Magazine Diario personale
Da: Il Fatto Quotidiano 24 luglio 2015
Può succedere ad ognuno di noi di investire involontariamente qualcuno che ci attraversa all'improvviso la strada, ma allora si tratta di Omicidio Colposo.
Non è più Omicidio Colposo se si dimostra che tenevamo una velocità superiore a quella consentita dalla segnaletica stradale in quel tratto di strada, come nel terribile caso riportato nell'articolo, come non lo è più se stavamo effettuando un sorpasso dove la segnaletica lo vieta espressamente, come non lo è più se non abbiamo rispettato un segnale di dare precedenza... Tutte cose che vedo fare ogni giorno continuamente a gente che per puro miracolo non ammazza nessuno, cosa che non toglie nulla alla gravità del loro agire al volante.
Poi ci sono i casi sempre più frequenti di gente ubriaca, drogata ecc. che guida e uccide anche innocui passanti sul marciapiede.
L'attuale Parlamento è in tutt'altre faccende affaccendato e la vita umana per esso non è così importante come le Unioni Civili per le coppie omosessuali, oppure altre leggi urgentissime.
La vita umana può aspettare. E purtroppo non è vero nei fatti quello che disse molto tempo fa l'Avv. Ligotti e che io riportai in un mio post sempre su questo argomento: ci sono sì le aggravanti anche nel reato di Omicidio Colposo, ma esse non vengono mai applicate abbastanza, vedi in questo caso in cui l'assassino andava a 100 Km/h in un tratto in cui la velocità massima doveva essere della metà.