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Non vi lascerò orfani

Creato il 22 aprile 2010 da Maurizio Lorenzi

Daria Bignardi, conduttrice televisiva , ora è anche scrittrice.

non vi lascerò orfani
Recensione. Il libro nasce dalla necessità dell’autrice di analizzare, ripercorrendone le tappe, la propria vita. Desiderio dettato dal dolore provocato dalla morte della madre che, malgrado sia avvenuta quando ormai è una persona adulta, la lascia svuotata e disorientata più della scomparsa del padre venticinque anni prima.

E così, passo dopo passo, con semplicità dipana la sua storia e quella della sua famiglia facendoci conoscere attraverso ricordi e aneddotti le diverse figure che hanno avuto un peso e un’importanza diversa nella sua vita vissuta tra Ferrara, Castello San Pietro e Milano.

Il padre Vico, di famiglia benestante, uomo a suo modo raffinato, veterinario per passione, innamorato della moglie e delle figlie ma soprattutto del suo lavoro che lo terrà fuori casa per la maggior parte delle giornate.

Donatella, la sorella di dieci anni più grande, con la quale Daria ha sempre condiviso tutto, ma che sposandosi la lascia sola in “balia” della madre. E proprio sul rapporto di amore-odio che l’ha sempre legata e in certo senso sottomessa alla madre che si basa la maggior parte degli episodi raccontati.

E infine la madre Giannarosa, per tutti Gianna: ragazza solare, vivace, intellingente, bella, amata da tutti e letteralmente adorata dalle compagne di scuola. Gianna il cui desiderio di conseguire la Laurea rimarrà tale perché il diventare moglie e poi madre in giovane età la farà sprofondare in una vita apatica, grigia nella quale tutto per lei è motivo di ansia, di angoscia, di depressione. Da questo malessere non si riprenderà più; la tesi di laurea già pronta rimane chiusa in un cassetto e si accontenterà di fare la maestra.

E’ così che l’autrice conosce sua madre, una donna ancora di “bel portamento” ma vecchia dentro, che pur dimostrando amore per le figlie non è capace di essere la loro confidente, si rifiuta di accettare lo loro scelte e di condividerne le gioie.

Daria ci parla a cuore aperto degli anni trascorsi da piccola tra la casa di Ferrara e la vacanze in campagna o al mare in compagnia anche degli zii e dei cugini. Ci rende partecipe dei suoi sensi di colpa per non essere mai riuscita a sentire più vicina sua madre se non fino a pochi giorni prima che morisse. Ripensa ad ogni giorno da adulta passato al “aspettare” l’ora della telefonata della madre o alla madre, in qualsiasi situazione o parte del mondo si trovasse.

E’ un libro che fondamentalmente descrive un po’ la vita che la maggior di noi ha vissuto e vive.

Beppe Severgnini, giornalista e scrittore, risponde ad un lettore che si dice disgustato per la mancanza di rispetto nei confronti delle persone morte suicide, delle quali compaiono le foto su giornali e riviste, iniziando con questa frase:

“Il senso della morte, come il senso del pudore cambia col tempo”

E’ proprio questo che Daria Bignardi ha capito e ha voluto condividere con noi, rendendoci partecipi anche della sua sofferenza.

Daria Bignardi “Non vi lascerò orfani” – Oscar Grandi Bestseller 2009 – Arnoldo Mondatori Editore

 


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