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Moda e comunicazione all'Accademia Euromediterranea

Creato il 25 febbraio 2016 da Harimag

Continua il viaggio alla scoperta dei corsi dell’Accademia Euromediterranea e, dopo gli articoli dedicati ai settori gioiello e design, adesso è la volta dei due corsi triennali dedicati al binomio moda-comunicazione: Fashion Marketing & Digital Communication e Fashion Styling & Digital Communication. “Non si può non comunicare” citava il filosofo Paul Watzlawich, e al giorno d’oggi questo assioma è più che mai attuale, considerando l’evoluzione della comunicazione a 360° in tutti i settori professionali. In virtù di ciò, entrambi i corsi triennali si pongono come obiettivo la sapiente conoscenza dei mezzi di comunicazione digitale con lo scopo di formare sia esperti di marketing e comunicazione, sia professionisti di styling. Ma se da un lato, il corso di Fashion Marketing punta alla conoscenza delle dinamiche del mercato moda, ricerca e analisi, sviluppo di nuovi prodotti, distribuzione e vendita, promozione, pianificazione e monitoraggio dei risultati; dall’altro lato, il corso triennale in Fashion Styling mira a fornire competenze in tema di consulenza e servizi di styling,  con un apprendimento basato su storia della moda e del costume, fotografia di moda, elaborazione digitale delle immagini, ricerca di tendenze, giornalismo, beauty, organizzazione di eventi, marketing e merchandising. 

A guidare la formazione degli allievi dei due corsi triennali, gli esperti in marketing, comunicazione e styling Giancarlo Annino, Roberto Sammito, Luisa Santangelo e Alessia Russo.

Il docente Giancarlo Annino vanta un passato professionale in numerose aziende del settore moda come Enrico Coveri, United Colors of Benetton, Sisley, Levi’s e Accessories Europe. Esperto in Graphic & Communication Design, introduce gli allievi del corso di Fashion Marketing allo studio del Marketing nel fashion system. Si parte dai fondamenti della disciplina, riservando un'attenzione particolare all’approccio che hanno le aziende moda verso il marketing, analizzando lo scenario della moda, del mercato del prodotto moda, del ciclo di vita del prodotto moda, della domanda, dei consumatori e delle varie metodologie di ricerca. Dopo la comprensione dello scenario generale, al secondo anno si analizzano le scelte strategiche e operative delle principali aziende di moda, focalizzando l'attenzione su competitor, segmentazione del mercato, posizionamento e relativo marketing mix nel settore fashion. Al terzo e ultimo anno del corso, il docente Annino conduce gli allievi allo studio della leva distributiva e dei nuovi format della distribuzione moda, della politica di comunicazione e di promozione dei prodotti moda, delle filiere di lusso, senza tralasciare l’importanza dello studio delle strategie di vendita e dei canali di e-commerce. Il project work finale, basato su un piano di marketing integrato per un brand, permetterà agli allievi di mettere in pratica le nozioni apprese nel corso dei tre anni. Parallelamente al Fashion Marketing, il docente Annino insegna anche Computer Grafica, trasmettendo agli allievi dei corsi di Fashion Marketing e Fashion Styling, le nozioni base di informatica necessarie per il trattamento dei file digitali, quali ritocco, elaborazione e applicazione di effetti speciali, tramite lezioni pratiche al computer. Al secondo anno, verranno ulteriormente approfondite le tecniche di sviluppo delle immagini, con introduzione all’elaborazione di illustrazioni nella grafica vettoriale. Infine, come per Fashion Marketing, anche per Computer Grafica al terzo anno è previsto un project work il cui obiettivo è la creazione di un portfolio attraverso l’utilizzo del software Indesign. 

Quali sono le competenze acquisite dagli allievi nel corso dei tre anni?

Nell’arco dei tre anni di preparazione cerchiamo di dare, a chi frequenta il corso, la giusta consapevolezza sull’importanza di una disciplina che viene spesso erroneamente confusa con la semplice operatività in ambito pubblicitario e comunicazionale: le imprese di moda adottano politiche, strategie ed azioni di marketing ogni giorno, su qualsiasi decisione da prendere, per organizzare ed organizzarsi in ambito manageriale; in particolar modo nei settori creativo, distributivo e promozionale.

Moda e comunicazione all'Accademia Euromediterranea

Piano di fashion marketing

Dall'inizio della sua docenza in Accademia, ha coinvolto in diversi progetti/eventi i suoi allievi. Mi parli di questi, e quale importanza rivestono per la formazione.

