Parto dicendo che mi sembra una cosa difficile da applicare. Si possono taroccare prodotti con il bollino che sono tangibili, figuriamoci se non si possono mascherare e modificare quelli virtuali.
Ma partiamo dall’inzio.
La piattaforma Timu che fa’ riferimento alla fondazione Ahref, impegnata nella ricerca scientifica e tecnologica, ha creato e stabilito delle regole, rappresentate da un bollino da inserire nel proprio blog, per rendere noto un metodo di lavoro per i blog che non siano gia’ delle testate giornalistiche online ufficiali.

Ve lo spiego in poche parole. Il bollino della Timu rappresenta queste scelte nel modo di lavorare: accuratezza, imparzialita’, indipendenza e legalita’. In pratica se pubblicate sul vostro blog il bollino, accettate un metodo di lavoro pulito e alla luce del sole. Ci sembra una buona iniziativa…a parole. Ma a fatti, posso anche pubblicare il bollino e una settimana dopo cominciare a pubblicare schifezze di ogni genere e, finche qualcuno non mi scopre, i miei utenti continueranno a credere che io sia un blogger pulito. Vedremo come andra’ tra qualche tempo e se qualcuno ci mandera’ qualche considerazione positiva in merito.