
Una persona ferita soccorsa fuori dallo Stade de France, 13 novembre 2015.
(EPA/IAN LANGSDON)
Notizie. Informazioni. Su questo dobbiamo concentrarci. Le parole in libertà restano quel che sono. Parole. Chi scrive non ha certo l’ambizione di rappresentare la ‘verità assoluta’. Trovo però inutile ascoltare dibattiti infiniti su ciò che è accaduto ieri sera a Parigi. E trovo pericoloso abbandonarsi alla paura ed al senso di sconforto. La prima cosa da fare è continuare la propria vita, senza darla vinta al terrore. Chi ha pensato, programmato ed attuato quegli attentati non vuole altro che questo. Instillare paura e rabbia.
Prestare il fianco a chi, in Occidente, è l’altra faccia del terrorismo, ovvero il becero populismo nazionalista propugnato dai movimenti di destra per i quali esiste una sola equazione “islam=terrore”, non aiuta a risolvere il problema. Terroristi e populisti sono i migliori alleati, seppur indiretti e non strettamente collegati tra loro. Si rafforzano a vicenda, gli uni commettendo stragi, gli altri rilanciando l’odio verso la civiltà musulmana.
In realtà il terrorismo si batte anche e soprattutto a livello economico. Tagliando i finanziamenti. Andando a vedere chi davvero strappa assegni per rafforzare questo o quel nucleo estremista, questa o quella Nazione ‘collusa’. Le bombe non bastano, non servono. Meglio concentrarci su attacchi mirati, di terra. E soprattutto ‘bombardare’ il cuore del terrore. Ovvero i finanziamenti. Senza prestare il fianco ai populismi.
Per quanto riguarda noi comuni cittadini. Dobbiamo abituarci a questi eventi tragici. E’ il nuovo mondo che ci aspetta. Fa male scriverlo ma è la verità. Abbiamo bisogno di razionalità. Per sopravvivere e non farci travolgere dalla Paura.
