranno solo alcuni degli effetti collaterali benefici che saranno analizzati con ospiti nazionali ed internazionali ed attraverso il racconto di alcuni tra coloro che hanno maggiormente contribuito a rendere questo progetto un vero e proprio laboratorio, una fucina in cui progettare insieme un nuovo ed affascinante modello di sviluppo locale.

Le idee e le azioni sono simili a gocce. Carlo Mancosu,di Sardex, organizzatori del Festival, nel descrivere il festival utilizza una massima latina, “Gutta cavat lapidem non vi, sed saepe cadendo” (Broccardo latino il cui significato è “La goccia perfora la pietra non con la forza, bensì con il continuo sgocciolio”). Continua Carlo ”La forza della goccia consiste nel suo costante processo collaborativo, un processo di coalescenza, che alla fine, goccia dopo goccia, riesce a forare la pietra formando dapprima sorgenti, poi esili rigagnoli fino a tramutarsi in impetuosi torrenti destinati, nella loro discesa a valle, a modificare il paesaggio attorno a loro al loro passaggio. Così le idee e le azioni individuali, simili a gocce, si uniscono l’una all’altra, formano idee ed azioni sempre più grandi mutando il modo di pensare e di agire di chi le sta intorno”.

Carlo per spiegare meglio l’azione della goccia utilizzando un altro paragone. “L’immagine della goccia rimanda anche al concetto dell’ologramma (come immagine tridimensionale) dove l’unione di più ambienti bidimensionali forma un unico ambiente tridimensionale. Però al contrario di una normale immagine, in cui ogni parte contiene soltanto la relativa parte dell’immagine totale, l’ologramma contiene l’intera immagine in ogni suo punto. Così se noi, ad esempio, lo spezziamo in cento pezzi, ognuno di questi pezzi conterrà l’intera immagine. Così le gocce: ogni goccia (una parte dell’ologramma) contiene tutte le informazioni della totalità della sorgente, de sa mitza”.

L’appuntamento è per sabato 18 e domenica 19 presso il teatro Massimo, Via De Magistris 12, a Cagliari due giorni internamente dedicati a raccontare un’Isola che cambia in un mondo in trasformazione.


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