Magazine Diario personale

Now she walks through her sunken dream

Da Iomemestessa

Sono giorni pesanti, pesantissimi. Di una stanchezza che ottunde pensieri e parole. Di un bisogno di sosta, di riposo, di ripartenza, che non ci sarà. Meglio farmene una ragione.

E' un dicembre in apnea, di energie disperse, di molti viaggi, di troppe notti lavorate. Che anche se sembra che viva cazzeggiando sul blog, dietro al blog c'è molto, molto altro.

A volte mi spiace, di non poter raccontare il mio quotidiano professionale. Ma non è camuffabile, o io non son brava a camuffarlo. Che è poi forse la stessa cosa, o anche no.

Ci sarebbe da divertirsi. C'è materia per un romanzo. Anche per più romanzi, al limite. C'è spazio per il Demetrio Pianelli, per i Buddenbrook, per i Malavoglia, e qualche punta di Mastro Don Gesualdo. Ci sono le Bovary di provincia, i geni mancati, quelli presunti e quelli non pervenuti.

C'è anche parecchia rottura di coglioni, peraltro.

Sto sugli anelli di Saturno, e il pianeta Terra, da lì, è un'immagine sfocata.

Eppure, mi guardo indietro, e sorrido. Solo qualche mese fa, sarei stata l'isteria fatta persona. Adesso dico cose indicibili, a persone impensabili. La chiamano assertività. Io direi più che altro che la succitata rottura di coglioni sta producendo effetti impensati.

La cosa folle è che ormai professionalmente non c'è nulla che mi terrorizzi. Preoccupi, sì, ovviamente. Irriti, altrettanto, ovviamente. Ma il panico, il panico puro, è scomparso.

Son diventata grande. Ma il conto è stato salato. Sticazzi.

Now she walks through her sunken dream

Informazioni su iomemestessa

Una donna che cerca, e, cercando, cammina su strade che non conosce, tentando di non smarrirsi

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