E’ naturale pensare che, per un allievo, la sola preparazione teorica non sia sufficiente a far comprendere cosa un futuro professionista debba conoscere per affrontare il mondo del lavoro con cognizione di causa. Il confronto con figure professionali operanti nel settore moda offrono agli studenti un panorama completo ed attuale, difficilmente percepibile dai testi. Offrire ai ragazzi reali opportunità di collaborazione con realtà esistenti nel territorio consente loro di valutare e cogliere ogni possibilità d’inserimento in quegli ambiti. Da quest’idea è nata ad esempio la collaborazione con il Parco Commerciale Centro Sicilia, una valida chance che avvicina i nostri studenti, con le loro competenze in via di acquisizione e coadiuvati dai docenti, alla realizzazione di piccoli progetti ad hoc in ambito marketing, styling e comunicazione. Il percorso didattico prevede anche la partecipazione a viaggi studio in occasione di fiere e manifestazioni del settore moda. Sarò infatti uno dei docenti che accompagneranno le studentesse del 4° anno di Fashion Design, alla Milano Moda Donna del mese di Febbraio 2016. Una settimana intensa di appuntamenti, durante la quale le ragazze avranno l’opportunità di visitare la redazione di Vogue Italia, incontrare lo stilista Christian Pellizzari, visitare l’Armani Silos e infine la mostra “Il nuovo vocabolario della moda italiana” presso la Triennale di Milano, durante la quale incontreranno l’illustratore Andrea Tarella.

Considerando il mercato attuale, quanto è importante la conoscenza del marketing per operare nell'industria del fashion?

Il sistema moda sta mutando pelle, e ciò che abbiamo visto e vissuto fino ad oggi sembra non essere più coerente con le nuove logiche di mercato, con la rivoluzione tecnologica e la forte valenza strategica dei social media. Il “time to market” attuale obbliga manager e designers di moda all’ideazione e produzione di abiti e accessori nell’arco di qualche settimana al massimo, mandando in tilt i tradizionali equilibri di aziende e maison, anche nel settore del lusso. Comprendere a fondo un sistema in costante evoluzione come quello della moda non è mai stato semplice, tant’è vero che parte del mio lavoro di preparazione per gli allievi dei miei corsi è quello di integrare nelle lezioni quella parte di attualità che ci collega con i tempi in cui viviamo, le dinamiche cui assistiamo quotidianamente che mostrano una nuova faccia del fashion business, forse meno sfavillante che nei precedenti decenni ma ricca di spunti utili a comprendere l’importanza del marketing come risposta alla forte richiesta di soluzioni strategiche da parte delle imprese.

Data la sua esperienza nel settore della moda, quali consigli intende fornire ai futuri fashion manager?

Prima ancora che docente, sono un professionista che ha avuto modo di formarsi all’interno di aziende del settore moda, dove marketing e comunicazione sono alla base di ogni figura professionale che possa definirsi completa, non solo per coloro che operano nel settore vendite o nella pubblicità. Essere validi professionisti nel settore moda vuol dire principalmente saper pianificare, gestire e controllare il proprio operato, conoscere i prodotti e gestire la comunicazione interna ed esterna. Comprendere il mercato al quale ci si rivolge è al giorno d’oggi più che mai necessario, specie in quei contesti lavorativi con evidenti risorse limitate nei quali ogni futuro professionista potrà trovarsi ad operare. 

Moda e comunicazione all'Accademia Euromediterranea

Il mercato del prodotto moda

Roberto Sammito, giornalista ed esperto di comunicazione digitale, al 1° e 2° anno dei corsi di Fashion Marketing e Fashion Styling, insegna Digital Communication. Appassionato di comunicazione fin dall’età di 16 anni, ha iniziato il suo percorso professionale in radio nella provincia di Ragusa, per approdare successivamente a Catania, dove, oltre a dedicarsi allo studio ha iniziato a collaborare con alcuni giornali, realizzato trasmissioni radiofoniche e reportage video. Attualmente cura la comunicazione digitale di alcune aziende e porta avanti un progetto di promozione dei luoghi dove viene girata la serie tv del Commissario Montalbano: Visit Vigata.    

Al primo anno, il docente Sammito fornisce una panoramica del mondo della comunicazione, spiegandone gli elementi fondamentali, gli strumenti e i mezzi, per comprendere l’utilizzo delle tecnologie digitali e dei numerosi social network nelle strategie di marketing e di comunicazione. Piattaforme di blogging, microblogging, social network, siti web, portali e magazine online vengono accuratamente studiati e analizzati in aula, in quanto principali strumenti di comunicazione utilizzati dal fashion word. Al secondo anno, si procede a un approfondimento del percorso già iniziato, con particolare attenzione alle figure del copywriter, del content editor, del social media manager, del blogger e di un redattore di magazine online, ovvero, di tutte quelle figure che si occupano della creazione dei contenuti da trasmettere sul web. Il docente, inoltre, mostrerà agli allievi come creare e curare un blog, moderare forum e gruppi di discussione e gestire i profili aziendali sui social, così da renderli consapevoli dell’immenso mondo in cui si troveranno a lavorare.

In riferimento al settore moda, quanto è importante saper padroneggiare gli strumenti della comunicazione 2.0?

Sul Web le immagini hanno un potere enorme, le foto o le immagini catturano la nostra attenzione più di ogni altro contenuto. La moda vive di immagini, è iconica, e quindi ha trovato nel Web un canale perfetto per raccontarsi. Se pensiamo al fenomeno delle fashion blogger, è facile capire quanto la comunicazione digitale può fare per questo settore, prima del Web queste figure non esistevano, oggi fanno tendenza e influenzano i comportamenti di molti. Riuscire a capire i meccanismi dei social media e del Web significa avere le chiavi per un mezzo potentissimo: lo studio, il talento e la creatività permettono di usarlo al meglio.

Moda e comunicazione all'Accademia Euromediterranea

Strumenti utili per un piano editoriale

Tra i vari social, ne esiste uno in particolare che può garantire a un'azienda un maggior successo?

No, non c'è una regola che possiamo applicare a tutto indistintamente. Il mondo della comunicazione è molto complesso e frammentato, ciò che va bene per un ristorante non è detto che funzioni per una casa di moda, per ogni strategia di comunicazione dovremo scegliere gli strumenti adatti dopo un'attenta analisi. Nel mondo della moda funzionano molto bene Instagram e Pinterest ma molto dipende chi siamo e da ciò che abbiamo da raccontare.

Come pensi che si evolverà la comunicazione?

Riuscire a dare una risposta è complicato, il mondo della comunicazione si muove e cambia così rapidamente che le previsioni spesso hanno vita molto breve. Possiamo però provare a lavorare di immaginazione, e allora se penso ai prossimi dieci anni credo che il mondo della comunicazione si rivolgerà sempre più alle persone e meno ai target, credo che navighiamo verso un universo di informazioni personalizzate, i primi segnali sono già ben evidenti. I brand dovranno pensare agli individui, alle loro esigenze anche quando saranno tante e molto diverse l'una dall'altra, ci sarà un'enorme quantità di dati da processare e da usare per capire chi siamo e cosa vogliamo.

Moda e comunicazione all'Accademia Euromediterranea

Identificazione degli obiettivi per una strategia sui social media

Luisa Santangelo, insegna digital communication al 3° anno del corso di Fashion Marketing & Digital Communication. Si occupa di comunicazione digitale da ben 8 anni, ma la sua passione per il digitale risale ai tempi delle scuole superiori. Ed è grazie alla realizzazione di un blog, che ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo del web all’epoca del 2.0. Dopo alcuni anni ha cominciato a lavorare come social media manager e successivamente si è accostata al giornalismo. Dall’unione delle due professioni, ha imparato a studiare il giornalismo digitale, l’innovazione nell’informazione e i nuovi metodi di comunicazione.

Durante le sue lezioni, la docente Santangelo fornisce agli allievi gli strumenti necessari per comprendere le dinamiche della comunicazione digitale. Ciò che è importante, è la capacità di definire la viralità di un contenuto, di individuare un target di riferimento e di costruire un piano editoriale coerente con le indicazioni di base dell’azienda. Il corso in digital communication, si propone quindi di fornire agli allievi la capacità di creare contenuti originali e di presentare se stessi al meglio delle loro possibilità. E’ ciò che viene definito “personal branding”, di cui ogni giovane che si affaccia al mondo del lavoro dovrebbe conoscere quantomeno i rudimenti.

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Studio delle caratteristiche di un profilo Instagram

Quanto è importante saper comunicare sul web, e quali benefici se ne traggono rispetto alla comunicazione cartacea?

I numeri rispondono da soli a questa domanda: i giornali cartacei, eccetto poche eccezioni, non sono riusciti a rispondere adeguatamente alla crisi del mercato dell'editoria. È online che si sviluppano i contenuti, online che si raggiungono i lettori, online che si devono trovare nuove strade per monetizzare la propria professionalità. Ma se il mondo del giornalismo - che è quello che conosco meglio - non basta come esempio, possiamo farne decine di altri: quante sono le aziende che incentivano gli acquisti con contest e giochi a premio sul web? Quanti sono i brand che hanno scelto di rafforzare la propria immagine tramite i social network? Gli esempi sono nella vita di tutti i giorni, quello che è davvero importante è saperli leggere.

