Niente più pausa caffè?

Creato il 04 febbraio 2011 da Zero39

Segnalazione e nota a cura della Dott.ssa Olga Ines Luppino, Psicologo, Segretario Generale dell’ “Associazione Zero39 – All professional services in one network” e co- coordinatrice della sezione Salute.

Bere una tazzina di caffè è per molti di noi, uomini e donne, un gesto di estrema consuetudine, specie nei momenti di particolare “stanchezza mentale”;  il caffè è spesso intermezzo obbligato di importanti riunioni di lavoro, è compagno di intense giornate di studio, è più volte  “ancora di salvezza” in momenti di particolare stress, durante i quali ci capita di pensare che una buona tazzina non può far altro che ristorarci, svegliarci, insomma…farci lavorare meglio!

I risultati di un recente studio pubblicato sul “Journal of Applied Social Psychology” e condotto dalla Bristol University, dimostrano però che la caffeina ha effetti diversi, ed in alcuni casi diametralmente opposti, sui due sessi, tanto da far riflettere sull’assunzione di caffè da parte degli uomini se chiamati a dimostrare prontezza e lucidità nell’affrontare un compito particolarmente delicato.

I ricercatori inglesi, interessati a comprendere gli effetti del caffè sulle performances di soggetti in condizioni di stress, hanno arruolato 64 volontari, uomini e donne e, dopo averli divisi in coppie dello stesso sesso e della stessa età, hanno assegnato loro dei compiti più o meno stressanti quali sfide di memoria, completamento di puzzle ecc. per valutare le loro capacità in termini di negoziazione, di performance psicomotorie, di memoria. Ad un componente delle singole coppie è stato dato da bere del caffè decaffeinato, mentre l’altro componente della coppia ha bevuto caffè con aggiunta di caffeina.

Dai risultati è emerso che, dopo l’assunzione della caffeina, le performances delle donne che in condizioni di stress erano chiamate a svolgere compiti di collaborazione erano migliori rispetto a quelle degli uomini. Nei test di memoria infatti le prestazioni degli uomini che avevano bevuto caffè “vero” erano estremamente alterate rispetto a quelle dei compagni a cui era toccato il decaffeinato ed anche il tempo medio necessario per il completamento dei puzzle era maggiore di circa 20 secondi. Per le donne, invece, la caffeina si è rivelata un buon alleato: le volontarie infatti, dopo aver bevuto i loro caffè, diventavano più collaborative e completavano il puzzle ben 100 secondi prima rispetto alle compagne alle quali era toccato il decaffeinato.

Pare proprio dunque che la caffeina favorisca le performances delle donne in situazioni di stress ma mandi in confusione gli uomini, alterando la memoria e rallentando i processi di decision making.

Che dire dunque…decidere se fare o meno la pausa caffè rischia di diventare stressante!!!

Dott.ssa Olga Ines Luppino

FONTE: L. St. Clair, R. C. Hayward, P. J. Rogers, “Interactive Effects of Caffeine Consumption and Stressful Circumstances on Components of Stress: Caffeine Makes Men Less, But Women More Effective as Partners Under Stress“, Journal of Applied Social Psychology, Volume 40, Issue 12, pages 3106-3129, December 2010.

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