Magazine Società

Ospedale, AlpTransit, frontalieri e caso Ballardin: questi i temi trattati ieri sera presso la sede del PD di Luino

Creato il 16 gennaio 2016 da Stivalepensante @StivalePensante

Oltre una cinquantina di persone si sono riunite ieri sera presso la sede del Partito Democratico di Luino per partecipare ad un confronto sulla situazione dell’Ospedale, su AlpTransit, i frontalieri e le politiche nazionali. Ecco il comunicato stampa sulla serata di ieri sera firmato dal PD di Luino.

L'onorevole PD, Maria Chiara Gadda, Andrea Mollica e Alessandro Fazio

L’onorevole PD, Maria Chiara Gadda, Andrea Mollica e Alessandro Fazio (Foto © Amedeo Piazza)

Ospedale, AlpTransit, frontalieri e caso Ballardin: questi i temi trattati ieri sera presso la sede del PD di Luino. ”Diverse decine di iscritti, simpatizzanti, amministratori locali e cittadini luinesi si sono ritrovati ieri sera, venerdì 15 gennaio, nella sede del Partito Democratico di via Manzoni per partecipare all’incontro promosso dai circoli dell’Alto Verbano, Germignaga, Luino e Maccagno con Pino e Veddasca, insieme all’onorevole Maria Chiara Gadda. La deputata del PD, membro della commissione Ambiente alla Camera dei Deputati e della commissione Schengen, oltre che segretaria della commissione di inchiesta sui Centri di identificazione ed espulsioni, ha svolto un’approfondita relazione su temi di politica nazionale e locale.

L’on. Gadda ha illustrato alcuni degli ultimi provvedimenti approvati dal Parlamento, e affrontato i temi più importanti per il territorio dell’Alto Verbano, all’ordine del giorno dell’assemblea, la sanità, la linea ferroviaria Luino-Gallarate, la navigazione dei laghi così come gli argomenti relativi ai frontalieri. La deputata del PD, che ha già presentato diversi atti parlamentari in merito, pubblicati sul suo sito mariachiaragadda.it, ha rimarcato come questo tipo di incontri siano molto importanti per il suo lavoro in Parlamento, al fine di raccogliere le sollecitazioni provenienti dai territori e poterli rappresentare al meglio nei luoghi decisionali della politica nazionale.

Durante l’assemblea sono intervenuti diversi amministratori locali.

Il vicesindaco di Dumenza Corrado Moro ha rimarcato come il progetto di AlpTransit sia un’opportunità per l’Alto Verbano, ma come sia necessario rafforzare la sicurezza delle merci trasportate, rilanciando una proposta già contenuta nel programma elettorale de ‘L’Altra Luino’. Secondo Moro la stazione di Luino, ora una ‘cattedrale del deserto’, dovrebbe diventare un polo avanzato per la sicurezza della linea Luino-Gallarate, sottolineando l’esigenza di predisporre un piano di evacuazione efficace. Il consigliere comunale Giovanni Petrotta ha condiviso l’intervento di Corrado Moro in merito alla sicurezza sulla linea Luino-Gallarate, tema che verrà approfondito dall’on. Gadda, che in questi anni si è ripetutamente confrontata coi vertici di Ferrovie italiane in merito alle infrastrutture della provincia di Varese. Grazie anche al suo costante lavoro di stimolo alle autorità nazionali sono ripartiti i lavori per la realizzazione della Arcisate-Stabio, dopo un lungo stallo che ha ferito il territorio della Valceresio.

Sul tema AlpTransit è intervenuto anche il capogruppo di maggioranza di Laveno Mombello Francesco Anania, che ha spiegato il rilevante impatto del progetto attuale sulla sua città. Diego Intraina di Sel ha invece sottolineato l’occasione persa dall’amministrazione comunale in merito allo spostamento dei Vigili del fuoco, che renderà molto più difficile attuare la proposta di Moro, criticando la scarsa attenzione delle opposizioni sulla delibera.

Il sindaco di Lavena Ponte Tresa Pietro Roncoroni è intervenuto in merito ai frontalieri, esprimendo le sue preoccupazioni sull’accordo raggiunto tra le delegazioni governative di Italia e Svizzera, e ha auspicato un’iniziativa politica per migliorare il testo nel processo di ratifica parlamentare. La nuova intesa potrebbe penalizzare i comuni di confine. Roncoroni ha sottolineato come il peggioramento rispetto agli accordi del 1946 siano stati provocati dalle forte pressioni politiche dai ‘leghisti svizzeri’ di Lega dei Ticinesi e Udc, un partito che aveva ritratto gli italiani come i topi che addentavano il formaggio svizzero.

Il sindaco di Germignaga Marco Fazio è intervenuto in merito agli arresti domiciliari di Gianpietro Ballardin, sottolineando la piena fiducia nei confronti del lavoro della magistratura, condannando lo sciacallaggio del Movimento 5 Stelle, un partito ignaro probabilmente dell’esistenza del comune di Brenta solo fino a pochi giorni fa. L’onorevole Gadda ha evidenziato come in quest’occasione si siano viste anche sul territorio locale le strumentalizzazioni indegne dei 5 Stelle che caratterizzano la loro attività politica nazionale. La deputata ha sottolineato come la politica, il governo e il PD nazionale debbano affrontare in modo serio e convinto il tema della corruzione, sottolineando come negli ultimi anni siano stati compiuti diversi passi in avanti. In questa legislatura sono stati approvati numerosi provvedimenti contro la corruzione, come per esempio la nuova normativa sugli appalti, lo scambio elettorale politico-mafioso, così come la nuova normativa sul recupero dei beni sequestrati alle mafie, che ha recepito la sua prima proposta di legge in Parlamento. Un’ulteriore importante iniziativa su questo tema così sensibile è stata l’istituzione dell’Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone.

Diverse persone sono intervenute sul tema della sanità, il tema più sentito dai luinesi come ha rimarcato Petrotta. Il portavoce del ‘Comitato a sostegno dell’Ospedale di Luino’, Giorgio Ferri, ha spiegato la formazione e gli obiettivi di questo comitato, che in un solo weekend è riuscito a raccogliere 1500 firme per il rilancio del nosocomio di Luino. L’onorevole Gadda ha rimarcato come l’organizzazione sanitaria sia una competenza esclusivamente regionale, e come il governo Renzi abbia aumentato di 1 miliardo e 300 milioni di euro le risorse del fondo sanitario nazionale. Accusare tagli inesistenti per le difficoltà dell’ospedale di Luino, oltre che falso, è solo un modo di scappare dalle responsabilità del presente così come del passato.

Dopo circa due ore di confronto l’assemblea si è conclusa con una sottolineatura sull’importanza del partito, e dell’impegno dei militanti sul territorio, invitati da Maria Chiara Gadda a impegnarsi il più possibile nelle attività sul territorio, cercando di coinvolgere nuove persone anche attraverso il tesseramento di nuovi iscritti. I circoli dell’Alto Verbano si ritroveranno nelle prossime settimane per sviluppare iniziative comuni in merito ai temi trattati, grazie anche alla collaborazione dell’onorevole Gadda, che ha ringraziato tutti gli iscritti per la bella e utile serata di confronto e approfondimento passata insieme”.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :