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Pan’ e saba per il falò di Sant’Antonio

Creato il 11 gennaio 2012 da Yellowflate @yellowflate

Pan’ e saba per il falò di Sant’AntonioIl Pan’ e saba fa parte dei dolci tradizionali sardi più caratteristici, molto presente nei falò in onore di Sant’Antonio. In alcuni centri si usa adornare le corna dei buoi, in occasione di festività particolari, proprio con spettacolari Pani ‘e saba.

Dolce caratteristico della Sardegna, deve il suo nome allasaba il liquido ottenuto dalla bollitura di polpa di uva rimasta dalla vendemmia che veniva usata anticamente dai poveri come sostituto dello zucchero, e spesso anche come sostituto del latte e del caffè a colazione. Il Pan’e saba, come dice il suo nome è impastato con il mosto, la saba o sapa appunto, in occasione delle feste;  proprio per questo è detto anche pane povero.

Questo in tempi lontani, man mano si è evoluto ed è stato arricchito a seconda dei prodotti presenti nel territorio. La sua particolarità è la ricchezza della frutta secca e per questo motivo, a seconda delle località e degli ingredienti utilizzati, ci sono varie versioni a seconda della località. Anche le forme possono essere diverse: tondo, su tundo, allungato,sa loriga, il cuore, su coru.

Nonostante la bellisima e accurata presenza il Pan’e saba è semplice da elaborare.  

Ingredienti
500 gr di farina
50 noci
50 pinoli
25 lievito di birra
Un uovo
una stecca di cannella
300 gr di sapa
traggiera qb
10 gr semi di anice
la scorza di due arance 

Sciogliamo il lievito in poca acqua tiepida ed impastiamolo con la farina e la saba, sino a che non otterremo un panetto liscio. Uniamo gli latri ingredienti, tranne la traggera, lavoriamoli con cura e poi mettiamo a lievitare in un luogo tiepido coperto da un tovagliolo per mezz’orra. Riprendiamo l’impasto, otteniamone piccoli panini e mettiamoli nuovamente a lievitare per 24 ore in un posto senza correnti di aria.
Quando saranno lievitati metteteli in forno a 200 gradi. Controllate la cottura infilando uno stecchino. Ritirateli dal forno, fateli freddare e spennellateli con della saba. Poi spargete la traggera ed adagiateli su un letto di alloro.(fonte meditteranews.org)


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