Orgasmo sacro: il Touch of Passion

Da Maria Rosa Greco

Molti lettori mi hanno chiesto un approfondimento sull’obiettivo finale del Touch of Passion che io e Giancarlo Tarozzi trasmetteremo dal 31 ottobre al 3 novembre vicino a Roma nel corso di un seminario.

Quando io l’ho vissuto per la prima volta, ormai 10 anni fa, è stato un volo che mi ha portato a trasformare definitivamente il rapporto col mio corpo e la mia stessa energia orgasmica. E con molto piacere vi trasmetto ciò che è possibile descrivere con parole, consapevole dei limiti di una descrizione verbale di questa esperienza così sacra e totale. Vivere il Touch of Passion corrisponde ad un’esperienza estatica che, dopo due ore di ritmo di tamburi, manipolazioni e respirazione, crea, sia in chi ha ricevuto che in chi ha trasmesso questa esperienza, una profonda trance vibrazionale che permette di continuare a vivere il libero e naturale fluire dell’energia orgasmica per un tempo prolungato.Definisco questa esperienza estatica perché permette di vivere uno stato di completezza e totalità in cui si può sentire naturalmente di essere uno nel tutto. Il Touch of Passion è un modo reale per usare il potere della passione per guarire blocchi fisici ed emozionali. La conseguenza di questo risveglio orgasmico è un flusso naturale di energia che inizia a vibrare in tutto il tuo corpo, connettendoti continuamente alla passione che cura ogni cosa, fonte della tua stessa vitalità e unendo l’energia genitale, della sessualità, con l’energia del cuore.
Il rituale del "T.O.P.” è stato codificato negli anni ’90 da Frank Natale come strumento per risvegliare la nostra passione, attraverso cui è possibile crescere, rivitalizzare tutte le parti negate del proprio corpo e guarire così da shock subiti, tabù o condizionamenti profondi nell’area della sessualità.

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