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Nucleare ed italia, schiaffeggiando timori e volonta' popolare

Creato il 27 aprile 2011 da Alessandro
Alla fine è arrivata la conferma, relativamente ai timori che moltissimi italiani avevano riguardo all'improvviso  voltafaccia di un Governo diventato, tutto in una volta, post-nuclearista convinto.
Riguardo alle dichiarazioni pronunciate ieri dal premier, è fin troppo chiaro il costituzionalista Stefano Rodotà nell'editoriale di oggi su "La Repubblica". Nel seguito un frammento:
"Sia lode al Presidente del Consiglio. Con la disinvoltura istituzionale che lo contraddistingue ha svelato le vere carte del governo sul nucleare, carte peraltro niente affatto scoperte.
La frode legale, già evidente, diviene ora conclamata. Berlusconi è stato chiaro. Un tema tanto importante come il nucleare non può essere affidato a cittadini spaventati da quanto è avvenuto (sta avvenendo ed avverrà, nds) in Giappone, che debbono "tranquillizzarsi".
Meglio, dunque, non far votare un popolo emotivo, disinformato. [...]"
L'atomo dovrebbe dunque tornare, passata l'emotività forzata di questi ultimi tempi. Convintosi del nucleare come "futuro per tutto il mondo", il Governo ha scelto di affossare ciò che fino a pochi giorni fa era stato spacciato come nuova svolta nel panorama delle politiche energetiche.
Tronfio del successo per il fumo venduto, il Presidente del Consiglio si è fortemente premurato di mantenere ben saldi e stabili i rapporti con l'amministrazione francesce e con Edf (Electricitè de France, nds), detentrice delle tecnologie nucleari dall'Italia acquistate (come contropartita per gli interessi maturati dalla Francia per il tanto chiacchierato acquisto di debito pubblico italiano?, nds).
Le indiscrezioni vorrebbero, in realtà, che il tentativo di annullare il referendum fosse ricollegabile alla volontà di affossare l'abrogazione del legittimo impedimento tanto caro al Presidente del Consiglio.
Dietro alle volontà di uno, come sempre, il futuro di uno Stato intero: la questione mai è stata più evidente di così.
Sullo sfondo, non da ultimo, l'appoggio al Bombardiere corredato dalla scalata a Parmalat, incuranti delle manovre contemporaneamente pensate dal ministro Tremonti.
Sull'inevitabilità del Referendum la parola spetta alla Cassazione ed all'iter giudiziario, anche se sembra che le libere dichiarazioni fatte dal Presidente del Consiglio possano essere assoluta ed inconfutabile prova di abrogazione-bluff.
Le energie rinnovabili sarebbero difese, inoltre, dai soliti comunisti per questa volta divenuti anche "ecologisti di sinistra".
Sia fornito tempo al tempo, dal momento che la sconfitta energetica fa in questo caso rima con il nostro futuro.
Quanto scritto è, ovviamente, figlio di una mente malata e distorta.
(Psico)nani a parte, altrettanto ovviamente.
NUCLEARE ED ITALIA, SCHIAFFEGGIANDO TIMORI E VOLONTA' POPOLARE

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