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Oscar 2014 : facciamo il toto-statuette !

Creato il 25 febbraio 2014 da Kelvin
OSCAR 2014 : FACCIAMO IL TOTO-STATUETTE !E come ogni anno, ecco qua il classico articolone-fiume con i pronostici sull'imminente notte degli oscar (i premi saranno assegnati il prossimo 2 marzo). Inutile dire che quest'anno abbiamo un motivo molto valido per seguire in diretta la Notte delle Stelle, ed è altrettanto inutile dire che ci asterremo rigorosamente dal fare qualsiasi pronostico sulla categoria del miglior film straniero... sì, per certe cose è davvero meglio la scaramanzia! Ma c'è comunque tanto su cui discutere e scommettere: gli oscar, come abbiamo sempre detto, nel bene e nel male sono imprescindibili per chi si occupa di cinema (appassionato, critico o addetto ai lavori che sia) perchè la loro importanza mediatica e artistica è sempre notevole. Non possiamo far finta che non esistano, l'importante è prenderli per quello che sono (ovvero i premi dell'industria cinematografica) e giudicarli in base a questo. Quindi, se volete, giochiamo tutti insieme a 'chi ne indovina di più' : fate qui sotto le vostre previsioni e poi lunedì prossimo vediamo chi ha avuto più fiuto. Non vergognatevi... tanto chi scrive non ne indovina (quasi) mai uno!  
OSCAR 2014 : FACCIAMO IL TOTO-STATUETTE !MIGLIOR FILM
Ormai non possiamo più considerarlo un caso: negli ultimi anni le pellicole aventi come tema gli schiavi d'America sono talmente proliferate tanto che possiamo quasi parlare di un nuovo genere cinematografico. E certamente il fatto di avere un presidente nero alla Casa Bianca non è estraneo a ciò... Per questo l'Academy, sempre ben attenta a dove 'soffia il vento', non potrà non avere un occhio di riguardo verso 12 anni schiavo. Il film di McQueen sembra costruito apposta per sbancare la notte delle stelle: è politicamente corretto, è diretto da un regista di colore, racconta la storia con tono edulcorato e didascalico proprio come piace agli americani. Al sottoscritto non è piaciuto neanche un po' (vedi post sotto) ma è difficile pensare che possa perdere: già l'anno scorso altri due 'film a tema' (Django Unchained e Lincoln) avevano sfiorato la vittoria ma, per motivi opposti, non erano stati premiati (troppo genialmente 'scorretto' il primo, troppo tronfio e noioso il secondo). Quest'anno sembra proprio essere la volta buona, e vedrete che così sarà. Peccato, perchè tra le altre pellicole candidate c'era ben di meglio, a cominciare da quell'autentico gioiellino indipendente e girato con due soldi che risponde al nome di Nebraska: il film di Alexander Payne è uno dei titoli più belli e sottovalutati dell'anno e meriterebbe di far saltare il banco, ma è pura utopia. Anzi, è quasi un miracolo che sia arrivato in nomination... Più adatto ai gusti dell'Academy è certamente American Hustle: un film, come abbiamo rimarcato tante volte, forse più di forma che di sostanza ma assolutamente riuscito. Non ce la farà, ma come tutti i film di David O. Russell potrebbe dire la sua sui premi agli interpreti. Considerato che neanche The Wolf of Wall Street di Scorsese e Dallas Buyers Club ci sembrano in grado di scaldare i cuori dei giurati, l'unico titolo che potrebbe infastidire 12 anni schiavo potrebbe essere Gravity: coinvolgente, filosofico, un buon compromesso tra cinema d'autore e pragmatismo mainstream. Ma ci vorrebbe un miracolo...
VINCERA': 12 ANNI SCHIAVO
IL NOSTRO PREFERITO: NEBRASKA
OSCAR 2014 : FACCIAMO IL TOTO-STATUETTE !MIGLIOR REGIA:
La storia degli oscar ci dice che nella maggior parte dei casi (diciamo otto volte su dieci) il premio per il miglior film e quello per il miglior regista vanno di pari passo... e ci sembra anche logico: a noi europei sfugge come possa essere possibile scindere i due premi, eppure a Hollywood a volte succede. E potrebbe succedere anche quest'anno, per un motivo molto semplice: 12 anni schiavo, come detto, è destinato a vincere per la 'ragion di stato' ma è evidente anche agli occhi dei giurati dell'Academy che a livello registico il film di Steve McQueen è assolutamente convenzionale e indegno del premio. Ed ecco che così aumentano le chanches di Alfonso Cuaròn, che potrebbe regalare a Gravity l'unica possibile statuetta 'pesante' di questa edizione (categorie tecniche a parte). E' difficile ma noi la azzardiamo... con buona pace di Martin Scorsese e Alexander Payne, anch'essi degni avversari. Un gradino più sotto poniamo invece David O. Russell: il suo American Hustle è bello, divertente e curatissimo in ogni particolare. Ma la regìa non ci pare proprio degna di rilievo.
VINCERA': ALFONSO CUARON (GRAVITY)
IL NOSTRO PREFERITO: ALEXANDER PAYNE (NEBRASKA)
OSCAR 2014 : FACCIAMO IL TOTO-STATUETTE !MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Qui, come al solito, grande battaglia. Cinquina di altissimo livello, che ha fatto vittime illustri: pensiamo al povero Robert Redford, ingiustamente dimenticato nonostante la sua straordinaria prova 'in solitario' in All is lost. Per non parlare di Joaquin Phoenix, che molti davano per sicuro candidato grazie a Lei di Spike Jonze, e rimasto invece a bocca asciutta. Escluso giocoforza anche Michael Douglas, a causa della miopia dei distributori americani: il suo Dietro i candelabri negli States è uscito solo in tv, precludendogli ogni possibiltà di vittoria... A giocarsi la statuetta saranno così Matthew McCounaughey (capace di dimagrire e imbruttirsi in Dallas Buyers Club, e si sa che l'Academy ama molto le 'trasformazioni' fisiche...) e ancora una volta Leonardo Di Caprio, sempre trascurato in sede di oscar ma stavolta deciso a farsi valere con il suo ruolo 'estremo' in The Wolf of Wall Street. Noi incrociamo le dita per lui, ma dubitiamo fortemente che il povero Leo possa trionfare in una gara di livello così alto. Anche perchè, se ci fosse il cosiddetto 'effetto domino' (ovvero una valanga di voti verso 12 anni schiavo), alla fine potrebbe spuntarla l'outsider di lusso, ovvero il britannico Chiwetel Eijofor, al suo primo film da protagonista. Solo 'riempitiva' invece la nomination a Christian Bale (lui a differenza di McCounaughey è ingrassato...) mentre praticamente nulle sono le speranze di Bruce Dern, premiato con la Palma d'oro a Cannes. Ma per lui è già significativo esserci.
VINCERA': MATTHEW McCOUNAUGHEY (DALLAS BUYERS CLUB)
IL NOSTRO PREFERITO: LEONARDO DI CAPRIO (THE WOLF OF WALL STREET)
OSCAR 2014 : FACCIAMO IL TOTO-STATUETTE !MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA:
Anche qui tradizione (purtroppo) rispettata, nel senso che ancora una volta la cinquina delle attrici protagoniste è qualitativamente di gran lunga inferiore a quella dei colleghi maschi, a testimonianza di come
a Hollywood oggi sia davvero difficile trovare ruoli femminili di alto livello. L'Academy poi ci ha messo parecchio del suo escludendo clamorosamente dalle nominations le due splendide interpreti de La vita di Adèle, ovvero Adéle Exarchopoulos e Lea Seydoux, neppure prese in considerazione... Strada spianata quindi per Cate Blanchett, aristocratica caduta in disgrazia nel non memorabile Blue Jasmine di Woody Allen. Per lei sarebbe il secondo oscar dopo quello del 2005 con The Aviator (come non protagonista), tutto sommato meritato (anche se la Judi Dench di Philomena è altrettanto degna di attenzione). Poche chanches invece per la supersexy Amy Adams di American Hustle e la Sandra Bullock di Gravity. Assurda invece, lasciatecelo dire, la diciottesima nomination a Meryl Streep... non se ne può più!
