Occorre tornare ora ad essere prudenti in Borsa
Torna in auge il comparto del lusso, bene anche Mediolanum, Buzzi, Saipem ed i bancari, In calo Stm, Prysmian, A2A, e soprattutto MPS.
Attenzione perché dopo il momento dell’euforia per gli annunci, arriva quello della concretezza, il disegno della casa da parte dell’architetto è senza dubbio necessario, ma non da meno poi la costruzione, ed allora i muratori, i carpentieri e persino i manovali diventano indispensabili.
Il mercato lo ha capito e dopo aver segnato i massimi all’annuncio dell’accordo, per il resto della seduta ha pensato bene di prendere un po’ di profitto nel quarto giorno consecutivo di rialzi.
Piazza Affari quindi ha portato a casa un altro punto percentuale di rialzo, ma è stata la Borsa che ha guadagnato di meno in Europa.
Per il momento ancora bene Wall Street, il Nasdaq ha ricuperato nuovamente quota 5.000 punti, mentre il Dow Jones si riavvicina a quota 18.000 punti.
Per quanto riguarda il Ftse Mib (+1,00%) si è particolarmente distinto il settore del lusso che dopo il nuovo rialzo di Shanghai (l’indice SSE è tornato nuovamente a ridosso dei 4.000 punti) ha ripreso vigore.
Particolarmente brillante Salvatore Ferragamo (+4,10%), ma bene anche Tod’s (+3,17%), Yoox (+2,84%) e Moncler (+2,49%).
Quarto balzo consecutivo anche per Mediolanum (+3,33%), mentre la concorrente Azimut (+0,87%) ha dovuto accontentarsi di un rialzo ben più limitato.
Giornata positiva, ma non brillante per il comparto bancario, BpM (+2,89%), Banco Popolare (+2,41%), Intesa Sanpaolo (+1,91%) ed Unicredit (+1,63%) i migliori, ma sul fondo troviamo la solita Banca MPS (-1,45%) anche se occorre ricordare che nei giorni scorsi aveva guadagnato molto.
Quarto rialzo di fila anche per Buzzi Unicem (+2,62%). Da sottolineare infine che Saipem (+2,57%) dopo essersi avvicinata in intraday a quota 8 euro ha rimbalzato con decisione, potrebbe esser venuto il momento della risalita.
Sul fondo, a parte MPS, vanno segnalati i ribassi di Stmicroelectronics (-0,55%) e Prysmian (-0,55%) per il quale, al momento, quota 20 euro sembra essere risultata una barriera.
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro
