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Murufiti (Tanzania) /Incredibile ma vero/Bruciati vivi con l'accusa di stregoneria

Creato il 12 ottobre 2014 da Marianna06

 

 

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Sette persone sono state bruciate vive da una folla inferocita che li ha accusati di praticare la stregoneria.

Una ventina le case date alle fiamme.


 Il linciaggio,anche se apprendiamo solo oggi la notizia, si è verificato lunedì nel villaggio di Murufiti nell'ovest della Tanzania, vicino al Burundi.

Lo rende noto il capo della polizia regionale di Kigoma, Jafari Mohamed, aggiungendo di avere arrestato 23 persone, tra cui i capi tradizionali del villaggio ed un guaritore locale.

Le persone arrestate sono accusate di omicidio.

Questo a dimostrazione che l'impegno formativo in senso lato, e cioè quello morale, quello etico, quello civico, per certi contesti africani in cui vige ancora  la superstizione mista all' ignoranza, non deve mai essere sospeso.

La cosa ci riguarda proprio perché uomini e donne del nostro tempo, che non è più il buio medioevo di una volta.

Non possiamo fingere di non sapere e  di voltarci dall'altra parte.

Il progresso ai nostri giorni deve essere progresso (leggi : crescita umana) per tutti.

Non mi piacciono le immagini crude ( in merito sul web potete trovarle) ma tutti, e io per prima, dobbiamo comunque guardare in faccia la realtà.

Quando si parla d'Africa, si parla anche di questo.

Non solo di  siccità, di carestie, di bimbi denutriti, di malattie endemiche , che pure sono drammi enormi.

Oppure di spiagge infinite dalle sabbie bianchissime,di luoghi naturalistici mozza-fiato e di safari fotografici per gente ricca e annoiata, che pratica il "mordi e fuggi" all'insegna dell'esotismo di maniera.

Occorre  imparare a rimboccarsi le maniche che, deposte certe sovrastrutture di pensiero, equivale poi a  a  sapersi spendere per chi non ha avuto  e non ha, ancora oggi, le nostre stesse opportunità.

Condannare in maniera acritica non  aiuta di certo il cambiamento.

Cambiamento è frutto d'amore e di pazienza. Di tanta pazienza.

E questo anche quando la ragione, la"nostra" ragione , ci spingerebbe in una direzione molto differente.

        

            a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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