VINCERA': CATE BLANCHETT (BLUE JASMINE)
LA NOSTRA PREFERITA: CATE BLANCHETT (BLUE JASMINE)
OSCAR 2014 : FACCIAMO IL TOTO-STATUETTE !MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA:
Ci sono ruoli che ti restano appiccicati per la vita, e di sicuro Jared Leto non si dimenticherà tanto facilmente del suo personaggio di Rayon in Dallas Buyers Club: anche perchè con tutta probabilità gli regalerà addirittura l'oscar che, per uno come lui che non è attore di professione, è un riconoscimento davvero fuori dal comune. Però bisogna riconoscere che Leto è davvero bravo in questo film, e la sua vittoria sarebbe assolutamente meritata. Ci dispiace un po' per un altro grande caratterista, autentico talento emergente e con classe da vendere a dispetto del fisico non proprio da sex-symbol, ovvero Jonah Hill (alla seconda  nomination in tre anni): questo corpulento ragazzone californiano è uno degli attori più interessanti della nuova Hollywood, e di sicuro la sua ascesa non terminerà con The Wolf of Wall Street. Bradley Cooper, attore-feticcio di David O. Russell, è ormai abbonato alle nominations ma per la statuetta dovrà veromilmente ancora aspettare, mentre perssochè 'riempitiva' è la candidatura del somalo Barkhad Abdi, che l'ha soffiata al ben più famoso 'collega' Tom Hanks. Ci sembra invece esagerata la nomination a Michael Fassbender, a nostro avviso totalmente fuori parte in 12 anni schiavo. Ma attenzione, come dicevamo prima se il film di Steve McQueen dovesse fare il pieno di voti...
VINCERA': JARED LETO (DALLAS BUYERS CLUB)
IL NOSTRO PREFERITO: JARED LETO (DALLAS BUYERS CLUB)
OSCAR 2014 : FACCIAMO IL TOTO-STATUETTE !MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA:
Qui Jennifer Lawrence può temere solo se stessa. L'abbiamo ripetuto fino allo sfinimento: il suo oscar l'anno passato per Il lato positivo ci è sembrato un po' esagerato, ma l'enorme talento di questa straordinaria interprete appena 23enne non è certo in discussione: la sua performance in American Hustle (dove interpreta la moglie sciroccata e insofferente di Christian Bale) è semplicemente incredibile, degna di un'attrice immensa. Eppure... eppure c'è il rischio concreto che quell'oscar vinto così giovane pesi come un macigno nella testa dei giurati, forse un po' restii a fargli vincere un secondo premio ad appena dodici mesi di distanza dal primo (sarebbe un record assoluto). Così, del tutto immeritatamente, l'oscar potrebbe andare alla sconosciuta Lupita Nyong'o, specie se (come ripetuto più volte) 12 anni schiavo dovesse fare da asso pigliatutto. Per le pur brave Sally Hawkins, Julia Roberts e June Squibb... ripassare alla prossima occasione!
VINCERA': LUPITA NYONG'O (12 ANNI SCHIAVO)
LA NOSTRA PREFERITA: JENNIFER LAWRENCE (AMERICAN HUSTLE)
OSCAR 2014 : FACCIAMO IL TOTO-STATUETTE !MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE:
Questa è la categoria dove di solito troviamo le cose migliori... ed è anche quella in cui i giurati si lasciano un po' andare (ovvero votano senza condizionamenti, a differenza delle categorie più 'pesanti'). Spesso, infatti, è utilizzata come 'contentino' per gli sconfitti, all'insegna del 'vorrei ma non posso'. Tradotto: per American Hustle, che uscirà probabilmente sconfitto dal duello con 12 anni schiavo, è una delle poche occasioni di gloria. Per noi quindi David O. Russell e Eric W. Singer sono i favoriti, anche se c'è da battere l'insidiosa concorrenza del delizioso Lei di Spike Jonze (anche sceneggiatore). A livello di incassi American Hustle ha stravinto, ma anche il film di Jonze ha molti estimatori. Vedremo. Il duello comunque è ristretto a questi due titoli: poche possibilità infatti per Nebraska e Dallas Buyers Club, mentre troviamo davvero scontata (e immeritata) l'ormai 'solita' nomination a Woody Allen: la sensazione è che che se, per una burla, il buon Woody spacciasse per sua una sceneggiatura di Beautiful, la nomination arriverebbe lo stesso...
