Notte horror: un amarcord di Ford

Creato il 01 settembre 2011 da Misterjamesford

La trama (con parole mie): ricordo quando, da bambino, soprattutto nelle notti d'estate, arrivava puntualmente il momento dell'horror. Fosse per affrontare le proprie paure, fare colpo sugli amici o le prime ragazzine che cominciavano a piacermi, passare una serata con bibita e patatine sul divano insieme a mio fratello o semplicemente per divertimi come non avrei potuto nel corso dell'anno scolastico - ovvero facendo tardissimo davanti alla tv mangiando porcate a raffica -, quelle notti sono uno dei ricordi più intensi dell'infanzia, negli anni in cui la tv proponeva ancora rassegne interessanti, i videoregistratori compivano le loro prime imprese e il mondo degli adulti appariva quanto di più lontano vi fosse al mondo da quello di noi giovani sognatori in erba. Ad accompagnarmi in questo amarcord di affetto venato dal terrore, Newmoon, come me reduce di quei tempi e di quelle estati "da paura".

Lo Zio Tibia, uno dei charachters tipici delle rassegne dell'epoca.

Newmoon "C’erano una volta certe sere d’estate in cui un gruppo di ragazzotti si riuniva nella soffitta della casa di uno di loro: un televisore scassato, pop corn, coca cola e tutta la notte davanti, pronti a farsi adeguatamente terrorizzare da “Notte horror”.Io ero una di loro e, anche se la mia memoria cinematografica comincia un pochino ad avere dei buchi, ricordo bene l’atmosfera che si respirava in quelle occasioni."
MrJamesFord "La ricordo bene anche io. Con mio fratello, nel pieno dei gloriosi anni ottanta, Notte horror era il cult settimanale al ritorno dal parco, quando ancora la sera potevamo stare fuori al massimo fino alle undici, e si rientrava giusti giusti per l'inizio del film. Fantastico."NM "All’inizio era quasi come un gioco, con i “Racconti di Zio Tibia”, una specie di mostriciattolo Babau che introduceva storie paurose che, a suo dire, non ti avrebbero mai più  concesso sonni tranquilli, ma in realtà non spaventavano più di tanto."JF "In realtà qualche episodio ogni tanto metteva la giusta angoscia: ricordo Ai confini della realtà, o I delitti del gatto nero, fino ad arrivare a Storie incredibili: il professore decapitato interpretato da Christopher Lloyd mi inquietava non poco."

L'ultimo episodio di Storie incredibili, ai tempi, era uno dei miei spauracchi.

NM "Arrivava poi il momento del film più strampalato. E qui francamente, più che ricordarmi i titoli, mi vengono in mente spezzoni, immagini. Ce n’era uno in cui un gatto nero faceva da raccordo a tre storie di possessione demoniaca, quello in cui la donna assassinata ritornava in vita come un mostro il giorno del suo compleanno gridando “Voglio la mia tooooorta…” , quello dei camion assassini tratto dal libro di Stephen King, quello della scatoletta magica che ti portava in una dimensione parallela popolata di demoni torturatori con gli spilli nella testa ed uno con Robert Englund padrone di un medaglione maledetto, questi ultimi due davvero schifosissimi; se qualcuno si ricorda alcuni di questi titoli ed ha la bontà di colmare le mie lacune, è pregato di farsi avanti."JF "Newmoon, quello degli spilloni e dei demoni è sicuramente Hellraiser: un vero cult il primo, uno più brutto dell'altro i successivi. Ad ogni modo, decisamente disturbante. La prima volta che lo vidi ero una specie di poppante, e alla prima scena di sesso e squartamento rimasi di sale. Gli altri li ricordo più o meno vagamente anch'io, ma di sicuro chi ha seguito Notte horror in quegli anni li ha visti tutti almeno una volta."

Ed ecco quei simpatici mattacchioni dei demoni di Hellraiser: avere a che fare con loro non era mai una buona cosa.

NM "Quando l'ora delle streghe sopraggiungeva, poi, veniva calato l’asso , il film davvero di paura. E qui smettevamo di fare i gradassi e bisogna ammetterlo, in alcuni casi, “ce la siamo fatta proprio sotto”.Il primo “Venerdì 13”, ad esempio. La visione delle gesta di Jason è stata agghiacciante. Dopo il terzo omicidio le torce spente per creare l'atmosfera adatta venivano velocemente riaccese prima di proseguire con la visione del film: ma non serviva a scacciare la paura.Ogni scricchiolio del legno ci faceva sobbalzare ed alla fine della visione nessuno aveva il coraggio di scendere le scale e tornare in casa. Durante la notte poi, dormivamo tutti insieme, e ogni volta che qualcuno aveva bisogno di andare in bagno ne svegliava almeno un altro per accompagnarlo."JF "Attenzione, Newmoon: nel primo Venerdì 13 era la madre di Jason a commettere gli omicidi, non il killer dalla maschera da hockey. Ai tempi ricordo che adoravo il suo look, così come quegli strani sospiri inseriti come effetto sonoro ogni volta che il nostro si avvicinava ad una vittima. Non mi ha mai particolarmente spaventato, ma l'ho sempre visto con un certo coinvolgimento."

Con un "bambino" come questo, pensate come doveva essere la madre!

NM “Ops, beccata in fallo!Ma, come ho già detto, la mia memoria cinematografica è talmente affollata che ogni tanto comincia a fare cilecca. Comunque sia, quella di “Venerdì 13” la ricordo come una visione davvero terrificante. E poi è arrivato “Nightmare dal profondo della notte”, ed anche qui terrore a profusione. Kruger ha popolato i nostri sogni per qualche giorno. Quella maledetta filastrocca poi non ne parliamo, ogni volta che vedevamo un gruppo di bimbi in spiaggia non sapevamo se scappare via o strangolarli. Nessuno di noi, per parecchio, si è infilato in una vasca da bagno, tutti in doccia."JF "Il vecchio Freddy è stato anche un mio spauracchio per diverso tempo: la sua nerissima ironia e l'accanimento che mostrava rispetto alle vittime inquietava almeno quanto l'utilizzo del guanto e quel suo raschiare contro pareti o oggetti metallici. Fu uno dei primi mostri cinematografici a popolare con una certa regolarità i miei incubi. Oggi mi fa sorridere, ma allora c'era davvero da farsela sotto."

L'uomo nero per eccellenza sul finire degli anni ottanta: Mr. Krueger.

NM "Da Zombi è maturata la mia paura atavica per i film sui morti viventi, terminata, ma non troppo, solo con la visione di The walking dead qualche decina di anni dopo e poi Non aprite quella porta ed il primo Halloween."JF "Zombi ancora oggi è uno dei miei horror preferiti in assoluto, un colpo di genio che ho compreso a fondo una volta cresciuto. Non aprite quella porta ed il primo Halloween riescono ad inquietarmi ancora oggi, più che per il terrore, per la crudeltà mostrata da Faccia di cuoio e Myers. A differenza di Jason, che pareva quasi grottesco, questi due non scherzavano proprio per niente. Un colpo secco ed eri morto. E quelli restavano a guardarti come se niente fosse. Terribili."

Toc toc! Chi è!? Michael! Jackson!? No, Myers.

NM "E qui la storia finisce, un po’ perché i ragazzotti sono cresciuti, un po’ perché questo programma non c’è più, sostituito da televisione che forse fa ancora più paura. Cosa ricordo?Che sono stati bei momenti, che i film horror di una volta terrorizzavano, e terrorizzavano a prescindere senza puntare soltanto a rivoltare lo stomaco come quelli di adesso, tra l’altro spesso e volentieri remake di quelli citati, ammetto infatti che i nuovi “Non aprite quella porta” e “Halloween”li ho trovati veramente ripugnanti.
JF "Quei tempi difficilmente saranno replicabili, è cambiata la società e con lei i suoi spauracchi. Ma per non dimenticare mai chi siamo stati allora e cosa abbiamo amato - e temuto - ecco pronta una bella doppia cinquina di titoli per ricordare Notte horror!"

