Outernet: Wi-Fi libero e gratis per tutti dallo spazio

Da Freeskipper

Il  satellite ci spia, ci segue ovunque, ma ci consente anche di comunicare e di navigare nel web.

Ma per far si che internet arrivi in ogni angolo del mondo e sia libero e gratuito per tutti un solo satellite non basta, ce ne vorrebbero centinaia. Il progetto non è solo bello, ma anche possibile. Si chiama Outernet ed è un progetto della Media Development Investment Fund (MDIF) che ha un grande obiettivo: dare libero accesso a internet a tutti, in particolar modo a coloro che, per precisa scelta del proprio governo (vedasi Cina e Corea del Nord) o impossibilità economica, non ne hanno la possibilità. Se tutto dovesse procedere come pianificato, nel 2015 tutti gli abitanti della Terra potranno accedere ad internet. I dettagli dell'iniziativa sono disponibili sul sito ufficiale Outernet.is, ma alcune specifiche sono state spiegate da Syed Karim, capo progetto di Outernet. Karim ha sottolineato che quest'iniziativa ha come suoi obiettivi le zone tecnologicamente più arretrate. Inutile portare Wi-Fi nelle grandi metropoli, dove gli hot-spot gratuiti si trovano a ogni angolo della strada. Outernet funzionerà solo nei 'deserti Wi-Fi', dove non ci sono hot-spot locali per accendere il segnale.

Come funziona Outernet. Verranno spediti in orbita centinaia di appositi satelliti nella fascia bassa dell'orbita terrestre. Ogni satellite riceverà un flusso di dati da alcune stazioni presenti sulla Terra e trasmetterà questi dati in un loop continuo finché non viene ricevuto nuovo contenuto. I protocolli usati, assicura la società, sono "accettati a livello globale e standard", come DVB e UDP.

Quando andrà in orbita Outernet. La pianificazione del progetto prevede un primo test in orbita già questo giugno. A settembre verrà inoltrata una richiesta alla NASA affinché possano essere effettuate alcune prove sul campo a bordo dell'International Space Station (ISS) con l'obiettivo per l'inizio del 2015 di produrre e inviare in orbita i primi satelliti ufficiali e iniziare da giugno 2015 a trasmettere dallo spazio.

Gli ostacoli da superare. Outernet deve superare una serie di ostacoli per divenire una realtà consolidata laddove indispensabile, in cui avranno grossa importanza i finanziamenti che la società riuscirà ad ottenere. Il progetto, come è facile immaginare, potrebbe affrontare una dura resistenza da parte degli operatori telefonici tradizionali, coloro che in altre parole potrebbero realizzare nuovi mercati nei territori coinvolti dal progetto di MDIF. La compagnia si rivela fiduciosa circa il raggiungimento dei primi obiettivi economici: una volta trovato il sostegno finanziario, infatti, MDIF chiederà il permesso alla NASA per poter mettere in prova la propria tecnologia di datacasting sulla Stazione Spaziale Internazionale, con un primo lancio dei cubesat previsto per giugno 2015. "Abbiamo una solida consapevolezza dei costi coinvolti così come l'esperienza derivante dai vari veicoli spaziali" ha dichiarato Syed Karim. "Non c'è molta ricerca cruda che dev'essere fatta; molto di ciò che viene descritto è già stato provato da altri piccoli programmi satellitari o esperimenti. Non c'è davvero nulla che sia tecnicamente impossibile". Tra i servizi che Outernet intende "liberare" nel mondo, la trasmissione di news locali e internazionali, programmi educativi per imparare l'inglese, coordinamento delle informazioni durante eventi naturali catastrofici (tsunami, terremoti e uragani, per esempio) e software open-source come Ubuntu, Wikipedia e OpenStreetMap.


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