VINCERANNO: DAVID O. RUSSELL E ERIC SINGER (AMERICAN HUSTLE)
I NOSTRI PREFERITI: DAVID O. RUSSELL E ERIC SINGER (AMERICAN HUSTLE)
OSCAR 2014 : FACCIAMO IL TOTO-STATUETTE !MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE:
Se fossimo noi a scegliere, non avremmo dubbi nel premiare lo sboccatissimo, irriverente, assolutamente geniale script di The Wolf of Wall Street... non ci sarebbe storia. Ma l'Academy, si sa, è tendenzialmente conservatrice e bigotta, e quindi difficilmente la sceneggiatura col maggior numero di parolacce della storia del cinema si porterà a casa la statuetta. Che, verosimilmente, andrà ancora a 12 anni schiavo, e dovremo farcene una ragione. Nessuna speranza per il delizioso Philomena di Frears e per il brutto Captain Phillips. Mentre per i tre 'ragazzacci' che rispondono al nome di Richard Linklater, Ethan Hawke e Julie Delpy, tutti nominati per l'ennesimo capitolo di Before Midnight, l'essere nella cinquina dei migliori è già una bella soddisfazione.
VINCERA': JOHN RIDLEY (12 ANNI SCHIAVO)
IL NOSTRO PREFERITO: TERENCE WINTER (THE WOLF OF WALL STREET)
OSCAR 2014 : FACCIAMO IL TOTO-STATUETTE !MIGLIOR FILM STRANIERO
E qui... per una volta vogliamo essere scaramantici e fare tutti gli scongiuri del caso! Perciò non faremo pronostici ma ci limiteremo a una serie di constatazioni: intanto, La Grande Bellezza e Paolo Sorrentino hanno raccolto fin qui tutti i premi che potevano portare a casa: dagli EFA (gli oscar europei), ai Golden Globes, ai BAFTA (gli oscar inglesi), più quasi tutti i premi dei sindacati cinematografici. Metteteci anche che la corsa alla nomination è stata quasi un torneo a eliminazione, con l'Academy che ha fatto fuori uno dopo l'altro (quasi) tutti i concorrenti più pericolosi: sono stati tagliati infatti The Grandmaster di Wong Kar-Wai, Il Passato di Ashgar Farhadi (vincitore l'anno scorso con Una separazione), il cileno Gloria, l'arabo La bicicletta verde e, soprattutto, il francese La vita di Adéle, vittima del cervellotico regolamento degli oscar che prevede l'obbligo dell'uscita nazionale per un film candidato entro il 30 settembre dell'anno in corso (mentre il film di Kechiche è uscito in Francia a novembre inoltrato). Va detto però, per onestà di cronaca, che La Grande Bellezza ha comunque sempre prevalso sul rivale francese in tutti gli 'scontri' diretti (vedi EFA e Golden Globes). Restano dunque in gara altre quattro pellicole: di due non sappiamo assolutamente nulla (il documentario cambogiano The Missing Picture e il palestinese Omar), un altro, il belga Alabama Monroe, è un drammone edulcorato che ha diviso la critica, un altro ancora, il danese Il sospetto, è il rivale più temibile e accreditato: il film di Thomas Vinterberg è un capolavoro, non abbiamo avuto problemi ad affermarlo in sede di recensione, e se dovesse prevalere saremo i primi a battere le mani. Anche se ovviamente speriamo tanto di no... concedeteci, per una volta, di fare i tifosi e non i critici. Forza Paolo, dunque... appuntamento a domenica notte!    
  

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