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Mondiali 2014, Olanda contro Messico e clima (tv Rai1, Sky), e sfida tra Cenerentole Costarica-Grecia (tv Sky)

Creato il 29 giugno 2014 da Nicola933
di Nicola Visco Mondiali 2014, Olanda contro Messico e clima (tv Rai1, Sky), e sfida tra Cenerentole Costarica-Grecia (tv Sky) - 29 giugno 2014

castelao04Sarà uno scontro tra la miglior difesa e il miglior attacco del Mondiale quello che andrà in scena oggi alle 18 italiane a Fortaleza tra il Messico e l’Olanda. Gli ‘orange’, guidati dalla classe di Arjen Robben e Robin Van Persie, hanno all’attivo 10 gol ma ne hanno subiti 3, opposta la situazione dei messicani: un solo gol al passivo grazie anche alle parate di Guillermo Ochoa e alla difesa ben diretta dal veterano Rafa Marquez, 4 i gol fatti. Il primato della difesa più impenetrabile del Mondiale il Messico lo condivide con Costa Rica e Belgio. La partita degli ottavi di finale allo Stadio Castelao rappresenta una sfida per entrambe le nazionali con l’allettante prospettiva di incontrare ai quarti la vincente di Costa Rica-Grecia. «In migliaia mi hanno detto che il nostro cammino verso le semifinali è spianato con Messico, Costa Rica e Grecia davanti ma i messicani hanno una squadra fantastica e non sarà facile per noi», sottolinea Robben al magazine ‘NUsport’. Mentre gli uomini guidati da Van Gaal hanno annichilito le avversarie, partendo dal 5-1 all’esordio contro la Spagna, la formazione americana ha terminato la fase a gironi con due successi e un pari contro il favoritissimo Brasile.

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Il ct dell’Olanda Louis Van Gaal teme che il fattore climatico possa indirizzare in modo decisivo la partita. Il problema è che nella capitale del Cearà è inverno ma il termometro segna 32 gradi, temperatura prevista anche per le 13 locali, quando verrà dato il calcio d’inizio e anche il tasso di umidità schizzerà a livelli intollerabili. Come se non bastasse, c’è il problema del campo non in buone condizioni, al punto che per preservarlo la Fifa ha vietato alle due squadre di svolgervi l’allenamento di rifinitura. Così il tecnico dell’Olanda, pur fiducioso di poter comunque vincere («la mia squadra ha un bel potenziale, e possiamo fare una grande partita e passare ai quarti»), mette le mani avanti e avvisa la Fifa. «Far disputare una partita in queste condizioni non mi sembra normale – dice Van Gaal – e l’umidità è talmente alta che condizionerà la partita. È inutile voler sostenere il contrario. I messicani saranno più abituati di noi a situazioni del genere, e mi ricordo che una volta, giocando proprio in Messico con l’Ajax in condizioni climatiche come queste, i miei non riuscivano neppure a raggiungere la palla». «Una cosa è certa – sottolinea il tecnico degli arancioni -: ci vorranno i timeout, e noi se sarà il caso li chiederemo. In una partita del genere un calciatore può arrivare a perdere 4 chili e, se non beve molto, si disidrata e gli vengono le allucinazioni. Non so chi abbia avuto questa idea di giocare alle 13, comunque ci dobbiamo adattare a decisioni passate sopra le nostre teste». Il Messico, in effetti, potrebbe essere avvantaggiato dal clima tropicale: «La miglior arma della nostra squadra è la tenuta atletica, spero che il sole brilli, giocheremo all’una e spero che questo li uccida fisicamente», afferma ai microfoni di Fox Sports il ct Miguel Herrera che è riuscito a rimettere in piedi una squadra che sembrava in difficoltà dopo la stentata qualificazione ai Mondiali grazie al playoff contro la Nuova Zelanda.

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Al pericolo caldo però l’Olanda può guardare con ottimismo pensando a cosa è accaduto nella torrida e umida Salvador contro la Spagna. Inoltre Louis Van Gaal ritroverà Van Persie fermato per un turno da una squalifica. Problemi di formazione invece per Herrera che dovrà fare a meno per squalifica del centrocampista Jose Vazquez sostituito da Carlos Salcido. L’Olanda, che gli esperti non avevano inserito nella lista delle favorite al Mondiale, ha invece dimostrato grande solidità con un attacco esplosivo. Ma gli olandesi non vogliono cadere nell’errore di pensare di avere già la qualificazione in tasca: «Pensiamo solo al Messico», spiega Robben che spera di prendersi in questa edizione del Mondiale una rivincita dopo la finale persa in Sudafrica contro la Spagna, gol di Iniesta al 116′ minuto di gioco. «Sarà una bella sfida -dice Dirk Kuyt-. Rispettiamo il Messico, sono una grande squadra, ma siamo convinti di avere ottime possibilità di batterli».

