Magazine Diario personale

Osando

Da Chandy
Che giornata intensa!
Stamattina ho salutato il cugino marchigiano ed è stato bello chiacchierare un pochino,io lui e la nonna,nella vecchia cucina.Quante ne ha viste quella cucina degli anni sessanta!
Ed è ancora in piedi,ha perso un pò di smalto forse,ma niente la scalfisce.
E' un momento delicato per la nostra dolce lucina e la tribù piccola piccola resta unita nonostante vecchie incomprensioni,ormai passate nel dimenticatoio.
Dentro di me sta accadendo qualcosa,c'è una spinta ad agire e mettermi in gioco in modo diverso.
E così mi sono decisa a fare delle cose che cullavo da tempo e che per un pò di paura lasciavo nel cassetto.
Ho presentato un progettino nel quale ho messo anima e cuore.
Nel cassetto era al sicuro,niente e nessuno avrebbe potuto dargli fastidio,scalfirlo mentre adesso rischia di essere rifiutato,criticato,messo in discussione.
Ma non è forse questo il bello,non è così che si cresce?
E poi sto scrivendo tanto,che la scrittura è il mio primo grande Amore.
Immaginate una cipolla piena di strati.
Togliete il primo, il secondo, il terzo...
Se io fossi quella cipolla alla fine di questo spogliare cosa rimmarrebbe?
La scrittura!
Non sarò mai Saramago o qualche altra pietra miliare della letteratura ma scrivere mi fa star bene, lo faccio da quando ero piccola e non voglio smettere mai.
Scrivere è la mia meditazione e mentre scrivo mi perdo...e poi mi ritrovo.
Il mio amore ha la stessa grande passione ed è bello scambiarsi i racconti,è bello leggere qualcosa che ha scritto proprio lui e chiedermi ma in quale piccola incurvatura dell'anima custodiva questa storia?
Ma non sono molto originale, perchè nella mia famiglia in questo senso siamo fatti con lo stampino.
Scrittura e musica (c'è chi danza e c'è chi suona e c'è chi ascolta), questo siamo.
C'è un via vai di fogli.Un tempo scritti su carta,nero su bianco, adesso che siamo nel futuro sono fogli in word scritti al pc.
Abbiamo un karma scribacchino, noi.
Persino mia nonna è una scribacchina incallita.
Non oso dire che siamo scrittori,ma scribacchini, si,e lo dico affettuosamente.
Cambiando argomento e passando a qualcosa che non c'entra nulla, oggi è arrivata la Soya Midzu ( Cara Neuropepe ti ricordi quando ne parlavamo?)  che corteggiavo virtualmente da un bel pò di tempo.
Si tratta di una "macchinetta" per fare il latte vegetale in casa.
Rimandavo perchè costicchia, anche se non eccessivamente come le sue sorelle maggiori di altre marche.
Poi sono incappata in un gruppo molto interessante su faccialibro e con un bell'ordine collettivo adesso siamo in tante ad avere la macchinetta magica e con un grande risparmio.Un modo carino per fronteggiare la crisi e concedersi un piccolo lusso.
Grazie a Barbara che si è accollata l'organizzazione dell'ordine, cosa non da poco.
Nei prossimi giorni qui sul blog non mancheranno foto  testimonianze sull'uso della macchinetta che oltre al latte fa anche tante altre cosine buone.
Mentre vi scrivo io e Vì sorseggiamo un buon Sun Tea,che ho scoperto sul blog della cara Daniela
E' buonissimo!
Ho fatto il nostro con tè Bancha bio e foglioline di menta del giardino.
Provate :)

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