Magazine Cultura

Notizie missionarie: Don Filippo, post 05/2012

Creato il 01 maggio 2012 da Tgs Eurogroup @tgseurogroup

Ci scrive don Filippo Perin e ci augura “Buon mese di maggio” nel ricordo di Maria e di san Domenico Savio.
L’occasione per Filippo è di segnalarci le ultime notizie dalla Comunità salesiana di Gambella in Etiopia, alla quale TGS Eurogroup e Su e Zo per i Ponti si sono impegnati a devolvere gli eventuali utili delle proprie attività e le raccolte di beneficenza attivate nel corso di quest’anno 2012.
L’occasione per noi è di annunciare che è stato fatto proprio in questi giorni un primo piccolo passo in questo senso, attraverso la donazione alla comunità di Gambella dei circa € 670,00 euro raccolti nel corso del week-end della Su e Zo per i Ponti con offerte libere grazie alla distribuzione di piccoli oggetti di artigianato provenienti dall’Etiopia (bellissimi segnalibri raffiguranti gli animali della savana) e di felpe e medaglie della Su e Zo degli anni passati.

Ecco a voi la quinta lettera che ci invia don Filippo quest’anno (vedi anche i post precedenti: post 01/2012, post 02/2012, post 03/2012, post 04/2012).

Notizie missionarie: Don Filippo, post 05/2012
Pioggia e pace

Carissimi amici, come state?

Un saluto da Gambella con una prima bella notizia: ha iniziato a piovere e la temperatura è cambiata di parecchio, almeno di notte per poter dormire.

Da maggio inizia la stagione delle piogge che di solito arriva fino a ottobre.

Per il resto la situazione politica e di sicurezza della gente non è cambiata di molto. Dopo che per tutto il mese di marzo e aprile moltissimi soldati sono stati presenti a Gambella e soprattutto nella strada che va verso sud, verso Pugnido e il Sudan, proprio sabato sera un gruppo consistente di ribelli ha attaccato un campo di agricoltori appartenenti ad un gruppo investitore, Al Amudin, che aveva preso circa 300 mila ettari. Sono state uccise una decina di persone, tra cui anche tre stranieri, provenienti dal Pakistan. In tutta quella zona ora c’è molta paura anche se sono intervenuti subito i soldati cercando di catturare i ribelli, cosa non riuscita fino ad ora, e cercando di mettere in sicurezza tutta la zona.

E’ chiara la motivazione: questi grandi latifondisti, pagando profumatamente lo stato, hanno acquistato tutta la terra, quella soprattutto vicino alla strada e ai villaggi e hanno iniziato a coltivarla, buttando giù alberi e portando grossi macchinari, non lasciando più spazio per la gente comune abituata a portare al pascolo le mucche, a raccogliere l’erba e la legna per costruirsi la capanna o per accendere il fuoco e farsi da mangiare. E’ una lotta per la terra che appartiene a questa gente, ma è stata data in enorme quantità a questi investitori etiopi e stranieri che la stanno sfruttando. Certo che uccidere delle persone è sempre sbagliato e questo crea una tensione molto forte tra la gente che vive qui.

La maggior parte della settimana invece la passo nella zona Nuer, 120 km da Gambella in un’altra direzione, verso ovest e sempre verso il Sudan. In questi villaggi, di Nyinenyang e Matar non ci sono questi problemi, è una zona troppo lontana e non ci sono investitori.

Abbiamo celebrato la Pasqua nei due centri e anche in diverse piccole cappelle, è stata una bella occasione per raccontare meglio la vita di Gesù, ho anche portato il generatore e il proiettore e in un maxi lenzuolo abbiamo visto il film di Gesù, con l’audio in Nuer, il primo film in questi villaggi.

A Nyinenyang siamo entrati nella nuova chiesa, dove mancano ancora parecchie cose, ma per Pasqua siamo entrati, la gente era veramente felice. Stanno crescendo il gruppo del coro, dei chierichetti, del catechismo, degli evangelizzatori, che sabato vanno nelle cappelle per fare catechismo, il gruppo dell’oratorio, l’associazione mariana delle donne… adesso va data un po’ di costanza ma ci sono buone premesse. Abbiamo quasi finito l’aula studio, con la possibilità di avere una sedia e un tavolo, di consultare i libri di scuola, avremo una specie di biblioteca con libri scolastici e avere la luce elettrica anche la sera, la stanno aspettando in molti. E anche per l’oratorio stiamo pianificando di fare una campo di pallavolo e basket in cemento perché con la terra che c’è qui quando piove è quasi impossibile giocare, si forma uno strato di fango e nessuno gioca. Così anche una zona con dei ping pong e dei calcetti e una sala dove vedere la televisione, non c’è una televisione in tutto il villaggio, soprattutto per notizie serali a riguardo dall’Africa, ma anche più direttamente del Sudan e dell’Etiopia.

