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Ogni maledetto natale

Creato il 29 novembre 2014 da Ussy77 @xunpugnodifilm

50672Cliché e stereotipie da festività natalizie

Dopo Boris – La serie e Boris – Il film torna al cinema il trio Ciarrapico, Torre e Vendruscolo. Questa volta la satira grottesca si sposta dal cinema alla famiglia nel giorno più “infame” dell’anno: il Natale.

Massimo e Giulia si innamorano a prima vista. Quando dopo pochi giorni di frequentazione, Giulia invita Massimo a trascorrere la vigilia con la sua famiglia (i Colardo), lui rifiuta perché considera il Natale il giorno più spaventoso dell’anno.

Per analizzare al meglio Ogni maledetto Natale bisogna necessariamente procedere a ritroso e introdurre la modalità satirica del trio romano. Fattisi conoscere dal grande pubblico con la sitcom (targata Sky) Boris, i tre registi hanno deciso di estendere la loro personalissima comicità (irriverente e a tratti sboccata) nell’universo cinematografico, stiracchiando le macchiette giustapposte davanti alla macchina da presa. Il loro successo non è dato solo dalla capacità di rendere credibile il surreale mondo del cinema, pesandone difetti, poca professionalità e inadeguatezza, ma soprattutto dal trascinante tam tam mediatico che la serie ha prodotto. Di conseguenza Boris – Il film era il naturale proseguimento di un lavoro pluriennale, testato e perfettamente riconoscibile. Diversamente Ogni maledetto Natale è un’operazione nuova, nella quale l’ironia dissacrante si misura con le stereotipie dell’universo familiare. Ed è sui cliché, portati all’eccesso, e sugli stereotipi di due famiglie apparentemente agli antipodi che Ciarrapico, Torre e Vendruscolo si concentrano, non sull’incipit (pretesto, fortunatamente, inconsistente) che si chiede se l’amore può resistere al Natale.

Apparentemente, a un occhio poco attento, Ogni maledetto Natale può apparire non riuscito perché eccede nella prima parte in urla e smorfie, trovando la sua dimensione solamente nell’ipocrisia della famiglia borghese. Invece non è così perché Ciarrapico, Torre e Vendruscolo costruiscono volutamente una pellicola dall’eccesso facile, dalla stereotipia stiracchiata, dal macchiettismo estremo. E quando c’è una volontà di questo tipo non si può non sorridere e ripensare alle caratterizzazioni azzeccate dei personaggi di Boris e alla versatilità degli attori che si presentano come new entry (Valerio Mastandrea, Marco Giallini e Laura Morante) all’interno di un cast collaudato.

Ogni maledetto Natale trova la giusta dose di esuberanza e comica ipocrisia, azzecca diverse gag e spinge sull’acceleratore. Perché la comicità che mostra la sua doppia medaglia (intelligente, irriverente e volgare) è quella giusta e rimane ben impressa nella mente dello spettatore, che ripercorre tutti quanti i personaggi, con i loro difetti e la loro carica ironica.

Uscita al cinema: 27 novembre 2014

Voto: ***


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