Anche i più convinti detrattori di Narendra Modi, riconosceranno che il leader della destra è un mago della soft diplomacy.Nel suo primo viaggio in Cina è riuscito a promuovere l’India come nessun altro. Ha rispolverato i vecchi legami con il buddismo, nato in India e da qui diffusosi in tutta l’Asia. Poi ha tirato fuori il suo vecchio cavallo di battaglia, lo yoga. Lui e il premier Li Keqiang hanno assistito a una esibizione di Yoga e Tai-chi congiunta al tempio del Cielo a Pechino. Ora la Cina vorrebbe perfino chiedere all’Onu una giornata internazionale del Tai-chi, come quella del 21 giugno proclamato Yoga Day grazie alle pressioni di New Delhi!Poi, grande colpo da maestro della comunicazione moderna, Modi la preso un selfie con Li e ha lo ha twittato. “It is selfie time” ha scritto su Twitter dove è il secondo leader al mondo più seguito dopo Obama. Twitter in Cina manco esiste, c'è il suo avatar Weibo, dove Modi si è iscritto prima di partire.
