Mostre ed eventi: Il Festival di Berlino premia la giovinezza dei Taviani

Creato il 19 febbraio 2012 da Barbarella
L'Italia si aggiudica il riconoscimento più importante, l'Orso d'Oro, che è andato a Cesare deve morire, il film dei fratelli Taviani sulle prove di una rappresentazione del Giulio Cesare di Shakespeare dentro il carcere di Rebibbia. In bianco e nero, interpretato da molti attori non professionisti, il film alterna la finzione teatrale con le vicende personali dei protagonisti, che si interrogano sul senso della vita quando entrano in contatto con l'anima dei propri personaggi.
Anziani eppure con una mente così moderna ed effervescente, alternativi e pieni di idee originali, poco apprezzati in un paese vecchio come l'Italia, non potevano che avere la meglio in un posto culturalmente dinamico ed effervescente come Berlino. W i fratelli Taviani!

I fratelli Taviani


I riconoscimenti più importanti sono il premio della giuria, che è andato a Just the Wind, nel quale una famiglia di rom diventa bersaglio di un odio cieco e distruttivo, e il premio per la miglior regia che invece è andato a Christian Petzold per il suo Barbara

Per quanto riguarda invece la miglior sceneggiatura, il premio è andato ai due autori del danese En Kongelig Affære, che ha avuto anche un riconoscimento per il miglior attore, assegnato a Mikkel Følsgaard. Il premio per la miglior intepretazione femminile invece è andato a Rachel Mwanza, che in Rebelle interpreta una bambina soldato.
Tra gli altri titoli premiati, il portoghese Tabu e il cinese White Deer Plain, ai quali sono stati assegnati rispettivamente il Premio Alfred Bauer e il premio per il contributo artistico. Tra i premi collaterali, il Teddy Award per Keep the Lights On, incentrato sulla relazione sentimentale tra due uomini.

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