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Montagne magiche, incantate o sacre

Creato il 03 dicembre 2010 da Atlantidelibri
1924 Thomas Mann Zauberberg Titelblatt

Image via Wikipedia

CON OGNI probabilità, Thomas Mann derivò il titolo del suo romanzo La montagna magica, pubblicato nel 1924  e ora riproposto dai Meridiani Mondadori nella nuova traduzione di Renata Colorni,  da una frase di Nietzsche: “Ora si apre a noi il monte magico dell’Olimpo e ci mostra le sue radici”.
Una nuova traduzione ed un nuovo titolo (nell’edizione Corbaccio, tuttora in catalogo, la montagna è Incantata) per uno dei grandi libri del Novecento.

La montagna magica, Thomas Mann,Mondadori
È questo il secondo atto dell’impresa di ritraduzione della narrativa di Mann, avviata nel 2007 dal Meridiano “Romanzi” (“I Buddenbrook” e “Altezza reale”). Con il titolo “La montagna incantata”, il capolavoro di Mann, uscito a Berlino nel 1924, venne tradotto in Italia nel 1932 e poi da Ervino Pocar nel 1965. Con questa pubblicazione, il romanzo di Mann – una vera e propria “opera-mondo” – ritorna in libreria in una nuova traduzione corredata da un vasto commento analitico, viatico per penetrarne la complessità anche filosofica. La traduzione di Renata Colorni – traghettatrice dell’opera di Freud presso il pubblico italiano a partire dagli anni Settanta, oltre che traduttrice di numerose e importanti opere della narrativa tedesca – grazie all’attenzione verso i suoi caratteri linguistici distintivi, restituisce al dettato manniano la sua caleidoscopica unicità. La curatela è del germanista Luca Crescenzi, che oltre al commento firma anche una introduzione che si affianca allo scritto dello studioso tedesco Michael Neumann.

Dalla montagna borghese di Thomas Mann ci eleviamo ad altre vette spiriturali.
Julien Ries,sacerdote e storico delle religioni, esperto di antropologia del sacro, propone invece un libro di grande formato (Euro 70) dedicato alle presenze sacre sulle alte vette. Un libro affascinante!

La montagna sacra, Julien Ries, Jaca Book

“Mircea Eliade ha mostrato che il mondo parla all’uomo attraverso dei simboli che rivelano una realtà, una modalità del reale, una struttura fondamentale. Grazie al simbolo l’uomo procede verso la scoperta del senso della propria esistenza. La montagna è una via privilegiata in questo cammino che è una ricerca di trascendenza. Il tema dell’ascensione si ritrova senza sosta nei gesti dell’essere umano e nel vocabolario di diverse culture e religioni, così come nelle tappe vissute dai mistici. L’ascensione è un segno della vocazione spirituale dell’uomo, il che spiega la varietà e la molteplicità dei simboli della montagna: ziggurat, stùpa, piramide, santuari e templi sulle alture, eremi sulle cime delle montagne, processioni e pellegrinaggi che vi conducono non cristiani e cristiani, ierofanie e teofanie. Più vicino alla volta celeste l’uomo stima di poter ascoltare meglio la voce divina. La montagna è per l’uomo anche una via per la ricerca del sacro che lo arricchisce, lo aiuta a vivere un’esperienza interiore, a vedere un’illuminazione. Riccamente illustrato e redatto da specialisti di culture e religioni, il presente volume conduce il lettore attraverso il mondo intero e lo aiuta a scoprire e valorizzare nella propria vita il simbolismo della montagna sacra.” (Julien Ries)



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