Il buon, vecchio Faccia di cuoio: altro tipo poco raccomandabile.

NM "Confesso, da brava cinefila, che l’horror, specialmente quello un pochino “d’antan” mi è sempre piaciuto, trovo che avere paura al Cinema sia una sorta di esorcismo verso le paure reali. Nella mia personale “top five” dei tempi inserisco senza dubbio:  -“Venerdì 13”: perché appunto è il primo vero horror visto, perché odio i boschi e, dopo un paio di visioni di questo film, la prospettiva di un assassino psicopatico che spunta dagli alberi mentre io sto dormendo non me li fa amare di più.
 - "La mosca": perché nessuno come Cronenberg rappresenta le aberrazioni e le perversioni dell’uomo (presente “Crash”?), perché latrasformazione progressiva di un Jeff Goldblum mai più così bravo e la sua contemporanea discesa nella follia è quanto di più terrificante abbia mai visto.

“Nightmare - Dal profondo della notte”: perché è barocco, esagerato, incredibilmente datato, ma l’uomo nero che entra nei nostri sogni per farci secchi mentre dormiamo mi fa sempre paura.

-“L’esorcista”: perché per tre quarti di film, anche trent’anni dopo, ti fa saltare sulla sedia senza mostrare praticamente nulla. E dopo spunta la bambina posseduta, e quando c’è di mezzo il Diavolo si sa che fa sempre paura.

- "Brivido": perchè è datato, claustrofobico, divertente, con una colonna sonora tamarrissima,  pessimamente diretto ed ancor peggio recitato, ma la scena del tizio fatto fuori dal distributore di bibite me la ricordo ancora. 
 JF "Per festeggiare la fine dell'estate, una top five di questo tipo ci sta proprio tutta. E dato che hai inserito Nightmare, che non sarebbe mai mancato nella mia lista, ho deciso di variare per offrire più ricordi possibili ai vecchi nostalgici di quel periodo come noi!
- Cabal: se c'è un film che mi ricorda Notte horror, la sua sigla ed i bei tempi è proprio questo: la città di Midian con i suoi reietti, Cronenberg attore nel ruolo dell'assassino psicopatico, il fascino da outsider del protagonista e l'indimenticabile Bestia lo rendono ancora oggi un supercult che affascina, inquieta e stupisce.

- Hellraiser: il famoso testa di spunzone e l'agghiacciante sequenza della tortura sono stati terrificanti per l'epoca, e ancora oggi riescono a disturbare senza farsi troppi problemi. Un film "oltre", che nonostante i pessimi sequel potrebbe dire la sua anche nel nuovo millennio.

- La casa: lo vidi a casa di un amico quando facevo la terza elementare, e quasi me la feci sotto dalla paura. Ora due risate ci scappano sempre, oltre all'ammirazione per l'inventiva di Raimi. In un modo o nell'altro, è rimasto ugualmente potente.

- Ammazzavampiri: me lo ricordo poco e male, ma era sempre uno dei primi che davano a giugno, giusto appena finita la scuola, e non me lo perdevo una sola volta. In attesa del remake, non posso che citarlo con un certo affetto.

- Bad Taste: il Peter Jackson degli esordi, irriverente e clamorosamente stomachevole, al meglio del meglio. Ricordo che alla scena della raccolta del vomito alieno rischiai di aggiungermi alla festa. Per un bambino maschio, non c'era niente di così clamorosamente ripugnante. Dunque affascinante senza mezzi termini.

E voi? Quali sono le pellicole che hanno alimentato le vostre notti horror? Quali vedreste ora? E quali mai più?

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