Magazine Diario personale

Oggi nella mia rubrica: sappiamo leggere le etichette degli alimenti?

Da Lifarnur @silvialazzerini
Oggi nella mia rubrica: sappiamo leggere le etichette degli alimenti? Siamo capaci di distreggiarci nel mondo dei cibi confezionati? Per non cadere nel tranello dei finti alimenti light o, peggio, di quelli non autentici, meglio seguire alcune regolette per leggere e decifrare le etichette e assicurarci una dispensa sana e di alta qualità.
  1. Gli ingredienti sono indicati in ordine decrescente di quantità: il primo ingrediente dell'elenco è in quantità più abbondante rispetto al secondo e così via. Quindi controllate l'ordine degli ingredienti di due prodotti simili. Esempio: se nell'etichetta alimentare di due tipi di biscotti, l'ordine tra l'olio extravergine di oliva e margarina è invertito, scegliete il prodotto in cui l'olio extravergine compare per primo
  2. Generalmente un prodotto di qualità è valorizzato elencando le sue proprietà nutrizionali e pubblicizzando la natura e l'origine dei suoi prodotti: per es. la dicitura olio extravergine di oliva di prima spremitura
  3. Non facciamo troppo affidamento sull'immagine che viene riportata sulla confezione: l'iimagine è illustrativa e serve a richiamare l'attenzione del consumatore. Prestate piuttosto attenzione all'integrità della confezione, accertatevi che sia intatta e che non presenti rigonfiamenti.
  4. Attenzione agli slogan del tipo "senza zucchero aggiunto": questa affermazione non costituisce un via libera: se nell'etichetta troviamo riportate le diciture "lattosio", "miele", "sciroppo di glucosio", "sciroppo concentrato di uva", "sciroppo dicfruttosio", "maltosio", "amido di mais" significa che l'alimento contiene indirettamente dello zucchero e quindi fornisce calorie al pari del saccarosio
  5. I misteriosi additivi, una questione molto delicata: di solito appaiono ultimi, indicati  sempre con una E e un numero a seguire, ad eccezione degli aromi che possono essere riportati con il nome esteso senza E. Essi allungano il tempo di conservazione, migliorano il sapore o l'aspetto (coloranti). Sono le quantità che sono pericolose. Attenzione dunque ai nitrati (E249, E250) e nitriti (E251, E252), presenti in salumi, insaccati ecarni lavorate cje impediscono lo sviluppo del clostridium bitulinum (che può causare la tossina botulinica). In ogni caso meno son presenti meglio è. 
  6. Preferite sempre i prodotti che hanno riportata sul retro la tabella dei valori nutrizionali: non è ancora obbligatoria, ma di solito appare su quasi tutti i prodotti. Ci indica l'apporto energetico e le percentuali di grassi, acidi grassi sauti e insaturi, carboidrati, proteine, zuccheri semplici, fibre, sodio per 100 gr o 100 ml. NOn fissatevi solo sulle calorie, un prodotto può fornire meno di energia di un altro ma contenere più grassi
  7. Cosa significano le indicazioni di origine riconosciute dall'UE: Dop (denominazione di origine protetta) Igp (Indicazione geografica protetta) e Stg (specialità tradizionale garantita) e sono una garanzia di qualità. Anche i prodotti biologici rientrano tra le denominazioni tutelate.
  8. Il termine o la data di scadenza, una delle informazioni che guardiamo con maggior scrupolo: di solito compriamo i prodotti con tempi discadenza lunghi. Ma non sempre è la scelta migliore, poichè scadenze più brevi indicano un minor contenuto di conservanti e quindi sono da preferire. 
E mi raccomando preferite sempre i prodotti di provenienza italiana!

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :