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Palazzo Zenobio per un importante calendario...13 mostre d'arte contemporanea...

Creato il 31 agosto 2011 da Roberto Milani
A Venezia, non c'è solo la Biennale....

Palazzo Zenobio per un importante calendario...13 mostre d'arte contemporanea...13 mostre d'arte contemporanea, performance e videoarte.
dalle ore 12 (presentazione) alle 23.
Alla presentazione interverranno i critici d'arte Saverio Simi de Burgis e Roberta Semeraro.
Artisti: Mauro Staccioli, Beverly Pepper, Hidetoshi Nagasawa, Federica Marangoni, Gianni Politi, Marco Agostinelli, Svetlana Ostapovici, Oscar Turco, John Pepper, Marino Ficola, Tommaso Tastini, Carlo Fatigoni, Lello Lopez, Ewa Bathalier, Gino Blanc, Carolina Raquel Antich, Serena Nono, Daniele Bianchi, Antonello Matarazzo, Bruto Pomodoro, Lorenzo Cardi, MonsieurMadame Di Chiappari, Oscar Alessi, Solidea Ruggiero, MariaGrazia Galatà, Pinina Podestà, Roland Quelven,
Inoltre artisti russi di San Pietroburgo e gli artisti di Kaarisilta in Finlandia.
Padiglione della Biennale dell'Armenia e dell'Islanda.
VI ASPETTIAMO!!!
(vaporetto fermata San Basilio oppure Cà Rezzonico).
Le mostre proseguono fino al 27 novembre. Lunedì chiuso.
8 settembre/presentazione
Per oltre centosessant’anni, Palazzo Zenobio ha rappresentato un luogo di sintesi per la cultura e la formazione a Venezia. L’elemento determinante di tutto questo lungo periodo, quello che ha legato il passato al presente e ci auspichiamo al futuro, è sempre stato quello della cultura e dell’arte.
Palazzo Zenobio è uno degli esempi più importanti dell’edilizia barocca veneziana e farlo rivivere al pubblico “tutto l’anno” attraverso l’arte moderna e contemporanea è il compito che ci siamo prefissi.
Vogliamo che il Palazzo interagisca pienamente con la città, attraverso il pubblico ma anche attraverso gli artisti, i critici e i vari operatori che sono attivi in Veneto
Il giorno 8 settembre dalle ore 12 (presentazione al pubblico) e fino alle ore 23 a Palazzo
Zenobio inaugurano contemporaneamente 13 nuove mostre, nell'onda di una nuova
gestione artistica che porterà nelle sede espositiva di dorsoduro numerose mostre e molte altre
esperienze culturali lungo l'intero corso dell'anno che volge al termine e poi per tutto il 2012.
Palazzo Zenobio infatti si pone l'obiettivo di diventare un nuovo punto di riferimento
per l'arte a Venezia e aldillà delle varie biennali vuole essere giornalmente, attraverso
nuove e variegate proposte, un luogo di costante proposta e ricerca, aperto "in primis" ai veneziani
e poi a tutti i cultori delle arti nel mondo.
Palazzo Zenobio, conosciuto anche come Collegio Armeno Moorat Raphael è uno dei palazzi
barocchi più belli di Venezia, la sua visita ci conduce anche alla scoperta di vari capolavori del passato,
dalla Sala degli specchi concepita dal Dorigny intorno alla fine del seicento con i suoi suggestivi giochi prospettici,
agli splendidi Carlevarijs della galleria di inizio ottocento, e annoveriamo poi i diversi affreschi della scuola del Tiepolo e infine
i fregi e gli stucchi di altissima qualità che adornano complessivamente tutto il piano nobile.
Ma, già a piano terra, varcato il portone d'ingresso si accede ad un atrio suggestivo che conduce con una prospettiva entusiasmante
allo splendido giardino storico, uno dei più grandi dell'intera Venezia.
Ecco, in questo luogo dalle tante suggestioni artistiche del passato, vogliamo inserire
costantemente la ricerca artistica dei nostri giorni e la modernità, fornire senza retorica
e con "democrazia" di generi e stili, una proposta costante che possa soddisfare una grande fascia
di pubblico, una proposta diciamo museale: dalle sperimentazione più attuale ai grandi maestri del novecento, dall'installazione
alla videoarte, alla fotografia, senza tralasciare mai nessuna esperienza perchè pensiamo che il pubblico sia vasto almeno
quanto le varie poetiche che accompagnano e danno vita all'arte. Uno sguardo particolare verrà rivolto
alle realtà artistiche del territorio, spesso schiacciate dal grande peso della Biennale e lo stesso
sarà per la ricerca etnica dell'arte, rimanendo quindi fortemente legati ad un concetto di cultura internazionale che
era ed è ancora fondamento intellettuale del Collegio Armeno Moorat Raphael.
Con il Patrocinio di Comune di Venezia, Provincia di Venezia, Regione Veneto e Accademia di Belle Arti di Venezia. 

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COMMENTI (1)

Da Enzo Rossi Roiss
Inviato il 01 settembre a 10:39
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Negli Spazi di Palazzo Zenobio saranno inaugurate contemporaneamente (l’8 settembre 2011) 13 esposizioni d’arte, annunciate ingannevolmente allestite con opere di autori diversi in una location de “la Biennale”. Trattasi di un evento espositivo “open day” (fieristico & autogratificante) enfatizzato da commentatori vanitosi e cicisbei in dimestichezza con lo chattericcio webizzato d’interlocutori omologhi virtuali, ludici ed effimeri. Quasi certamente sarà ignorato dai cronisti dei media cartacei veneti, perché connotato come saga espositiva autoreferenziale profilata in Facebook, più che documentata in un catalogo monografico ufficiale: inaugurato presenti (prevedibilmente… soltanto!) tutti gli autori delle opere esposte, con famigli esultanti al seguito e conoscenti in mono-soggiorno turistico occasionato… nel ruolo di corifei affollati indulgenti. Artefici dell’impresa espositiva un gatto e una volpe che… se ne gloriano intenzionati a camparci, variamente facebookamiciziati nel web per propagandarsi e redditarsi come concepitori di Contemporary Art Project e mentori di un Palazzo dei Miracoli, nomato Zenobio per l’Arte, nel quale insediare e fierizzare esposizioni d’arte contemporanea d’autori pinocchi creduloni : tutti sponsor di se stessi (i cosiddetti uni e gli altri!), bisognosi di visibilità espositiva conclamata e comunicazione massmediatica qualificante. Col patrocinio gratuito di: Comune di Venezia, Provincia di Venezia, Regione Veneto, Accademia di Belle Arti di Venezia. Senza alcuna garanzia di Personalità testimonial presenti nel momento del vernissage. Il gatto è interpretato dal “maestro” (!?) Marco Agostinelli, Accademico di Merito (!?) perugino, premiato nel 2009 col Bajocco Ponte Mollo (!?) a Roma, privo di laurea CEPU, neo direttore artistico più di quanto risulti videoartista stagionato “bien-ba-banalizzato”, etereogeneamente collettivizzato con poche opere (quante?) da Vittorio Sgarbi nella Sezione Umbria del Padiglione Italia insediato a Spoleto. La volpe è interpretata da Roberta Semeraro, critico d’arte in età antaizzata, narratrice breve in carriera, edita meno di quanto risulti pubblicata come esegeta-curatrice free-lance. Entrambi si auto-curriculano portatori di notorietà consacrata diversamente profilati in Facebook, sia singolarmente, sia in coppia, sia in Associazioni costituite e gestite ad hoc.