Decidiamo di allontanarci un po' da Francoforte per visitare le non troppo distanti città di Wiesbaden e Magonza. Quando usciamo dal nostro hotel il cielo è coperto dalle nubi e cade una leggera pioviggine. Entriamo nella vicina stazione per fare colazione. Le due cittadine sono facilmente raggiungibili con il servizio ferroviario suburbano S-Bahn. Acquistiamo i biglietti per una modica cifra di 5,30 € A/R. Siamo in 5 ed abbiamo scoperto che ci sono vantaggiose offerte per gruppi fino a cinque persone. Perdiamo il treno per Magonza per una questione di secondi. Attendiamo il successivo con capolinea Wiesbaden. Approssimativamente un'ora e mezza la durata del percorso. Intanto le nubi si sono diradate lasciando spazio ad un pallido sole. La nostra intenzione è quella di approfondire la visita di Magonza, perciò abbiamo il tempo di visitare solamente il centro storico (Historische Fünfeck), raggiungibile a piedi dalla stazione in una ventina di minuti. E' domenica e complici le attività commerciali chiuse per riposo settimanale sono poche le persone in giro. Scattiamo le prime foto alla città dal Dern, una grande piazza a pochi metri dalla Marktkirche, una chiesa luterana costruita tra il 1853 e il 1862.
Wiesbaden, Marktkirche
Grazie alle sue cinque torri per un'altezza di 98 metri, esso rappresenta l'edificio più alto della città. Peccato non poterla visitare internamente. Aprirà al pubblico solamente alle 14.
Wiesbaden, Marktkirche
Ci spostiamo in Piazza del Castello (Schloßplatz) dove sorge l'edificio più antico della città, il Vecchio Municipio, costruito tra il 1608 e il 1610, in cui oggi trovano sede il Municipio e l'anagrafe.
Wiesbaden, Piazza del Castello
A nord della piazza il castello cittadino (Stadtschloss), risalente ai primi anni dell'ottocento e spesso utilizzato da Guglielmo II nei suoi soggiorni in città. La costruzione è oggi utilizzata come sede del Parlamento della regione Assia. Non giriamo approfonditamente l'area e ci accontentiamo di osservare nella Luisenplatz la neogotica facciata della chiesa cattolica di San Bonifacio (Bonifatiuskirche) caratteristica per le due torri di 68 metri. Dinanzi alla chiesa è eretto l'obelisco della Battaglia di Waterloo, per ricordare i cittadini del Ducato di Nassau caduti, durante le guerre di liberazione contro Napoleone.
Wiesbaden, Bonifatiuskirche
Attraversando l'elegante Wilhelmstraße, un viale con alberi addobbati quasi indossassero coloratissimi vestiti, giungiamo così alla nostra ultima tappa nella città di Wiesbaden, il Parco del Warmer Damm, a pochi passi dal Teatro di Stato.
Wiesbaden, Wilhelmstraße
Anatre ed altri piccoli uccelli hanno trovato rifugio nelle tranquille acque i un laghetto all'interno del parco. Nascosta nella vegetazione scorgo una croce di legno intitolata a Kestutis Vaicackas attorniata da fiori. Facendo alcune ricerche scopro che si tratta di un musicante di strada lituano ucciso proprio qui alla fine del 2011 in seguito ad una brutale rapina da parte di un gruppo di ragazzini.
Wiesbaden, Warmer Damm
Torniamo in stazione e, aspettando il treno per Magonza, consumiamo il nostro pranzo a base di panini con wurstel e salsicce in un piccolo chiosco adiacente ai binari. Separate dal fiume Reno, le due città distano tra loro circa mezz'ora. All'arrivo a Magonza ci accoglie un vento gelido. Guardando la cartina il centro storico non dista poi così eccessivamente. Con una camminata di pochi minuti raggiungiamo la Schillerplatz e da qui imbocchiamo una caratteristica via in leggera salita sino alla chiesa di S. Stefano (Stephankirche), nota per le le splendide vetrate disegnate da Marc Chagall.
Magonza, via caratteristica
Magonza, Stephankirche
Nel retro della chiesa una gradinata consente di arrivare in non molto tempo alle vie più centrali nei pressi della Cattedrale. Le strade più particolari, le più pittoresche, ricche di case a graticcio dalle facciate rococò rinascimentali, sono sicuramente Augustinerstrassee Kirschgarten, ideali per una passeggiata.
Magonza, via caratteristica
Magonza, Cattedrale
La Cattedrale, dedicata ai santi Martino di Tours e Stefano è davvero imponente ed è ben visibile da lontano. Si caratterizza per la sua grande torre a base romanica, una vasta cupola e il doppio coro. La messa inizia pochi minuti dopo essere entrati. Gli interni sono davvero ampi e vaghiamo fotografando le diverse opere presenti. La navata sinistra conduce ad un interessantissimo chiostro mentre quella di destra ad una cappella minore. Una piccola scalinata al centro del Duomo conduce alla cripta e ad una altra cappella visibili solamente attraverso una vetrata.
Magonza, Cattedrale
All'ombra del Duomo vi è la storica Piazza del Mercato, con splendide case borghesi ed una fontana, la rinascimentale più vecchia di Germania, costruita nel 1526.
Magonza, Piazza del Mercato
L'ultimo edificio religioso da noi visitato è la Chiesa di San Pietro (Kirche St. Peter), un'elegante chiesa realizzata in stile rococò tra il 1749 e il 1756. Ad illuminare i bui interni, poche e flebili luci.
Magonza, Kirche St. Peter
Manca ancora un'ora e mezza prima di riprendere il treno alla volta di Francoforte. Ci rilassiamo degustando un fumante thè nell'Eiscafè Florenz all'interno del Romer Passage. Giunti a Francoforte torniamo in hotel ed usciamo solamente per cenare nel ristorante Urban Kitchen.
Manuel Santoro.