Quali consigli intende fornire a coloro che volessero intraprendere questa professione ?

Nel digitale ci sono tante professioni possibili. C'è chi crea i contenuti, chi si occupa di advertising, chi di indicizzazione, chi di gestione della community. Non mi sento in grado di dare consigli, perché non credo che ce ne siano di validi per tutti. L'unica cosa che dico costantemente alle mie studentesse è di studiare. E non mi riferisco solo ai libri, che pure sono utilissimi. Leggere tanti blog di settore, informarsi direttamente alla fonte. Imparare l'inglese per essere in grado di apprendere senza l'intermediazione di una traduzione. Si stima che da adesso al 2020 - dati riportati al Sole 24 Ore da Paola Bonomo, responsabile commerciale di Facebook nell'Europa meridionale - si apriranno in tutt'Europa 800mila posizioni lavorative legate alla comunicazione digitale. È il caso di andarseli a prendere quei lavori, no?

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Studio di Carousel Ad per Instagram

Infine Alessia Russo, insegnante di Fashion Styling in entrambi i corsi, è una giornalista, si occupa di moda e della realizzazione di servizi moda sul territorio siciliano, anche in qualità di stylist. In passato, ha svolto il ruolo di assistente in public relation, stylist per la fiction Incantesimo, assistente in produzione di moda e sfilate, collaborazioni per giornali di moda ecc.

La docente fornisce un approccio graduale al fashion styling, a partire dall’analisi dei fenomeni creativi e di immagine nel settore moda, delle tendenze di moda sia attuali che future, nonchè lo studio delle implicazioni culturali e dei fenomeni che sono di dominio della moda, e il valore semiotico dell’abbigliamento come fattore comunicativo. Si focalizza e si studia la figura in generale dello stylist nei servizi fotografici, e tutto quello concerne la pubblicazione sui magazini on line e cartacei, sia di moda che di lifestyle. Al secondo anno, l’attenzione si sposta sulla seconda sfaccettatura della figura del fashion stylist, che è il personal stylist, ovvero, quella figura che studia e progetta lo stile di un personaggio per il Red Carpet o per una soubrette televisiva. Il terzo anno, infine, si concentra su come agisce e collabora la figura del fashion stylist nelle collezioni di uno stilista. Nei tre anni sono previsti tre diversi esami di verifica delle competenze acquisite: al primo anno, le allieve realizzano degli shooting fotografici in studio o in esterna, con abiti forniti da negozi partner. Ognuno di esse avrà a propria disposizione una modella e un fotografo, e dovranno fornire alla docente 3/4 scatti fotografici secondo il mood proposto. Al secondo anno, l’esame si baserà sulla capacità di vestire un personaggio vero e proprio. Nel 2015, le allieve si sono cimentate nella vestizione del cantante catanese Mario Venuti in occasione del concerto dell’1° maggio. Infine al terzo anno, le allieve si divertiranno a realizzare delle mini collezioni, circa 30 outfit da portare in passerella.

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Le allieve con la docente Alessia Russo 

Chi è la figura del Fashion Stylist e quali doti è necessario possedere per avere successo ?

La stylist combina gli abbinamenti di un total look chiamato anche outfit, in base a un mood studiato per un servizio di moda o una campagna pubblicitaria, facendo in questo modo comunicazione dato che gli abbinamenti sono studiati ad hoc, scelti appositamente per attirare l’attenzione. La competenza fondamentale da possedere è sicuramente quella dell’estetica della bellezza. Oltre ciò, è importante la conoscenza delle tendenze attuali e future, dei direttori creativi, degli stilisti e di tutto quello che ruota attorno al fashion system: personaggi, cinema, teatro, musica, architettura, arte; ovvero, tutti quegli ambiti che hanno un'influenza positiva sulla moda. Nella realizzazione di un servizio moda, la fashion stylist può infatti prendere spunto anche dall’architettura di un edificio o da un’opera d’arte, perchè tutto converge nella moda e viceversa. 

Quali consigli vuole fornire a coloro che intendono intraprendere la carriera di fashion stylist ?

Partire, partire, partire….

Scegliere un corso di formazone in fashion styling è sicuramente la base necessaria per iniziare. Importante è anche l’approccio pratico, tramite l’esperienza in shoowroom, in aziende di moda sia italiane che estere, cercare in ogni caso di farsi spazio là dove è possibile. Iniziare senza troppe pretese, sempre dal basso e soprattutto crederci fino in fondo !

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