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Murakami, cucina e musica: ancora sconti

Creato il 13 novembre 2011 da Martinaframmartino

Murakami, cucina e musica: ancora scontiAncora sconti. Cominciamo con la Campagna Murakami, come l’ha definita la casa editrice Einaudi che ci ricorda che È il più grande scrittore giapponese contemporaneo, eppure i suoi romanzi sono lontanissimi dalla tradizione nipponica. Con i suoi scenari metropolitani e i riferimenti alla cultura popolare occidentale (dai Beatles ai Beach Boys, da Peckinpah a Jean Seberg) e una scrittura debitrice a Fitzgerald e a Capote, piú che a Kawabata o Tanizaki, Murakami Haruki ha proiettato la letteratura giapponese in spazi nuovi e inattesi. La sua formazione era quella di un’intera generazione di giovani; ma era la prima volta che queste atmosfere venivano rappresentate nell’ambito della letteratura «alta».

Per festeggiare con i lettori l’uscita del suo più recente capolavoro, fino al 30 novembre tutti i libri di Murakami Haruki presenti nel catalogo Einaudi costano il 25% in meno.

Eccoli qui, ordinati secondo la data di pubblicazione dell’edizione originale giapponese.

Murakami, cucina e musica: ancora sconti
Nel segno della pecora (1982) è il terzo romanzo di Murakami, ma è in qualche modo considerato il suo «esordio internazionale». Per i due libri precedenti, infatti, l’autore si oppose alla vendita dei diritti di traduzione perché non li considerava sufficientemente compiuti. Nel segno della pecora è anche il primo romanzo pubblicato da Murakami dopo la decisione di dedicarsi completamente alla scrittura: l’anno precedente aveva venduto il jazz bar che gestiva con la moglie Yoko Takahashi per «vivere di letteratura».
Nelle avventure di un giovane pubblicitario coinvolto nella ricerca di una misteriosa pecora si trovano già molti dei temi cari all’autore: la solitudine dell’uomo, l’arroganza e lo strapotere della politica, la nostalgia per gli anni Sessanta e la passione per il rock e il jazz, l’irrompere del surreale nella vita quotidiana. Un libro di culto per gli appassionati di Murakami.

È del 1985 La fine del mondo e il paese delle meraviglie, storia di due mondi paralleli (in realtà l’uno il riflesso dell’altro) e di due personaggi destinati a incontrarsi nel buio fitto della mente. Indimenticabile il ritratto di una Tokyo futuribile e dei suoi sottosuoli popolati di creature mostruose, metafora delle paure che agitano le coscienze.

Murakami, cucina e musica: ancora sconti
Dall’ottobre del 1986 Murakami comincia un lungo viaggio attraverso l’Europa: prima la Grecia, poi l’Italia (in particolare Sicilia e Roma), dove scrive Norwegian wood. Con due milioni di copie vendute in un anno, è il romanzo straordinario che trasforma Murakami in un vero e proprio caso letterario. È questo il libro più intimo e introspettivo dell’autore, che qui si stacca dalle atmosfere surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine.

Ancora in viaggio, tra il 1987 e il 1988, scrive Dance Dance Dance, un noir che segna il ritorno alle ambientazioni oniriche dei primi libri e che rappresenta il seguito ideale di Nel segno della pecora. Un giornalista free lance, costretto a improvvisarsi detective, si muove tra cadaveri veri e presunti. Attorno a lui figure e situazioni memorabili: una ragazza dotata di poteri paranormali, una receptionist nervosa, un attore dal fascino irresistibile, un poeta con un braccio solo, un salotto, a Honolulu, dove sei scheletri guardano la televisione. Sullo sfondo, una Tokyo iperrealistica e notturna, una Sapporo su cui non smette di nevicare e la tranquillità illusoria dell’antica cittadina di Hakone.

Alcuni anni dopo il trasferimento negli Stati Uniti, nel 1993, Murakami pubblica la sua prima raccolta di racconti, L’elefante scomparso. Si tratta di testi scritti tra gli anni Ottanta e i primi anni Novanta: situazioni apparentemente quotidiane, ma tinte d’assurdo, dalle quali traspare più che mai la vena ironica del grande autore.

L’uccello che girava le viti del mondo fu pubblicato originariamente in tre volumi tra il 1994 e il 1995. A dare il vai a questa narrazione complessa e intrigante, due eventi apparentemente banali: la scomparsa di un gatto e la telefonata di una sconosciuta dalla voce suadente. Ma proprio nello spazio del quotidiano il protagonista vedrà confondersi sogni, ricordi e realtà, e dovrà risolvere i conflitti di una vita passata di cui nemmeno sospettava l’esistenza.

Proprio in quel periodo un avvenimento terribile sconvolse la coscienza collettiva dei giapponesi: l’attentato del 1995 alla metropolitana di Tokyo, nel quale alcuni adepti del culto religioso Aum diffusero nei treni un potentissimo veleno, il sarin, causando dodici morti e migliaia di intossicati. Attraverso una serie di interviste agli affiliati della setta, ai parenti delle vittime e ai superstiti, Murakami cercò di chiarire i motivi di un gesto tanto assurdo e di raccontare il dolore di chi fu coinvolto in quell’orribile incubo. L’esito della sua ricerca è un saggio, Underground, di grande intensità emotiva, che è anche un sorprendente ritratto del Giappone contemporaneo.

Nel 1999 esce La ragazza dello Sputnik, una storia straordinaria che racconta l’amore di due donne, Sumire e Myu, che forse si perderanno senza lasciare tracce. Come lo Sputnik, destinato a vagare per sempre nello spazio.

L’anno successivo la raccolta di racconti Tutti i figli di Dio danzano mette insieme sei storie molto diverse, alle quali però fa da sfondo la stessa grande tragedia, il terremoto di Kobe del 1995.

Nel 2001 Murakami si trasferisce infine a Oiso, prefettura di Kanagawa, dove vive tuttora dedicandosi, oltre che alla scrittura, al podismo: della sua attività di maratoneta (e di scrittore) parlerà nel 2007 nel saggio L’arte di correre.

Murakami, cucina e musica: ancora sconti
La consacrazione definitiva di Murakami come uno dei pù grandi narratori contemporanei è la pubblicazione, nel 2002, di Kafka sulla spiaggia, che gli fa vincere il World Fantasy Award e, nel 2006, il Premio Franz Kafka, già assegnato ad autori del calibro di Philip Roth e Harold Pinter. «Kafka sulla spiaggia, – scrive il traduttore Giorgio Amitrano, – si legge come il suo autore deve averlo scritto: con la sensazione di entrare a occhi aperti in un sogno visionario e risonante di profezie, dove le scoperte e le rivelazioni si susseguono, ma il cuore più profondo resta segreto e inattingibile».

È del 2004 After Dark, che nell’arco di una notte vede incrociarsi i destini di un giovane jazzista, un esperto informatico, una prostituta, la manager di un love hotel, una ventunenne che vegeta in uno stato semicomatoso e sua sorella, ragazza solitaria e inquieta.

Scritti nell’arco di oltre un ventennio, i racconti che compongono I salici ciechi e la donna addormentata, pubblicato nel 2006, offrono un campionario vasto e affascinante delle tematiche e delle atmosfere che ritroviamo nei grandi romanzi di Murakami. Episodi brevi e leggeri, condotti sul filo della comicità e dell’assurdo, rievocazioni autobiografiche, sconvolgenti irruzioni del fantastico nella vita quotidiana: ventiquattro racconti per un viaggio nel nucleo più profondo della sua poetica, premiati con il Frank O’Connor International Short Story Award.

E, infine, arriviamo al presente con 1Q84. Se volete farvi un’idea di cosa si tratta qui, qui e qui trovate gli speciali dedicati da Einaudi al romanzo.

Murakami, cucina e musica: ancora sconti
Tokyo, 1984. Un taxi bloccato nel traffico di una tangenziale. Nell’abitacolo, insolitamente lussuoso, una giovane donna sta facendo tardi al suo appuntamento. Indossa un tailleur elegante, scarpe col tacco, è bella ma i suoi tratti ostentano una compostezza innaturale. Si chiama Aomame. L’autoradio trasmette la Sinfonietta di Janácek (Aomame non sa perché ma la riconosce, la conosce, quando l’ha sentita?), mentre fuori l’ingorgo cresce e il tempo a sua disposizione si assottiglia. Qualche minuto dopo, tra le macchine ferme e gli automobilisti annoiati o nervosi, Aomame cammina verso il bordo della tangenziale. E la vediamo proprio, in un ralenti squisitamente cinematografico, questa ragazza elegante che sfila attirando gli sguardi, la guardiamo togliersi le scarpe e scavalcare il parapetto e poi sparire giù per una scala ripida in metallo, mentre nella sua testa risuona ancora, mescolato alle note di Janácek, l’avvertimento del tassista: «Le cose sono diverse da come appaiono, ma non si lasci ingannare: la realtà è sempre una sola…»

Si apre così 1Q84, il nuovo monumentale romanzo di Murakami Haruki, e se non fosse per il titolo orwelliano il primo riferimento che verrebbe in mente è Alice che si infila nella tana del coniglio (e mentre seguiamo Aomame sulle scale lo capiamo subito che l’ammonimento del tassista non servirà a nulla, né a lei né a noi, e che da questo mondo nel quale stiamo per entrare, così diverso dalla nostra realtà ma che della nostra realtà dice molto, ci faremo ingannare).

Nella stessa città, ma lontanissimo da Aomame, anche Tengo ha un appuntamento. Tengo insegna matematica in una scuola privata che prepara i ragazzi a entrare all’università. È perseguitato da un unico, nitidissimo, ricordo della madre, una visione che non riesce ad interpretare e che ogni volta lo sconvolge. Se numeri e teoremi sembrano offrirgli un appiglio per decodificare il mondo, c’è qualcosa che non può fare a meno di raccontare con la scrittura. E quando Komatsu, un editore con cui collabora, gli propone di lavorare come ghost writer su un manoscritto bizzarro e magnetico, anche lui fa ingresso nella sua «tana del coniglio»: La crisalide d’aria, opera della giovanissima Fukaeri, è molto più che un romanzo. E nel riscriverlo Tengo arriverà molto lontano dalla realtà che conosce, in un mondo popolato da capre cieche, little people, e misteriose crisalidi d’aria che si sottraggono al concetto stesso di tempo.

Due protagonisti, due storie che sembrano non avere nulla in comune ma che invece, capitolo dopo capitolo, svelano imprevedibili connessioni.

 

Murakami, cucina e musica: ancora sconti
Sconti anche sui titoli di cucina della Newton Compton. La promozione, che durerà fino al 30 novembre, propone un taglio del prezzo di copertina del 25% o un abbattimento del prezzo stesso a 9,90 €.

Sul sito della casa editrice si può leggere l’elenco dei titoli:

http://www.newtoncompton.com/news/303

 

Sempre fino al 30 novembre i libri di musica della casa editrice Il Saggiatore sono in vendita con lo sconto de 25%. Purtroppo in questo caso non sono riuscita a trovare un elenco completo, quindi lascio a voi la ricerca di ulteriori informazioni sui singoli titoli.



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