Anche a Matar le attività stanno crescendo: abbiamo appena formato il comitato parrocchiale, due membri per ogni gruppo presente per trovarsi, condividere programmi e problemi e cercare di portare avanti insieme la parrocchia. La nuova chiesa sta crescendo, ormai dovrebbero iniziare le pareti, visto che tutto il materiale è già sul posto, qui siamo a 150 km da Gambella e adesso con le piogge è sempre un’impresa arrivarci. Oltre l’orto comunitario, dove stiamo provando a piantare pomodori, melanzane, cipolle e tanti altri ortaggi, abbiamo acquistato un terreno vicino al fiume e quest’anno cercheremo di coltivarlo. E’ un mezzo per aiutare chi ha più bisogno, invece di dare un aiuto senza chiedere niente, invito a lavorare la terra in cambio di uno stipendio e ogni settimana cambiamo i lavoratori, in modo che chi ha bisogno possa ricevere qualche cosa.

E poi ci sono le infinite storie personali che ogni giorno arrivano da te per chiedere un aiuto: due sabati fa abbiamo pregato in un piccolo villaggio per una famiglia di cattolici dove la moglie non riesce ad avere figli, lo scorso venerdì ho riportato a casa la mamma senza la sua bambina di otto anni, morta improvvisamente di tumore, e Ariet, Priscilla, Homod, Ogiullo che lottano ogni giorno per la vita perché malati gravi, e Ezekiel, Santino, Simon, John, James che studiano a Gambella sostenuti da noi per un futuro migliore e Peter e Koth che sono partiti per il Sudan per cercare fortuna…

Vi chiedo una preghiera per tutti questi amici e anche per la situazione politica perché possa stabilizzarsi e tornare la pace.

Buon mese di maggio nel ricordo di Maria e di san Domenico Savio.

Un grande saluto e a presto.

abba Filippo

Link correlati:
Tutte le “Notizie missionarie” di Don Filippo su TGS Whiteboard
Abba Filippo Perin – sito web
Abba Filippo Perin – blog
Ispettoria Salesiana di Etiopia-Eritrea, comunità di Gambella – sito web

Per eventuali donazioni, puoi aiutare don Filippo a realizzare questi ed altri progetti:

Adozione mensile di un bambino dell’asilo (1€ al giorno): 30€
Adozione mensile di un’insegnante dell’asilo: 40€
Adozione mensile di un lavoratore in un progetto agricolo: 50€
Adozione mensile a distanza di un bambino bisognoso: 30€
Materiale vario per giocare (palloni, rete pallavolo, maglie, fischietti): 15€ ciascuno

Informazioni Generali:

Nome del responsabile: don Filippo Perin
Indirizzo: P.O. Box 210, Gambella, Ethiopia.
Telefono: 00.251.7510816
Email: [email protected]

Nome del legale responsabile: Ecc. Mons Angelo Moreschi
Indirizzo: P.O. Box 210, Gambella, Ethiopia.
Telefono: 00.251.7510816
Email: [email protected]

Conto corrente  presso LA FRIULADRIA CREDIT AGRICOLE (filiale di Porcia PN)
Intestato a: PERIN FILIPPO PER GAMBELLA ETIOPIA
IBAN: IT 82 P 05336 64950 0000 30191303
Specificando nella casuale:  il nome proprio e il motivo dell’offerta.

COMMERCIAL BANK OF ETHIOPIA
GAMBELLA BRANCH ECS – ECC
Account No.  15210
FILIPPO PERIN
Swift Code: CBETETAA

CONTO CORRENTE POSTALE  36885028
Fondazione don Bosco nel Mondo  Via della Pisana 1111, 00163 Roma
Specificando nella causale:
don Filippo Perin, salesiani Gambella.
(la fondazione e’ ONLUS, quindi per la detrazione fiscale basta il tagliando della Posta).


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :