Dopo Nele Nehuaus, la mia passione per le scrittrici tedesche di thriller ha una nuovo donna in elenco. Claudia Vilshöfer è nata in Brasile, oggi vive a Colonia, ma sicuramente è stata in Italia, almeno una volta e per un lungo periodo durante il quale ha imparato a conoscerla e amarla in tutte le sue sfumature culturali, storiche e folkloristiche. È così che è nato il suo capolavoro. Oltre allo stile conciso, alle tecniche narrative che rendono Nulla resta nell’ombra un romanzo avvincente, un thriller pieno di risvolti inaspettati, il modo in cui Claudia Vilshöfer parla del nostro Paese cattura l’attenzione del lettore italiano, che sente parlare di aspetti, paesaggi e usanze che già conosce. La storia narrata è ovviamente una vicenda noir che nasconde molti misteri, segreti e situazioni terrificanti per la protagonista Sarah, il cui marito, Mark Holling, scompare inspiegabilmente durante il viaggio di nozze. La vicenda si accresce di indecifrabili indizi, mentre, parallelamente, la storia di Sarah si alterna a ciò che è accaduto al marito sia nel passato sia durante quel maledetto viaggio di nozze.