I giocatori del Messico hanno svolto la rifinitura in un clima di assoluto relax, sicuri di poter fare ancora bene. Alcuni calciatori, come Peralta e il ‘Chicharito’ Hernandez, si sono anche concessi ai tifosi per foto e autografi, per vivere fino in fondo l’atmosfera di un Mondiale certamente bollente ma ricco anche di entusiasmo straripante da parte della ‘torcida’. E forse proprio questa spensieratezza, unita al sentimento di non aver nulla da perdere che ha già dato frutti contro il Brasile, è l’asso nella manica della formazione di Herrera. Con la differenza che stavolta, per battere l’Olanda, almeno un gol bisognerà segnarlo, «ma vi ricordo – chiosa il ct – che alla Croazia ne abbiamo fatti tre».

L’Olanda ha vinto il 50% degli incontri ufficiali finora disputati contro il Messico, che sono stati sei. Il bilancio vede tre vittorie «oranje», 1 pareggio (quello ai Mondiali del 1998) e 2 affermazioni messicane, l’ultima delle quali risale a 53 anni fa, 19 aprile 1961, 2-1 in amichevole ad Amsterdam. In queste 6 partite entrambe le nazionali hanno sempre segnato, per un totale di 11 reti arancioni ed altrettante della «Tricolor». Olanda e Messico si affrontano per la seconda volta nelle fasi finali di un Mondiale: in precedenza un pareggio 2-2 nella fase a gironi di Francia ’98. I gol vennero segnati da Cocu al 4′ e Ronald De Boer al 18′, poi pareggio messicano con Pelaez al 75′ e Luis Hernandez al 90′.

Ecco le probabili formazioni che vedremo in campo.
Olanda (5-3-2): 1 Cillessen, 7 Janmaat, 3 De Vrij, 2 Vlaar, 5 Blind, 15 Kuyt, 6 De Jong, 10 Sneijder, 20 Wijnaldum, 9 Van Persie, 11 Robben. (22 Vorm, 23 Krul, 8 De Guzman, 12 Verhaegh, 13 Veltman, 14 Kongolo, 16 Clasie, 17 Lens, 18 Norwich, 19 Huntelaar, 21 Depay). All.: Van Gaal.
Messico (3-5-2): 13 Ochoa, 22 Aguilar, 2 Rodriguez, 4 Marquez, 15 Moreno, 7 Layun, 6 H. Herrera, 3 Salcido, 18 Guardado, 19 Peralta, 10 Dos Santos. (1 Corona, 12 Talavera, 5 Reyes, 8 Fabian, 9 Jimenez, 11 Pulido, 14 Hernandez, 16 Ponce, 17 Brizuela, 20 Aquino, 21 Pena). All.: M. Herrera.
Dirigerà l’incontro il portoghese Pedro Proenca, 43 anni, internazionale dal 2003. Di professione direttore finanziario, nel tempo libero ama leggere e sciare. Ai Mondiali 2014 conta finora 2 presenze: Croazia-Camerun 4-0 e Colombia-Giappone 4-1. Arbitri portoghesi non hanno mai diretto l’Olanda ai Mondiali. Sono invece 2 i precedenti con il Messico, sempre eliminato negli ottavi di finale: 1-2 contro la Germania nel 1998 e 0-2 dagli Stati Uniti nel 2002.

