Dai documenti emerge che nell’estate del 2012 il servizio segreto americano e’ riuscito a entrare nell’impianto di videoconferenze interno dell’Onu e a violarne il codice cifrato. Nei documenti visionati dal settimanale e’ scritto che questo accesso ha prodotto “un enorme miglioramento dei dati provenienti dalle videoconferenze e la capacita’ di decodificare il traffico di questi dati”, con l’ulteriore aggiunta che “il traffico di dati ci consegna le videoconferenze dell’Onu (yay!)” Nel giro di tre settimane scarse il numero di comunicazioni decifrate passo’ da 12 a 458. Lo Spiegel rivela inoltre che l’Nsa e’ riuscita a spiare l’Ue anche dopo il trasloco dei suoi uffici di rappresentanza nel settembre 2012. Tra i documenti copiati da Snowden figurano la planimetria dell’ambasciata Ue nella Terza Avenue a New York, la dislocazione degli uffici, ma anche le infrastrutture telematiche. Il nome dato in codice alla rappresentanza Ue era quello di “Apalachee”, mentre l’ambasciata Ue a Washington veniva chiamata “Magothy”. Il settimanale di Amburgo rivela inoltre che gli Usa dispongono di servizi di intercettazione in piu’ di 80 ambasciate e consolati nel mondo, chiamati in codice “Special Collection Service”, che vengono attivati all’insaputa del Paese ospite. Uno di questi centri sarebbe attivo a Francoforte e un altro a Vienna. (AGI) .