Noah - La biblica alluvione con il Gladiatore!

Creato il 15 aprile 2014 da Vecchiologan @VecchioLogan
Una serata al cinema parte sempre con la domanda del più fesso del gruppo, il sottoscritto: Ma se stasera andassimo a vedere Noah? Ma sì dai, deve essere un bel film! C'è Russell Crowe, il regista è quello di The Wrestrel, lo stesso che, due anni fa, ha fatto anche quel coso con i cigni che ti addormentavi alla terza piroetta, secondo me deve essere una figata. Così, immancabilmente, l'allegra combriccola va, con la speranza negli occhi, a vedere un film che si rivelerà, ancora una volta,...

...una vera e propria
Tamarrata Biblica!


Vi ricordate la storia di Noè? Era abbastanza semplice a dirla tutta: Dio si è rotto gli zebedei degli umani chiassosi e litigiosi  e vorrebbe inondare la terra per affogarli tutti. La povera divinità, però, ci tiene ai suoi animaletti e, per far si che si salvino, decide che ci vuole un arca. Lui è un essere che ha creato un mondo schioccando le dita ma le imbarcazioni non gli vengono benissimo e decide quindi dare quest'onere ad un bravo montanaro a lui fedele: Noè! Così il povero ometto è costretto a costruire, stile schiavo, un imbarcazione enorme, talmente grande da poter contenere una coppia di ogni bestia del mondo, con relativi mangimi. 

Il Tutto, ovviamente, a carico del costruttore, una vera e propria truffa divina!


Nel film la situazione è più o meno la stessa. Il film, per l'altro, abbonda di particolari biblici come la discendenza di Noè, non da Caino ma da Set, un altro figlio di Adamo ed Eva, il fatto che fosse nipote di Matusalemme e tutta una serie di citazioni e fatti che potrebbero anche essere interessanti ed istruttive. Purtroppo, però, si tratta di un opera Hollywoodiana e, quindi, dopo un inizio più che accettabile cominciano a fioccare le solite americanate. Si incomincia con un inezia, un ambientazione che pare quella di Ken Shiro, un nemico parecchio stereotipato, qualche bestia strana. Man mano che il film avanza, però, la situazione si aggrava. Compaiono strani tizi di roccia, c'è un mini fosso di Helm, arriva  Matusalemme, l'immancabile Anthony Hopkins, e lo si vede usare la spada di fuoco sottratta probabilmente al Giardino dell'Eden da cui aveva rubato, pure, un seme per crearne un altro... tutta roba che può essere verissima nella bibbia, e chi l'ha mai letta, ma che messa lì, vagamente alla rinfusa, ti può lasciare un po' perplesso.

Ma un po' tanto perplesso!


Il vero pezzo forte di questo film, però, non sono le classiche tamarrate che, alla fin fine, fanno anche colore, ma una trama e dei personaggi che sembrano uscire da Mosquito Coast. Perchè, tralasciando tutto il resto, qui si parla di uno psicopatico, per altro visionario, che durante un alluvione segrega la sua famiglia, composta dalla moglie, i tre figli e la figlia adottiva, Emma Watson, in una gigantesca arca, piena di animali che però non vengono mai mostrati. Non contento di aver lasciato morire decine di migliaia di persone, da di matto quando viene a scoprire che dalla tresca fra il figlio maggiore e la sua figliola/meretrice, potrebbe nascere un bambino. A quel punto comincia a gridare, a dare fuoco alle cose e sentenzia che se nascerà una bambina lui la dovrà uccidere. Perchè Dio ha deciso che la razza umana deve scomparire! Alla fine, però, nasceranno due gemelle e lui, spiazzato, manda Dio dove potete immaginare e diventa un alcolizzato. Del resto come si potrebbe condannarlo quando si pensa che le due bambine, viene fatto intendere, diventeranno le future spose degli zii.

Insomma alla fine possiamo dire che siamo davanti ad un opera che non si sa nemmeno come catalogare. Una vera e propria incognita di film che doveva stupire e in qualche modo c'è riuscito, doveva far pensare (?!)... a cosa? e doveva essere tetro e serio ed, invece, aveva delle parti assolutamente ridicole. Almeno per il sottoscritto.
 Sul lato recitativo, invece, non ho niente da dire, ho trovato gli attori nella parte ( si anche la bella Emma), vagamente impostati ma per un film così è il minimo. Anche Russell non è mi dispiaciuto, anche se è ritornato a quello stile recitativo presente in tutti i suoi film in costume... quello del Gladiatore!

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