Obama #compromise Twitter

Creato il 31 luglio 2011 da Powltheowl @Paul_The_Owl

La comunicazione politica passa dal Social. Barack Obama è stato forse il primo a capirlo, ma il suo account su Twitter, @BarackObama, sta ora pagando le conseguenze di un’errata campagna promossa sul più famoso sito di microblogging.

La crisi economica, come ci ricorda quotidianamente la cronaca, ha colpito anche gli USA. Da settimane ormai la presidenza Obama è alle prese con l’opposizione repubblicana per cercare un accordo che permetta agli Stati Uniti di salvarsi dal default finanziario, ovvero l’impossibilità di saldare il debito pubblico e il seguente crack finanziario.

Sono giorni intensi di negoziati tra l’ala democratica e quella repubblicana del Parlamento statunitense. Per superare lo stallo e cercare la collaborazione dell’opposizione il presidente Obama ha chiesto agli elettori di contattare i loro rappresentanti repubblicani via Twitter per cercare sostegno e smobilitarli affinché fossero disponibili a trovare un accordo congiunto.

Obama ha così messo in pratica una delle più grandi attività di spam microblogging della storia di Twitter. Lo staff di Obama ha digitato più di 100 tweet in 4 ore con il testo: “Contatta il rappresentate repubblicano e chiedi di sostenere una soluzione bipartisan per risolvere la crisi economica”.

L’iniziativa #compromise è ancora in atto, ma non sembra essere piaciuta al popolo di Twitter. Secondo NM Incite, nei primi due giorni di campagna, l’hashtag #compromise è stato utilizzato 22.000 volte raggiungendo oltre 36 Milioni di utenti. Secondo la ricerca il 28% dei tweet esprimono parere positivo mentre i negativi sono il 13%.

Dai risultati di Simply Measured si nota però come quel 13% di insoddisfatti si siano tramutati in una perdita di oltre 36.000 follower per il Presidente, conseguentemente i rappresentati repubblicani hanno invece guadagnato oltre 6.000 seguaci a seguito della campagna di spam.

Il crack dei follower di Obama non è da ricercare nei significati politici dei suoi tweet, che anzi hanno trovato molti sostenitori, ma nel modo in cui ha utilizzato lo strumento Twitter. Gli utenti avanzati della Rete sono molto sensibili ai codici di linguaggio utilizzati.

Barack Obama ha usato il sito di microblogging come un media verticale, floodando le bacheche dei suoi follower senza cercare dialogo con loro. Lo spam che ha generato ha urtato una parte di utenti che ha tolto il follow al Presidente.

Difficile pensare che lo staff di Obama, sempre attento ai linguaggi dei Media, non avesse considerato questo pericolo. Più probabile che si tratti di un rischio calcolato dal Presidente e dal suo staff pur di sensibilizzare il maggior numero di elettori e di colpire l’opposizione Repubblicana.


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