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Comunque vada sarà un successo. Giocano per la storia Costarica e Grecia impegnate alle 22 italiane a Recife: per i centroamericani si tratta della seconda apparizione nella fase a eliminazione diretta in un Mondiale dopo Italia ’90, per gli ellenici la prima uscita in assoluto dopo la fase a gironi. Considerate alla vigilia delle ‘comparse’ destinate a una uscita di scena ingloriosa le due nazionali si giocano ora la qualificazione ai quarti, un traguardo storico per entrambe. I ‘Ticos’ hanno chiuso in testa quello da molti definito il ‘girone della morte’, il gruppo D composto da ‘corazzate’ come Uruguay, Italia e Inghilterra, tutto merito del ct Jorge Luis Pinto che ha giocato a viso aperto mettendo al tappeto azzurri e uruguaiani grazie ai gol di Joel Campbell, Bryan Ruiz e Cristian Bolanos. Dopo l’exploit nella fase a gironi il Costarica viene considerato favorito in questa sfida che andrà in scena all’Arena Pernambuco. Il difensore costaricense Michael Umana confessa come il gruppo non sia ancora sazio: «Aver passato il turno da primi del girone ci riempie d’orgoglio, ma noi ci siamo sempre distinti per il duro e silenzioso lavoro. È divertente, eravamo la Cenerentola prima del Mondiale, e ora siamo tra i favoriti… Questo è il calcio. Ma dobbiamo tenere i piedi per terra per non perdere di vista i nostri obiettivi». Che potrebbero passare anche attraverso i calci di rigore. Per questo Pinto ha cominciato in allenamento a far esercitare dal dischetto la sua squadra. «È un’eventualità che potrebbe verificarsi a un certo punto. Fa parte del calcio e, anche se non intendiamo arrivarci, è importante allenarsi – concorda Gamboa – Abbiamo analizzato l’avversario e ci siamo resi conto che la strategia di gioco della Grecia è quella di segnare velocemente per poi arretrare e chiudersi in difesa per mantenere il punteggio. L’ideale quindi sarebbe andare in vantaggio». «Ora tutti sanno di cosa è capace il Costarica. Non so se saremo favoriti, non ci sentiamo favoriti, ma daremo tutto – conclude Pinto -. I nostri risultati ci hanno dato fiducia, hanno mostrato quello che valiamo. Siamo ben preparati fisicamente e giocheremo con lo stesso rispetto che abbiamo messo in campo contro le avversarie del girone».

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Di fronte il Costarica si troverà l’entusiasmo della Grecia che si è qualificata grazie a un rigore realizzato nei minuti di recupero da Georgios Samaras contro la Costa d’Avorio, 2-1 il risultato finale. Lo stesso entusiasmo che portò la formazione ellenica a vincere a sorpresa gli Europei del 2004. A dare il loro contributo in termini di esperienza i ‘senatori’ Giorgios Karagounis e Kostas Katsouranis, 72 anni in due. «Il nostro atteggiamento è lo stesso in ogni gara: restare compatti dietro per poi colpire in contropiede -spiega il ct della Grecia Fernando Santos-. L’errore è credere che tutti possano giocare come il Brasile o il Barcellona, bisogna avere le caratteristiche giuste per farlo ma noi siamo la Grecia. Dovremo giocare con grande attenzione, hanno vinto il loro girone. Non possiamo sottovalutarli», aggiunge il tecnico portoghese. «In ogni gara siamo destinati a trovare avversari più forti di noi -aggiunge il centrocampista Lazaros Christodoulopoulos-. Certamente tra le possibili rivali avrei scelto il Costarica anche se saremo chiamati a compiere un miracolo».

Non esistono precedenti in assoluto tra Costarica e Grecia. Di seguito i probabili schieramenti della gara di stasera.
Costarica (5-4-1): 1 Navas, 16 Gamboa, 4 Umana, 6 Duarte, 3 Gonzalez, 15 Diaz, 10 Ruiz, 17 Tejeda, 5 Borges, 7 Bolanos, 9 Campbell. (18 Pemberton, 23 Cambronero, 2 Acosta, 8 Myrie, 9 Campbell, 11 Barrantes, 12 Francis, 13 Granados, 14 Brenes, 19 Miller, 20 Calvo, 21 Urena, 22 Cubero). All.: Jorge Luis Pinto.
Grecia (4-5-1): 1 Karnezis, 15 Torosidis, 4 Manolas, 19 Papastathopoulos, 20 Holebas, 14 Salpingidis, 2 Maniatis, 21 Katsouranis, 10 Karagounis, 16 Christodoulopoulos, 7 Samaras. (12 Glykos, 13 Kapino, 3 Tzavelas, 5 Moras, 6 Tziolis, 8 Kone, , 9 Mitroglou, 11 Vyntra, 17 Gekas, 18 Fetfatzidis, 21 Katsouranis, 22 Samaris, 23 Tachtsidis). All.: Fernando Santos.
L’arbitro designato è l’australiano Benjamin Williams, 37 anni, internazionale dal 2005. Nella vita di tutti i giorni insegna educazione fisica. Al Mondiale 2014 è alla terza presenza dopo Ecuador-Honduras 2-1 e Belgio-Corea del Sud 1-0. Arbitri australiani non hanno mai diretto ai Mondiali selezioni nazionali di Costarica e Grecia.

