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Omicidio shock: «Dovevo mettere a tacere il diavolo»

Creato il 31 maggio 2010 da Ovverosia
31 maggio 2010

Omicidio shock: «Dovevo mettere a tacere il diavolo»
"Contra Costa Times", il quotidiano online della California, scrive di un fatto che sembrerebbe più la trama di un film horror ma, purtroppo, è pura realtà.
Questa la scena che si trovano davanti gli investigatori: sangue all’ingresso, sui muri, dappertutto. Dal salotto proviene una voce che borbotta e si vede spuntare un piede dal divano appartenente ad un ragazzo mutilato.
Accanto, un altro ragazzo in stato confusionale, seminudo e ricoperto, a sua volta, di sangue.
Il cadavere è quello di Taylor Powell, 21 anni, a cui è stato strappato il cuore con un coltello mentre era ancora vivo, come faranno sapere gli esami medici.
Incisioni sono presenti anche sul viso da cui è stato rimosso, con la stessa modalità, un bulbo oculare.
Il carnefice si chiama Jarrod Wyatt, un ragazzo di 26 anni che, tra l'altro, ha trattenuto anche la sua ex fidanzata, trovata nella stanza accanto con le mani legate.
L'episodio, datato 21 marzo, è avvenuto a Klamath (USA).
I due erano entrambi combattenti di "cage fighting", sport ispirato alle arti marziali giapponesi (simile al pugilato) che si combatte a mani nude e prevede anche l'uso delle gambe.
La sera dell'omicidio, i due ragazzi erano insieme ad un loro amico, Justin Davis, e all’ex fidanzata di Wyatt, Billy Jo-Bailey. Dopo esser stati insieme in un bar si spostano a casa di Wyatt.
Qui, gli amici decidono di proseguire la serata preparando un tè a base di funghi allucinogeni a cui Wyatt reagisce in maniera inquietante. Stando così le cose, Davis è l'unico che, spaventato, fugge dall'abitazione per tornare più tardi, a recuperare il cane.
Giunto di nuovo sul luogo, Davis, sente delle urla: "Ti devo staccare quel tatuaggio" dice una voce. Il ragazzo decide, allora, di rivolgersi alla polizia.
Sentiti tutti i "protagonisti" della vicenda, si capisce la dinamica dell'orrendo delitto.
Dopo aver consumato quelle droghe, Powell e Wyatt cominciano a litigare pesantemente ed a picchiarsi. Ad un certo punto Wyatt si convince che il diavolo fosse entrato nel corpo dell'amico e decide di liberarsi di quella presenza, prima che si impadronisse anche di lui. Sceglie un modo atroce. Strappa all'amico il cuore, un occhio, la lingua e altri organi che brucerà sul fuoco della cucina e poi lascia morire, dissanguato, Wyatt.
Wyatt è accusato di massacro perpetrato con malvagia intenzionalità che va al di là degli effetti che possono scaturire dall'assunzione di droghe, nonostante l'avvocato della difesa, James Fallman, abbia tentato di "giustificare" il fatto con queste parole:"Il mio cliente ha cercato di zittire il diavolo".


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