Magazine Diario personale

Noi cerchiamo la bellezza ovunque

Da Laprugna @laprugna
Noi cerchiamo la bellezza ovunque  I Marlene Kuntz, con la loro "Bellezza", mi hanno ispirata per questo titolo, il contenuto, ahimè, è sempre ai soliti livelli bassi che contraddistinguono i miei ragionamenti. Forse. Sono 22 anni (sì, li ho compiuti, non sono riuscita a tornare indietro nel tempo) che non capisco cosa intenda la gente per bellezza. No, non voglio fare retorica, dire che è bello ciò che piace, perchè non so se sia così, e perchè mi son resa conto di non avere uno standard, non ho dei parametri entro cui definire ciò che è esteticamente bello per me. Visto che dicono sia una donna, vorrei provare a fare una sorta di ragionamento in base ai tipi di uomini che mi piacciono. Partiamo dall'uomo della mia vita, quello che alberga lo sfondo del mio smartphone, la mia pagina di faccialibro, il mio ipotetico tatuaggio, e mille altre cose: Thom Yorke. Nonostante sia un genio della musica, sia un personaggio, abbia fansss anche in Burundi e in Molise (che non esiste), è ritenuto dai più BRUTTO. Ok, ha un occhio un po' pigro, fa espressioni strane, e ride con il verso di una balena, ma io lo amo, e non solo perchè è un fottuto genio, è che io lo trovo bellissimo, cose che se lui si palesasse davanti con un cartello con su scritto "Marry me now" (perchè parlare è mainstream) io gli salterei addosso, e getterei al vento le mie profonde e radicate convinzioni sull'inutilità del matrimonio. La fine della storia sarebbe una felice famigliola composta da me, Thom e tanti piccoli bimbi strabici. Altro gruppo altro discorso: Pete Doherty. Mi volete dire che in Fuck Forever, nonostante il suo essere palesemente strafatto, Pete non sia bellissimo? I suoi macrodifetti li vedo anche io, ma credo siano proprio quelli che me lo fanno piacere, il tutto anche se quando era nei The Libertines c'era uno comunemente considerato più bello, ovvero Carl Barat. Kasabian: Sergio Pizzorno fidanziamoci quando vuoi. E' barbuto, non è proprio il più bello del gruppo, ma io amo lui. Ok, è il caso di riportare la conversazione con me stessa (non sia mai a chiamarlo monologo, soliloquio o cose giuste, usiamo vocaboli a caso, è molto bello) sul pianeta terra. Tutti i ragazzi che mi son piaciuti ecc ecc li potete ritrovare quasi tutti sotto la voce "cesso" sul dizionario della lingua, scurrile, italiana. Ultimamente, cioè da mesi, mi son ripresa e, invece di guardare quelli che si puliscono con Wc Net, ho cambiato un po', e son salita di grado. Ovviamente non mi piacciono quaranta persone, ho ancora una dignità da qualche parte, ma solo uno, volevo precisarlo, così se mi leggete su twitter sapete che sono sempre allo stesso punto e che mi lamenterò forever della stessa cosa. Il ragionamento, senza nè capo nè coda, che vi ho propinato con questo fantastico mappazzone di cinquanta sfumature di righe, serve per esporre la teoria del "Cerchiamo la bellezza ovunque", che si rifà un po' alla canzone di Godano&friends, ma, che in realtà, credo, esprima solo una mia ricerca. Non mi accontento della bellezza universalmente riconosciuta, quella visibile anche all'occhio di vetro del Governatore di Woodbury, cerco qualcosa di bello anche dove, apparentemente, non c'è. Non so se sia perchè mi ritengo un aborto della natura umana, e, di conseguenza, mi trovo sempre a puntare in basso (ovviamente parlando dei canoni "standard" che il mondo ha), o se sia semplicemente che ho gusti demmerda, sinceramente non lo so, anche perchè io continuo ad essere convinta di avere solo gusti diversi, non pessimi. Questa convinzione è diventata così radicata in me che ho deciso che fottesega quel che dicono gli altri, io mi appassionerò per sempre ai (così li sto definendo su twitter) #relativamentefighi, gente bella (in base alle mie convinzioni) che però non viene riconosciuta come tale. Bene, come al solito non ci sono nessi logici, ragionamenti che meritino veramente questo nome, e, soprattutto, nessuno sentiva il bisogno di queste mie esternazioni, ma sono nel bel mezzo di una sessione d'esami, compatitemi e raccontatemi dei vostri #relativamentefighi.

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