OGGI E' TROPPO SAN VALENTINO! (il regalo di Minuscolo)

Da Nina

Da dove comincio? Ho l'eccitazione alle stelle, l'umore a mille e le sembianze di un'esaltata! Ma di brutto brutto eh! Non riesco a contenermi, non riesco a stare ferma, non riesco a trattenere questa energia dirompente che mi esplode nel petto. Perchè? Perché oggi abbiamo rivisto Minu e non solo ci ha fatto lo show ed è stato il massimo dello spasso, ma abbiamo anche scoperto il sesso: si, ci ha fatto questo splendido regalo, il giorno di San Valentino. Love Love Love.
Ma partiamo dal principio.
Alle 8,30 la visita con Woody, quel pacioccone di Woody. Mi ha spiegato come funziona l'utero al quasi 5° mese di gravidanza (lo so che non ve ne frega una mazza e volete solo sapere se Minu è mascuolo o femmina, ma mo vi ciuccitate pure questo! Oppure saltate in coda al post!). Non avendo nessun paramentro di riferimento qua finisce che mi allarmo quando non ho motivo e invece me ne sto manza quando dovrei scattare sull'attenti e alzare il telefono. L'utero è vivo, mobile, in trasformazione (leggi espansione) perciò pare sia normale avvertire doloretti d'assestamento, crampetti, fastidi vari. Se mi tira a sinistra o a destra, alla base dell'utero, quelli sono i legamenti che lo sostengono, che sono sollecitati dal peso e dalla grandezza che varia e soprattutto entro la fine della gravidanza saranno diventati 'Grossi come travi' (parole di Woody). Quante cose si scoprono e io che non credevo nemmeno di averli! Poi mi fa stendere e mi palpa La Panza e mi spiega che quello che sento - mi fa poggiare la mano - è la consistenza normale di un utero. Buono a sapersi. Non è duro (e questo me lo aveva già confermato l'Ostetrica martedì: 'duro per me vuol dire di marmo!'). Perciò mi rilasso. Ma... c'è sempre un MA no? Nel mio caso par essere il collo dell'utero, che si è accorciato un po' ed è morbido. Nulla di preoccupante, un mese di vasosuprina (nooo che condanna! aridaje!), per precauzione eh? Ma senza allettamenti o divieti da Gestapo, vita tranquilla, senza sforzi, ma Vasosuprina come must. Io non obietto, ci mancherebbe pure. Mi rivesto, mi prendo la ricetta per le analisi del prossimo mese e con Lui andiamo ad ammazzare il tempo fino alle 12.
Ore 12,00 pronti per la Premorfologica. Porto i miei dubbi a questa ginecologa, molto preparata, dolce e disponibile. Mi fa un compendio sulla vasosuprina e sulle diverse scuole di pensieri, mi spiega che al Policlinico (parliamo di un ospedale a pochi km da dove sono io) la Vasosuprina è bandita, così come in molte altre realtà italiane (chi me l'aveva detto? Ah già, l'ostetrica). In ogni caso si dà più avanti, che prima non hai i ricettori per assimilarla (già sentito? Sempre l'ostetrica) e solo in casi specifici, di contrazioni ed effettivo rischio di parto pretermine o minacce d'aborto. Io non ho nulla di tutto ciò. Mi spiega anche che spesso al tatto il collo dell'utero inganna e sembra 'accorciato' quando in realtà non lo è e si offre di misurarmelo con l'eco. Mi fa la trasvaginale e - tadà! - il collo è dell'esatta lunghezza. Pare non esserci, per lei, la condizione che giustifichi un mese di vasosuprina.  Mi prescrive il magnesio per rilassare l'utero se lo sento che si contrae e mi dice che sono in ottima forma.  Io sono sollevata e continuerò ad adottare questa politica: chiedere più pareri e poi mettere a confronto, cercando il modo, con Woody, di conciliarli. A breve porterò questa nuova evidenza a Woody e sentirò cosa ne pensa.  Se ribadisce che in ogni caso, anche con collo a posto, ma morbido, lui si sente più sereno a prescrivermi la vasosuprina, io ubbidisco buona buona. Ma devo sapere che c'è una ragione valida, altrimenti prenderlo in via precauzionale no, è pur sempre un medicinale. Perciò interpreto queste nuove notizie come Buone Notizie e passiamo oltre. E qui comincia il vero viaggio, quello che mai avrei creduto di vivere perché non pensavo, non sapevo, quello che mi aspettava, dopo un mese dall'ultima eco.

