Bronzo di Wolfsburg
Certo, un po' sbruffoncelli lo sono, quelli della
Volkswagen, però hanno avuto e hanno, per ora, ragione,
industrial-capitalisticamente parlando. Sono stati e sono i più bravi; fanno bene, quindi, a “gonfiarsi il petto” e prendere per il culo Elkann e Marchionne persino sul
made in Italy. Personalmente, da cittadino italiano, non mi sento certo offeso, anzi: vorrei che la Volkswagen comprasse anche l'Anomina Lombarda Fabbrica Automobili Romeo. Sai che soddisfazione sarebbe vedere un'Alfa ri-disegnata da Da Silva (o Giugiaro) anziché vederla così lentamente morire, dato che, nonostante i vari rilanci e nuovi modelli, non riesce a tenere il passo, vattelappesca perché, le Alfa Romeo non attraggono il
mercato tanto quanto la
concorrenza tedesca (gli italiani in primis, ricordiamolo, sono i possessori di auto più esterofili d'Europa).
Ah, dite al
salvalapatriadaicomunisti (detto anche, a volte,
salviamolanostracompagniadibandiera) che, nel malaugurato caso diventasse ministro dell'Economia, dia subito l'esempio e venda la sua Audi blindata prima di fare una qualsivoglia critica alla Merkel.
A parte, ma mica tanto, ho trovato questa splendida battuta che copio e incollo:
«Gli stipendi italiani sono la metà di quelli tedeschi. E un millesimo di quelli italo-canadesi.» Roberto Biozzi.