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Numerosi saranno gli appuntamenti tv nel corso della giornata. Si parte alle 11.05 su Rai Sport 1 (canale 57 DTT) con Cristina Caruso alla conduzione di “Mattina Mondiale”. Con lei in studio Adriano Bacconi e, nella seconda parte, Paolo Franci. I telespettatori potranno interagire durante il talk, attraverso collegamenti telefonici in diretta (numero verde: 800.550.701), grazie ai principali social network, Skype (raisport01) oppure inviando una e-mail a [email protected] Sempre su Rai Sport 1, alle 15.00, appuntamento con “Pomeriggio Mondiale”, condotto da Monica Matano e Paolo Paganini, per approfondire con ospiti e collegamenti dal Brasile, tutti i temi del Mondiale.
Su Rai 1 e Rai HD (canale 501 DTT) dalle 18.00, dopo un ampio pre partita da Rio a partire dalle 17.05 condotto da Jacopo Volpi con i commenti di Bruno Gentili e Eugenio De Paoli, diretta di Olanda-Messico con telecronaca di Marco Lollobrigida. Per una telecronaca ‘alternativa’ del match appuntamento, a partire dalle 17.30 su Rai Sport 1, con “Maxinho do Brazil” condotto da Max Giusti con la partecipazione di Marco Civoli e Vincenzo D’Amico.
Alle 20.40, su Rai Sport 1, spazio a “Serata Mondiale” condotto da Paolo Paganini e Monica Matano per rivedere il meglio della sfida tra Olanda e Messico e commentare i principali fatti di giornata.
Dalle 23.20 appuntamento su Rai 1 con “Notti Mondiali” condotto da Andrea Fusco e Simona Rolandi per approfondire e commentare i principali temi della rassegna mondiale e rivedere gli highlights dell’altro ottavo di finale tra Costarica e Grecia. Interverranno in puntata Marco Tardelli, Gianni Cerqueti, Adriano Bacconi e Xavier Jacobelli. A seguire, Enrico Varriale sarà al timone del “Processo al Mondiale”. Ospiti della puntata: Vittorio Sgarbi, Ivan Zazzaroni e Massimo Caputi.
I telespettatori possono interagire con i programmi attraverso i principali social network (Twitter: @raisportweb – Facebook: facebook.com/raisport) e possono seguire le partite Rai gratuitamente anche su pc e in mobilità su smartphone e tablet.

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Entrambe le partite odierne saranno trasmesse da Sky Italia sul canale Sky Mondiale 1 HD. Si parte alle 17.15 con il “Copacabana Live Studio” che accompagnerà i telespettatori prima, durante e dopo i match. Conduce Marco Cattaneo, con Federico Buffa, Alessandro Costacurta, Fabio Caressa (dalle 20) e, in collegamento dall’Ibc di Rio de Janeiro, Alessandro Del Piero (fino alle 22).
Alle 18.00 il calcio d’inizio di Olanda-Messico con telecronaca diretta a cura di Riccardo Trevisani e commento tecnico di Daniele Adani.
Alle 22.00 la diretta esclusiva del secondo match di giornata, Costarica-Grecia: telecronaca di Andrea Marinozzi e commento di Giancarlo Marocchi.
Alle 00.30 chiuderà la programmazione il consueto appuntamento con “Copacabana Day & Night”. Live dal Brasile, un riassunto delle emozioni vissute sui campi, nei ritiri e tra i tifosi, in compagnia di Alessandro Bonan e Gianluca Di Marzio.
Il Mondiale di Sky è social e all’insegna dell’interattività, grazie alle pagine ufficiali Twitter e Facebook di Sky Sport. E con l’hashtag #SkyMondiali è possibile commentare le partite in diretta, twittare foto durante i match e commentare i pronostici con i talent Sky.
Tutte le partite dei Mondiali sono visibili anche su pc, tablet e smartphone grazie a Sky Go. Non solo, ma il Mondiale è anche su Sky Online, il nuovo servizio che dà accesso sui principali dispositivi connessi a internet, in streaming, a una selezione della ricca offerta Sky.
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