Ha misurato tutto il misurabile, tutti gli organi e gli arti, quello che Minu le ha concesso in base alla sua posizione, peraltro molto statica. Si muoveva, ma il minimo indispensabile: un braccino, una gambina. Restava seduto, con la schiena rivolta verso la mia schiena e le gambine piegate sotto il culetto. Piccolo Yogi di mamma. Mancavano il cervelletto, i reni e la spina dorsale. Mi ha suggerito di uscire a bere un succo di frutta, in modo che gli zuccheri eccitassero la creatura e la stimolassero al movimento. Così ho fatto. Al rietro mi stendo, lei poggia la sonda e quel che ritroviamo, dopo la mezz'ora di pausa, è un esserino indiavolato, irriconoscibile!  - Oddio! - esclama la gine - ho creato un mostro! - Minu ha fatto il vero show: caprioline, sculettamenti, stiramenti, pedalate con le gambette, braccine su e giù, tutto il repertorio della ginnastica artistica! Io ero incantata, uno spettacolo così era più di quello che potessi sperare. Ridevamo, con Lui, di gioia pura. - Il PIù BEL FILM DELLA MIA VITA - ho detto ad alta voce e poi sono tornata a commuovermi, pensando che avrei potuto trascorrere ore così, a guardare quello scricciolo dare spettacolo, come se volesse mettersi in mostra, farci vedere di cosa è capace e come è felice. E' stato incredibile, oltre ogni aspettativa. Lui era un po' più teso di me, aveva bisogno di sentirsi dire che tutto era al suo posto e quando la gine ha trovato finalmente il giusto angolo di osservazione, dopo svariati minuti di ricerca del cervelletto e ce lo ha comunicato, Lui ha esclamato: - C'è! Il cervelletto c'è! -  Facendoci scoppiare in una risata. Ultimante ci siamo scambiati i ruoli: io sono quella che si preoccupa dell'aspetto economico, Lui quello che va in ansia prima di un'eco.
E finalmente posso dirvi, in via ufficiale, il sesso. Siete pronti? E mo come ve lo dico? Ah ecco ho trovato: vi racconto com'è andata. La gine mi chiede se io ho qualche sensazione, io le confermo quel che ho detto a voi, che mi sento che è una femmina perché sempre così l'ho immaginata e aggiungo, però, una cosa che ho omesso di dire a voi e cioè che ogni volta che vedevo un'eco, mi pareva troppo fosse un maschietto. Il tempo dell'ecografia, poi tornavo a casa e riprendevo a pensarla femminuccia. Stamattina alla visita con Woody lui ha voluto controllare il battito e la vitalità di Minu e ha fatto un'eco volante. Usciti da lì io e Lui all'unanimità abbiamo decretato le seguenti cose: 1) Ammazza quanto è cresciuto! 2) Hai visto che panzetta adorabile? Ha la costituzione di un maschietto.
Eppure quando la gine mi ha chiesto io ho detto femmina. Non chiedetemi perché.  Comunque lei smucina un po' con la sonda e poi fa: - Ecco, vedete questa immagine? Qui si vede benissimo... - Attimo di silenzio... atmosfera sospesa, di attesa...

- ... è un maschietto - Si, avete letto bene: Minuscolo è un PIVELLINO! Ha il pisellino! Amore mioooooo! Core de mamma suaaaa! E qui ho fatto una cosa che ancora non mi spiego, considerando che lo chiamavamo al femminile e non avevamo nomi maschili pronti. Appena mi ha dato la notizia io l'ho chiamato per nome. Cioè mi è proprio uscito un nome preciso, da maschio, come se lo conoscessi già. - Nina, amore, ma non vogliamo prenderci un po' di tempo - mi fa Lui, preso in contropiede!  - Eccerto, abbiamo altri 4 mesi per pensarci. Non so, davvero, mi è uscito così - Mistero della fede. E niente ora sappiamo che è un Pivellino, che ha tutto al suo posto, lo abbiamo rivisto, ci siamo goduti la sua compagnia per una buona mezz'ora (forse anche più). La sensazione che mi rimane addosso è quella di esserci incontrati, di essere stati insieme, aver giocato, esserci coccolati. Ora so chi è mio figlio, lo conosco un po' di più, so che è sano ed è meraviglioso, mi dà un'euforia che non so spiegare! Ora tutto sarà diverso, di nuovo. Ho un Pivellino dentro che nuota come un pesce e se la gode nella sua piscinetta preferita. E' vitale come furetto (un piccolo Attila! Un terremoto!) e si muove tale e quale a suo padre. Giuro. - E' proprio tuo figlio! - gli ho detto. Avreste dovuto vedere come si è gonfiato il suo petto, tronfio, gli mancava la coda al pavone!
Sono pazza d'amore, siamo innamorati di questo piccolo e divertente buffone che ci ha regalato uno spettacolo degno di un acrobata, di un giullare, di un comico. Siamo innamorati come non mai e oggi è troppo la nostra festa. Vi è salita la glicemia? Lo so, avrei dovuto avvisarvi, ma pure voi potevate intuirlo, dal titolo - prima - e dall'immagine - dopo. Ve la siete voluta.
postilla prima: grazie a tutti davvero, la vostra vicinanza è un toccasana. Leggo quasi sempre in tempo reale i vostri commenti, anche se non rispondo sono per me davvero preziose le vostre parole *__*
postilla seconda: l'avevo detto io stamattina, su twitter: Good day, sunshine. Una giornata di sole così non può che portare cose buone ^__^



Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :